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Investire ad Agosto, idee strategiche e tattiche per fine 2015

Carissimi amici lettori,

nella analisi che segue toccherò i quattro principali settori d’investimento per gli  italiani, obbligazioni, immobili, azionario e materie prime,  cercando di fornirvi qualche spunto di riflessione sulle vostre scelte d’investimento della seconda metà del 2015 e, in chiave prospettica, nel decennio in corso.

Lo scenario macroeconomico vedrà un Agosto particolarmente volatile, le grandi oscillazioni attengono l’incertezza relativa ad uno scenario politico nuovo e non privo di alea sulle prospettive di crescita del mondo.    In USA i dati economici sembrano in netto miglioramento, potrebbero essere ulteriormente supportati dal calo del petrolio e delle materie prime,  il calo del prezzo del petrolio sembra diventato ormai un elemento strutturale indipendente dalla crescita economica.   Dal mio punto di vista gli USA sono destinati ad essere nuovamente un motore di crescita globale e ci si augura che nulla metta in discussione questa prospettiva.  E’ di oggi il dato negativo sulla vendita di immobili in USA, c’è stato una piccola riduzione del numero di vendite in controtendenza rispetto alle aspettative,  per fortuna i dati sull’occupazione sono confermati in crescita e rappresentano la tendenza più importate per i consumi USA, vero traino della crescita mondiale.

In Europa, risolto (o quasi) il problema Greco, il QE della BCE dovrebbe fornire supporto alla crescita economica, rilanciare il mercato immobiliare europeo e ridare linfa alle imprese favorendo gli investimenti.  Il grande assente sono occupazione e consumi.  La tendenza al rigore economico dei conti pubblici non favorisce una ripresa  dei consumi, è il tema dell’Europa ed il nodo al pettine di un sistema europeo non ancora pienamente federale.   Tuttavia i tassi bassi per lungo tempo dovranno favorire una fase di crescita degli utili e dei consumi, certamente la percentuale  dipende grandemente dal livello di incremento vendite in USA più che da una possibile esplosione dei consumi in Europa.

Il Giappone mostra dati economici particolarmente positivi e questo rende il mercato Giapponese particolarmente interessante in chiave prospettica.

La Cina è destinata a diventare il vero spauracchio di questa crescita annunciata.  I dati presentano un marcato rallentamento, ciò ha provocato un tracollo delle materie prime e del petrolio, trascinando in un baratro le aspettative  per i principali paesi produttori di materie prime e petrolio (BRASILE, Russia, Australia etc).   Una vera ripresa dei mercati si avrà solo quando, e se, le politiche di stimolo della Banca Centrale Cinese cominceranno ad avere effetti reali sui consumi interni della CINA.  Per la Crescita mondiale, in futuro, i consumi della  CINA occuperanno un posto di rilievo ma ad oggi le prospettive sono tutte nelle tasche dei consumatori USA.

Scenari per gli investimenti in Obbligazioni:

il 70% delle emissioni obbligazionarie di alta qualità in euro presentano rendimenti negativi, quindi  le prospettive di chi sceglie questo settore d’investimento sono quelle di avere un rischio certo (tasso ed emettente) senza avere un rendimento.  Spostandosi su duration più lunghe (obbligazioni oltre i 7 anni)  abbiamo un minimo rendimento che presenta un rischio di ribasso molto rilevante (1% di rendimento e 6-10% di possibile ribasso del prezzo).  Spostandosi su obbligazioni a lunghissima durata, il rischio sale esponenzialmente ed il rendimento è poco più alto, basti pensare che il BTP 2040 rende un misero 2,4% netto annuo a fronte di un rischio di ribasso di oltre 25% per ogni punto di rialzo dei tassi,  se poi valutiamo anche le condizioni di debito dell’emittente Stato Italiano ci rendiamo conto che siamo di fronte a un paradosso.   Negli ultimi mesi abbiamo assistito a un ribasso dei mercati obbligazionari emergenti  in valuta locale,  i rendimenti di questo mercato sono particolarmente alti (il Brasile offre rendimenti a due cifre), e nel mercato delle emissioni societarie troviamo sempre nei paesi emergenti ottimi emittenti con emissioni in valuta forte (USD).  Le emissioni USA High Yield presentano un rendimento del  6% circa  ma forse le quotazioni sono un po’ tirate, molti gestori sconsigliano questo segmento obbligazionario.  Il settore Cross Over, titoli a cavallo tra la BBB e la B  è il  più interessante,  viene premiata la qualità del gestore.  E’ un settore nel quale ricercare due o tre gestori bravi cui affidare la ricerca delle RIsing Star, ossia le società con spazi di miglioramento dei dati di bilancio e del rating.   Anche in Area Euro ci sono interessanti opportunità in questo segmento.   Quindi puntare tutto sulla diversificazione e sulla ricerca del rendimento ed abbandonare gli schemi focalizzati  su titoli di stato a lunga scadenza,  dai quali presto o tardi ci sarà un fuga che farà piangere molti risparmiatori.

