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Babbo Natale Draghi

 

 

Babbo Natale Draghi, cosa ci porterà sotto l’albero ?

Meno regole di stabilità, meno vincoli alla spesa pubblica,

pausa di due anni alle regole imposte dall’Europa, maggiore fiducia in una ripresa,

maggiori consumi e spese natalizie, più posti di lavoro,

più investimenti, più crescita economica,

più entrate fiscali prodotte dai maggiori consumi ed investimenti. –  e il cerchio si chiude

Questa è la ricetta che credo (e spero) verrà portata avanti da Draghi ed approvata dalla cosiddetta TROIKA.

Dico che questa è l’unica speranza che ci separa da un periodo di lunga stagnazione in Europa,  che potrebbe durare un intero decennio con conseguenze inimmaginabili. 
Le rivolte in Ucraina e le sanzioni alla Russia hanno innescato una nuova mina nel Mondo Economico occidentale, rischiano di far precipitare nuovamente in recessione l’Europa, un’unione di Stati ancora monca della unità fiscale e bancaria (sulla quale crescono i dubbi e le spinte antieuro), la cui unità monetaria si potrebbe trasformare in un pesante fardello sul futuro delle nuove generazioni.

Se vediamo oltre non è messa in dubbio solo la possibilità di avere una crescita economica, quanto la sostenibilità del welfare e del cosiddetto stato sociale, la sostenibilità del sistema delle pensioni, la sostenibilità dell’euro e quindi la sostenibilità della nostra “ricchezza” accumulata. 

Come dice Bill Gross la nostra è un’economia basata sulla finanza,  il denaro che quotidianamente utilizziamo per acquistare beni essenziali o voluttuari non ha un valore in quanto tale.   Il denaro ha valore in quanto lo Stato che lo emette ha una sua credibilità e sostenibilità.   La lira aveva uno scarso valore e si deprezzava continuamente perché era lo Stato Italiano a non essere credibile e a generare insostenibilità,  invero per ricchezza del Paese e per ricchezza della Popolazione –  innovazione e creatività –  la lira avrebbe dovuto rappresentare un modello di sicurezza e stabilità nel mondo.  Cosi non è mai stato ma tutti abbiamo letto della Storia d’Italia e delle sue storture, problemi che continuano ancora oggi.

Oggi l’Euro è una risorsa di valore per i cittadini italiani, una valuta di riferimento che ha ancora spazio per conquistare maggiore affidabilità nel futuro, quando mettiamo da parte del denaro cosa desideriamo se non che questo denaro possa essere utilizzato oggi e in futuro preservando il suo valore d’acquisto ??

Ecco che i comportamenti alla TAFAZZI di tanti cittadini antieuro, nascono o dalla non conoscenza delle essenziali regole economiche – problemi di scarsa cultura economica e finanziaria  cui oggi internet ci dà la possibilità di ovviare – oppure  peggio, nascono dalla volontà di utilizzare argomenti inesatti ma popolari, ammaestrare le masse, creare consenso, acquisire voti e conquistare un posto al sole nei palazzi della politica come in qualche azienda pubblica. 

“Vogliamo più posti di lavoro, meno tasse, più stipendio, meno burocrazia, più libertà, meno regole ingiuste, più tutele”  come diceva Cetto La Qualunque “vogliamo chiù pilu”.   Abbiamo ormai la TV invasa dai Cetto La Qualunque di destra e di sinistra.

La verità è che gli Italiani  non vogliono sentire la verità, preferiscono una allegra bugia.

Anche nel mio lavoro le persone amano incontrare “professionisti” con la bugia facile, rifuggono coloro che raccontano dei rendimenti e dei rischi.

Con la stessa speranza ci auguriamo che le nuove generazioni ci regalino politici un po’ più onesti e preparati, in grado di rappresentare gli interessi della collettività, pronti a cogliere quei cambiamenti del sistema utili a riportare lo Stato nella funzione di MANO INVISIBILE cosi ben rappresentata da Adam Smith, e gli organi statali come estremi difensori di quella pace, sicurezza  e giustizia che tutti vorremmo vedere nel futuro dei nostri figli.  

E’ possibile modificare l’Economia basata sulla Finanza ?? E’ possibile parlare di economia senza parlare di moneta e di Banche ??    Nei sogni di qualcuno c’è questa visione onirica, ma solo di sogni si parla.

Il sistema capitalista moderno è basato su Banche e sugli scambi di valuta del credito, la crisi attuale nasce come crisi del sistema delle Banche, l’esplosione dell’indebitamento e delle masse monetarie in circolazione nasce dalla crisi dei crediti delle Banche.     Qual è la componente di disonestà e di cattiva gestione che ha portato a questa crisi ??    La maggior parte dei problemi nasce da disonestà e cattiva gestione,  ma è stata una disonestà e cattiva gestione generata da una deregolamentazione delle attività bancarie degli anni 80 e 90.  Sono stati eliminati i freni a un sistema pensando che la strada sarebbe stata sempre in discesa e senza curve,  non sarebbe stato mai più necessario fermarsi ……  Ecco che l’eliminazione delle regole create dopo il 1929 ci ha portati nuovamente a una crisi sistemica.