Scenari per gli investimenti immobiliari:

i bassi tassi d’interesse e il QE in Europa saranno un trampolino per il settore immobiliare, specie in quei paesi dove abbiamo una crescita dell’occupazione e una lieve crescita dei consumi.   L’Italia ?  siamo forse di fronte a una falsa partenza.  In questi giorni abbiamo un risveglio della richiesta di mutui e un ritorno di interesse verso l’immobiliare a prezzi scontati del 30 o 40% rispetto  ai picchi massimi del 2008.  Ma ricordiamoci che in Italia l’80% della popolazione possiede già una abitazione, circa il 50% ne possiede più di una, il mercato dei fitti è al disastro subissato da cause civili interminabili, c’è una impennata forse ancora non terminata delle tasse sugli immobili, popolazione in contrazione, disoccupazione ai massimi storici ……  forse non è ancora il momento del mattone in Italia e non lo sarà fino a che i dati dimostreranno una reale ripresa dell’occupazione?   A tutti vorrei sempre ricordare che il valore di un investimento  (come di un immobile) dipende dalla capacità del bene di produrre una rendita, se il bene non è in grado di produrre rendita o addirittura produce un reddito negativo (tasse) il bene  ha valore economico zero, a meno che non sia la propria abitazione.

Scenari per gli investimenti in Azioni:

Il mercato Euro, grazie al QE di Draghi, viene indicato da tutti come l’investimento del momento.  Ci sono ampi spazi di crescita e prezzi convenienti rispetto agli altri paesi.  Il mercato USA dovrebbe assorbire nuovi flussi di produzione, i bassi prezzi delle materie prime e del petrolio dovrebbero favorire una calo dei prezzi di produzione ed una crescita degli utili.  I livelli di cambio dell’Euro dovrebbero favorire le esportazioni UE.  Questi sono i motivi di tanto ottimismo,  che si scontrerà con i dati economici USA e con la ripresa dei consumi interni dell’Area Euro, per il momento asfittica e piena di incognite.   Il mercato azionario Usa viene indicato come a prezzi alti ma con prospettive di ulteriori rialzi specie in alcuni settori rispetto ad altri, in primis il settore finanziario che dovrebbe crescere grazie all’aumento dei tassi d’interesse del prossimo anno.  Il mercato azionario Giapponese è visto molto positivamente dalla maggioranza dei gestori poiché i dati attualmente confermano la riuscita delle politiche di espansione monetaria di ABE.  Il mercato Asiatico e dei paesi emergenti presenta numerose incognite, occorre evitare (o entrare opportunisticamente in fasi di pronunciato calo) i  paesi produttori di materie prime  e petrolio.

Scenario per le materie prime:

è il settore che presenta minimi a cinque anni, i produttori di materie prime hanno ridotto ulteriormente i costi per far fronte ai ribassi del loro prodotto,  in alcuni casi i ribassi sono stati superiori al 50%.  Alcune aziende del settore sono entrate a far parte dei titoli azionari value anche se le prospettive degli utili rimangono al ribasso, fino a quando non ci sarà una inversione di tendenza dei consumi globali.  Quando ci sarà questa inversione di tendenza ??   Probabilmente quando tutti daranno per spacciato il settore, forse non siamo lontani ?  guardiamo con attenzione al settore cercando l’opportunità.

 

N.B.  Attenzione il contenuto di questo articolo non deve essere considerato in alcun modo consiglio d’investimento.  Per ricevere consigli d’investimento  personalizzati è necessario incontrare un consulente finanziario, illustrare la propria situazione finanziaria, misurare la propensione al rischio ed individuare gli obiettivi d’investimento.  Solo dopo tale analisi il consulente finanziario sarà in grado di fornirvi soluzioni personalizzate d’investimento  che necessitano di adeguato monitoraggio.  

Paura e Avidità, come i sentimenti influenzano le scelte d’investimento

In qualunque attività umana le persone sono influenzate da due sentimenti contrapposti, la paura e l’avidità.  La paura è quel sentimento che ci spinge a non fare qualcosa o a chiudere immediatamente un’attività che avevamo intrapreso, è un’emozione importante, ci tiene al riparo dai pericoli, in alcuni casi ci salva la vita;  ma può essere anche un’emozione negativa quando la paura ci spinge a non fare niente, al punto di divenire patologica allorchè ci impedisce di svolgere le normali attività della vita come camminare, uscire, mangiare, amare, insomma quando ci impedisce di “vivere”.

Di converso l’avidità potremmo definirla come quel desiderio di avere di più, più amore, più sesso, più lavoro, più amici, più danaro, più beni materiali.   L’avidità, nel senso buono del termine, è quel sano desiderio che ci spinge ad essere insoddisfatti  di noi stessi e ci conduce alla ricerca del  miglioramento personale professionale ed economico.  Come la paura,  anche l’avidità  può diventare un’emozione negativa quando ci spinge a scelte azzardate e irrazionali, quando ci fa rischiare di perdere ciò che di più importante abbiamo nella nostra vita, quando diventa patologica ricerca del possesso a tutti i costi, priva di qualsiasi  freno morale.

Quali sono le attinenze con economia, finanza e  scelte d’investimento ??

L’economia è una scienza sociale come tale è strettamente influenzata dai comportamenti dei singoli ed i comportamenti dei singoli possono essere replicati da tanti divenendo comportamenti di massa.

Anche nella gestione dei propri risparmi le persone sono mosse da questi due sentimenti, in eterna lotta. Sentimenti che si trasmettono diventando “moto di massa” incidendo sull’andamento dei mercati finanziari

La paura degli investitori si esprime in due modi:

1)      La volontà di non fare nulla, mantenere i  soldi su di un conto corrente o addirittura “sotto la mattonella”  anche se si è consapevoli che si tratti di una scelta sbagliata.   Gli investimenti sono qualcosa che viene percepito da molti come complicato, occorre applicarsi e comprendere almeno alcuni aspetti delle diverse forme d’investimento,  la maggioranza degli italiani non solo manca della cultura di base in materia di gestione del denaro ma rifiuta anche l’approccio a tale problematica.   Si tende ad ignorare il problema scegliendo di rinunciare al rischio in cambio di una perdita certa ……  difatti se si possiede, per esempio, 100.000 euro su di un conto corrente senza una adeguata remunerazione,  dopo 10 anni il potere d’acquisto statisticamente sarà circa la metà, 100.000 euro consentiranno di comprare tra 10 anni beni per  50.000 euro di oggi.  Si accetta una perdita certa per non avere il “rischio di guadagnare”.

2)      La voglia di scappare dalle scelte effettuate.   I risparmiatori che assumono scelte d’investimento diversificate, piene e consapevoli, pur essendo informati che le fasi negative di mercato sono frequenti e dovranno essere sfruttate per ottenere guadagni maggiori, possono incappare nella paura di non farcela.   La paura li spinge a scegliere irrazionalmente di scappare da quanto investito facendo diventare la paura un sentimento patologico e produttore di perdite.

L’Avidità tende ad operare nei due modi opposti:

1)      La persona può essere tentata  di sopravvalutare le proprie capacità, questa condizione, tipica di quasi tutti gli uomini e donne,  a considerarsi più intelligente o più furbo (anche quando mancano parzialmente elementi  importanti di conoscenza)  spinge a scelte azzardate.  Allorchè la fortuna dovesse arriderci  cominciamo a pensare di essere invincibili e ciò auto-alimenta la nostra avidità e quindi l’azzardo.  Si finisce per considerare le scelte personali come razionali quando i dati di input che possediamo sono inesistenti.   L’esperienza negativa  che ne consegue  trasforma  gli avidi  o in “poveri” o  in persone estremamente “Paurose”.

2)      L’avidità colpisce anche quando l’esperienza del rapido arricchimento offusca la mente dell’investitore.  Ho visto nella mia carriera tanti Impiegati, Ingegneri, professori, commercialisti, medici, abbandonare la propria professione per inseguire il sogno di generare un grande reddito senza lavorare.    Le pubblicità di tanti siti finanziari inducono molte persone a credere che si possa guadagnare comodamente da casa facendo click per un paio d’ore la settimana  comprando  o vendendo titoli o derivati  in maniera semplice, seguendo un “metodo sicuro” ……. se tale metodo esistesse per quale motivo costoro dovrebbero insegnarlo o perdere tempo a farvi  un corso  se possono guadagnare tanti soldi facendo click dalla spiaggia di un Resort ai Caraibi ??

Paura ed Avidità sono quindi due sentimenti necessari ma che devono convivere nelle proprie scelte d’investimento..   Soprattutto Paura ed Avidità  devono essere guidati  da dati oggettivi di valutazione degli investimenti.   La funzione del consulente d’investimento è quella di aiutare le persone a riportare a razionalità l’impiego del proprio risparmio.

Quali sono gli obiettivi d’investimento di ciascuno?

come costruire la propria pianificazione finanziaria della propria famiglia ?

quali sono le alternative presenti oggi e  cosa scegliere sulla base della propria propensione al rischio?

come gestire le crisi e come cogliere le opportunità che ne derivano?

Come monitorare gli andamenti futuri dei propri investimenti?

Queste sono le attività che impegnano quotidianamente i  veri Consulenti d’Investimento che siedono accanto ai propri clienti.  Paura ed Avidità sono due sentimenti positivi quando ci fanno evitare i rischi,  e remunerare  i  risparmi …..

In questo siamo bravi, gli Italiani restano i maggiori risparmiatori al mondo nonostante la crisi che stiamo attraversando,  ed  i risparmi degli italiani meritano bravi  Consulenti d’Investimento .

N.B. il contenuto del presente articolo non è da considerarsi sollecitazione del pubblico risparmio né consiglio d’investimento. Per ricevere consigli personalizzati d’investimento occorre incontrare un consulente finanziario, illustrare la propria situazione finanziaria, misurare la propria propensione al rischio.  Solo dopo il consulente finanziario sarà in grado di fornire consigli personalizzati d’investimento.

 

Il decreto Crescita e Sviluppo è finora un fallimento

 

Ben lo sanno quanti svolgono la mia attività, costretti a una nuova pratica burocratica, l’iscrizione a un nuovo Ente l’ OAM di cui nessuno sentiva l’esigenza.     Non è ancora chiaro quale sia il disegno di potere che muove queste pseudoriforme.   Nuovamente si parte da idee vincenti quali la semplificazione e l’eliminazione di burocrazia e si finisce per creare nuove tasse e nuova burocrazia millantando una maggiore tutela del consumatore che resta solo apparente.  Sembra di rivedere il defunto governo Berlusconi e le sue promesse elettorali.   Come contribuente sono veramente arrabbiato, un nuovo furto ai miei danni di 1000 euro l’anno,  come consulente finanziario sono ancora più certo che investire in Italia sia come buttare i soldi in una fogna.

Draghi ci aveva dato una nuova possibilità e la politica “tecnica o meno tecnica” sta nuovamente buttando tutto nell’immondizia… altri buchi verranno fuori ed altre tasse per otturarli in una spirale senza fine. 

Nel 2012 come contribuente ho visto lievitare il numero di imposte da versare, crescere tutte le aliquote, aumentare i ticket, peggiorare i servizi pubblici, aumentare la benzina e le polizze RCA, le imposte di bollo sulle attività finanziarie, l’imu sulla rima e seconda casa, un nuovo ente a cui pagare iscrizione OAM, una multa ogni volta che uso l’auto, aumento dei pedaggi, oh mio Dio.  Mai pagate tante tasse in vita mia e scopro che il debito pubblico tocca un nuovo massimo.   Si fanno dei tagli alla sanità  ?? ecco apparire sui giornali che non ci sono più soldi per i malati di SLA ………. come come ???    facciamo venir meno i soldi per le persone più bisognose quando ci sono migliaia di dirigenti che non fanno niente??   Ma cosa fate di tutti i soldi che pago ?

Non sono stati ancora saldati i debiti dello Stato verso le aziende ….. e le aziende chiudono, e le aziende dell’indotto chiudono, sempre piu lavoratori sono per strada o davanti l’Inps per un sussidio.

Si affrettano a dire che non metteranno nuove tasse e dopo un giorno riducono le detrazioni e mettono un tetto di 3000 euro…… risultato: si fanno ancora meno fatture, e si produce ancora più nero …..

Aumentano i controlli sulle spese, nuovi redditometri, nuovi controlli e le persone non spendono non si vendono più barche,immobili, auto di fascia medio alta, etc..  per ogni euro recuperato di tassazione ce ne sono 100 che non verranno più incassati di iva ed imposte.   Cercando si lottare l’evasione con questi metodi si produce nuova recessione.

I controlli fiscali non si fanno in questo modo, che si vada a colpire i redditi dove vengono prodotti, le scatole cinesi, le holding estero vestite, le parcelle non dichiarate, ma liberate la spesa perchè possa produrre occupazione ed imposte. 

Ecco la vecchia Italia e la vecchia politica che riappare sotto mentite spoglie.  Cos’ha di diverso questo governo dai precedenti ??  quali sono le iniziative positive che vengo poste in essere per la crescita ??   niente di niente solo chiacchiere per giustificare nuove tasse e nuovi buchi che nascono dalla recessione.

Riforma del sistema elettorale ??  Sono troppo impegnati nelle primarie, sono impegnati a comprendere se è meglio la “cosa bianca”  oppure se c’è spazio per una coalizione di centro che guarda a destra o a sinistra.    Ma primarie di cosa ??

Chiacchiere, solo chiacchiere e nessuna riforma dello Stato.  Le persone iniziano a scendere in piazza ma neanche loro sanno il perchè …. sanno solo che devono protestare ma non ci sono interlocutori, non ci sono neanche richieste da fare e non ce ne saranno in futuro, avremo solo più rivolte sociali senza soluzioni e senza richieste ….. grideranno:  più lavoro per tutti e più reddito e se non lavoro mi devi pagare ugualmente !  Ma debiti lo Stato non ne può fare più. Occorre salvarsi da soli.

In tutto ciò il presidente del consiglio Monti, magro e visibilmente stanco nei paesi Arabi dice e poi ritratta, alla ricerca di investitori esteri che decidano di comprarsi a prezzi di saldo qualche azienda Italiana. 

Se veramente è andato lì per questo stiamo rovinati, speriamo che i motivi siano altri,  anche lui sembra a disagio a dover fare qualcosa  di cui non vede utilità.

Innovazione, liberalizzazione e sburocratizzazione sono le uniche medicine che possono portarci fuori dal tunnel, insieme a una riduzione delle tasse che vada di pari passo a un dimagrimento dello Stato.    Moralità e integrità fisica e psichica di chi ci governa dovrebbero essere il faro che guida la politica ed invece continuiamo ad avere un sistema di protezione per gli immorali, i cocainomani ed i ladri  che occupano le poltrone di governo in tutte le istituzioni.   Statisti non ce ne sono più e se ce ne fossero si tengono bene alla larga da questo sistema politico marcio.

 Moving target …… investiamo dove c’è crescita ed occupazione.  Speriamo che un nuovo miracolo americano ci porti fuori da questo pantano…. Almeno per il momento.

N.B.  Il presente articolo non è da considerarsi consiglio d’investimento.  Per ricevere consigli d’investimento è necessario incontrare un consulente finanziario, illustrale la propria situazione finanziaria ed i propri obiettivi d’investimento, misurare la propensione al rischio.  Solo dopo questo colloquio iil consulente sarà in grado di proporre soluzioni d’investimento adatte.

Gli investimenti sicuri in una nuova fase del ciclo economico

 

In un mondo che cambia il mutamento non esclude neanche le regole base del ciclo economico. Dopo la recessione inizia in Italia “la fase della RASSEGNAZIONE”quella che potremmo definire una nuova fase del ciclo economico destinata ad accompagnarci per un pò di tempo.

La mia giornata è un susseguirsi di letture, approfondimenti e pratiche di acquisto e vendita, telefonate, ma ciò che segna veramente il mio tempo sono gli appuntamenti, quei 30 minuti nei quali ogni cliente spiega la propria visione della vita, del futuro, del lavoro, dell’Italia, insomma 30 minuti nei quali ogni singolo cliente vorrebbe spiegarmi quasi tutto di lui e del suo modo di pensare, sperando poi di ricevere la giusta ricetta per il proprio denaro.

In passato in un pomeriggio era frequente incontrare persone con visioni diametralmente opposte, c’era l’inguaribile ottimista, l’inguaribile pessimista, il fatalista, il pensatore, l’egocentrico, il benefattore etc, insomma una miriade di persone che in qualche modo avevano tutti un modo diverso di vedere la realtà ed il futuro. Incredibilmente, pur cogliendo ugualmente le differenze che pure ci sono tra le persone, gli appuntamenti si susseguono tutti uguali, stiamo diventando un popolo di inguaribili RASSEGNATI.

Rassegnazione e sfiducia diventano un elemento comune di tutti gli appuntamenti, seppur ognuno dei miei clienti abbia cultura e situazione patrimoniale totalmente differente.

Proprio la cultura più che la situazione patrimoniale differente li rende però capaci di scelte diverse, spesso opposte …..

Gli ultimi 50 anni di “incultura finanziaria” ci hanno regalato un popolo finanziariamente ignorante, spesso non in grado di comprendere banali differenze tra diverse forme d’investimento. Fortunatamente questo non vale erga omnes , ci sono tante persone che grazie all’aiuto mio e dei miei colleghi, o autonomamente, hanno imparato a comprendere i rischi e le opportunità di alcune forme di risparmio.

Proprio così …… l’INVESTITORE CONSAPEVOLE.

Chi fa il mio lavoro ha bisogno di investitori consapevoli, abbiamo difficoltà a svolgere il nostro lavoro con clienti che non comprendono cosa fanno e perchè. E non ci vorrebbe molto per fare questo piccolo salto di qualità.

Nell’ultimo decennio ho visto tante persone fare scelte assurde, dichiarare di non voler rischiare e poi investire tutto in Bond Argentini, affermare che i Fondi d’investimento erano costosi e poi investire tutto il loro patrimonio in Seat Pagine Gialle e Tiscali.

Mi sono sempre chiesto perchè in fondo in fondo le persone sono così irrazionali e preferiscono i millantatori bugiardi a quelli che dichiarano VERITA’ SCOMODE, i giornali sono pieni di articoli su truffe di finti consulenti che promettono il 12% senza rischi …..

Dopo tutta questa premessa veniamo all’argomento ” GLI INVESTIMENTI SICURI” ciò che gli anglosassoni definiscono “FREE RISK”.

Nell’attuale fase economica di RASSEGNAZIONE è la domanda numero uno di tutti i clienti, la cosa bella è che ci sono risposte semplici a questa domanda ma “sono in grado i clienti di comprenderla ?”.

Da qui l’idea di fornire alcune piccole regole che dovrebbero essere osservate dal lettore prima di leggere la risposta:

SONO IN GRADO DI COMPRENDERE COS’E’ LA MONETA ?? (chi è che le stampa e perchè gli attribuiamo un valore ??) …vi aiuta wikipedia

http://it.wikipedia.org/wiki/Moneta

SONO IN GRADO DI COMPRENDERE COS’E’ UNA OBBLIGAZIONE ?? … vi aiuta wikipedia, basta leggere le prime 30 righe per avere un’idea

http://it.wikipedia.org/wiki/Obbligazione_(finanza)

Potremmo anche finire qui, ma se vogliamo proprio esagerare basta leggere almeno le prossime due voci

SONO IN GRADO DI COMPRENDERE COS’E’ UN FONDO O SICAV ?? bastano le prime 10 righe

http://it.wikipedia.org/wiki/Fondi_comuni_di_investimento

SONO IN GRADI DI COMPRENDERE COS’E’ UNA AZIONE ?? bastano le prime 20 righe

http://it.wikipedia.org/wiki/Azione_(finanza)

Se siete arrivati a leggere la mia ricetta vuol dire che possedete già gli elementi per poter comprendere la soluzione.

RICETTA

Per difendere i propri risparmi dobbiamo partire dal presupposto di voler difendere il potere d’acquisto che il denaro rappresenta, quindi non conta molto l’importo o la valuta quanto la capacità di mantenere inalterato ed incrementare la quantità di beni che è possibile acquistare con questa moneta.

In un mondo che non ha inflazione la soluzione è semplice, un deposito bancario anche a tassi bassi o una obbligazione a breve ci consente facilmente di mantenere ed incrementare il potere d’acquisto, in un mondo con inflazione in crescita e forte aumento della base monetaria queste scelte semplici non consentono di garantire il potere d’acquisto …. il nostro denaro molto probabilmente si svaluta.

Con l’aumento delle tassazioni su tutte le forme d’investimento o di riserva (compreso gli immobili) ed il tendenziale ampliamento delle attività oggetto di accertamento fiscale,  la tendenza è quella di una riduzione progressiva degli investimenti oltre che dei consumi.  Assistiamo a un tracollo del valore patrimonio immobiliare e minori transazioni anche su beni voluttuari quali le opere d’arte di fascia media e bassa. L’attuale tendenza perdurerà molto probabilmente in Italia fino alle elezioni del 2013 e forse anche dopo se si creerà istabilità politica.

Insomma gli investimenti sicuri tradizionali molto probabilmente non saranno in grado di garantire nulla, anzi potrebbero essere i più colpiti dal rischio sistemico Italia.

Gli investimenti sicuri diventano gli investimenti in quei paesi che sono meno intaccati dalla crisi e meno intaccati dal debito. DIventa essenziale riuscire a diversificare il proprio denaro in valute di diversi paesi con migliore solvibilità a lungo termine, eventuali tassi d’interesse minori del mercato obbligazionario potrebbero essere assorbiti dalla rivalutazione dei tassi di cambio. Il tutto consente di porsi al massimo riparo dal rischio sistemico dell’area Euro. Approcciarsi a questi mercati senza una adeguata diversificazione non è consigliabile, per fortuna operano in Italia tanti bravissimi gestori internazionali cui affidare il proprio patrimonio in gestione. A quel punto si tratterà di scegliere i migliori e monitorare i loro rendimenti/rischi per poter fare scelte di posizionamento.

L’attività di un buon consulente ormai è questa e non può essere un’altra visto che:

1) è aumentata l’asimmetria informativa

2) il mercato d’investimento è globale e non possiamo avere competenze specifiche di tutto

3) i vecchi metodi di arbitraggio tra titoli di Stato ed obbligazioni assumuno più un valore speculativo visto che è messa in discussione continuamente la valuta del vecchio continente e con essa la solvibilità degli Stati.

Il Free Risk non esiste più ad esso si è sostituito l’INVESTIMENTO SOSTENIBILE,

investire in un complesso di strumenti finanziari di natura principalmente obbligazionaria che sia in grado di rappresentare sotto il punto di vista valutario una riserva di valore (potere d’acquisto). Intorno a questo investimento CORE è poi possibile spaziare su investimenti in Area Euro o su Azioni e Commodities in ottica SATELLITE per una parte minore del proprio portafoglio e comunque commisurata alla propria propensione al rischio, anche in maniera opportunistica.

N.B. Tutto il contenuto del presente articolo è da considerarsi una rappresentazione dell’attività svolta con la propria clientela, in nessun caso è da considerarsi un consiglio d’investimento. Per poter ricevere consigli d’investimento è necessario incontrare un consulente finanziario, rappresentare la propria situazione finanziaria ed i propri obiettivi d’investimento, misurare secondo la MIFID la propria propensione al rischio. Solo dopo tale approfondito incontro sarà possibile ricevere consigli d’investimento personalizzati.