Ma guardiamo oltre, guardiamo al Natale 2014 …..

Babbo Natale Draghi potrebbe regalarci un fine d’anno con grandi entusiasmi e un 2015 meraviglioso, se poi anche PUTIN decidesse di terminare questa inutile nuova guerra di confine addivenendo ad un trattato di pace,  avremo dinnanzi una fase estremamente positivi per l’Europa e per l’Italia in particolare.  Se poi Usa, Turchia e paesi Arabi decidessero veramente di tagliare i viveri ai mercenari dell’ISIS …..

Ostacoli:   l’Europa è fatta di tanti paesi, finora la Germania imperialista ha continuato a sfruttare la situazione di un Euro debole e di tassi a zero,  ma la benzina sembra finita anche per lei.   La Russia ha dato il colpo di grazia anche al “carro armato” tedesco.   Potrà la Germania adottare la ricetta Draghi ed inaugurare questa nuova fase di crescita ??    Oppure si creerà un fronte contrario alla possibile unificazione del debito, contrario ad ogni passo in avanti verso una unità europea non solo monetaria ??   Draghi avrà la forza politica di portare avanti questo processo di immissione di liquidità o si scontrerà contro avversari che opporranno progressivi veti??  L’Italia riuscirà a portare avanti un sistema vero di riforme economiche e politiche per sfruttare questa possibile ventata di ottimismo ?? oppure come al solito per ogni riforma scenderanno in campo tutte le forze per evitare qualsiasi forma di cambiamento ??  Verrà riformata la legge elettorale scegliendo di dare regole certe di governabilità e rappresentatività al popolo ?? Verrà riformata questa giustizia che condanna gli innocenti e mette in libertà i colpevoli dopo 30 anni di processo ??

Quante domande …. Ma cosa centra questo con il denaro e con gli investimenti  ??

Quando osservi la Banconota da 50 euro che hai tra le mani, pensa a perché entrando nel supermercato il negoziante dovrebbe darti latte, uova, biscotti, pane, farina etc (tutte cose veramente preziose perchè non puoi fare a meno) in cambio di un pezzo di carta colorato e sdrucito.

Tendenza positiva dei mercati e punti di inversione

 

Con l’Estate alle porte ed un mercato che segna massimi relativi o assoluti nelle varie aree del pianeta, ci si interroga sull’opportunità di ridurre un’esposizione al rischio che finora ha prodotto importanti risultati di rendimento.

Credo ci siano alcune tappe importanti che ormai sono vicine e che segneranno nel breve termine il destino dei mercati internazionali e locali.

La prima tappa può essere considerata senza dubbio l’intervento della BCE, ci saranno effettivamente manovre di allentamento quantitativo ? In che modo Draghi deciderà di agevolare il ricorso al credito ? Quali saranno i tempi di questo intervento ? 

Il principale rischio è che tutto si risolva giorno 6 Giugno con una nulla di fatto, solo parole e nessun reale intervento …..  poco probabile ??  Ma la BCE non è nuova ad assenza di interventi ed annunci di iniziative che non verranno poste in essere.   Certo è che in questo caso assisteremo ad un movimento correttivo dei mercati azionari in tutto il mondo superiore ai 20 punti percentuali e nuovi dubbi sulla sostenibilità dell’Euro.   A ruota quali potrebbero essere gli effetti sul mercato delle valute ?   si aprirebbe un scenario di particolare incertezza politica e monetaria …. 

Il secondo scenario meno disastroso è che le manovre BCE siano solo di bassa entità e poco efficaci nel rilanciare la crescita del credito,  in tal caso la correzione dei mercati potrebbe essere meno rilevante ma comunque nell’ordine di un 10%.  Anche in questo caso gli effetti sul mercato valutario sarebbero una incognita notevole,  certo che dall’estero si potrebbe pensare che non valga più la pena di investire in Europa ed a questo punto ci potrebbe essere un flusso in uscita con effetti di svalutazione repentina sull’Euro.

Il terzo scenario è quello di un rilancio dell’economia Euro che parte da manovre di allentamento monetario BCE efficaci a tenere prossimi allo zero i tassi.  In tal caso il mercato sarebbe proiettato a nuovi massimi ed anche le correzioni potrebbero essere di breve entità e momentanee.  L’Euro verrebbe proiettato verso un lento indebolimento versus USD per ragioni di flusso monetario generati dal CARRY.

Un Quarto scenario ci disegna un piano di intervento della BCE alternativo che è in grado di impattare sui tassi del mercato obbligazionario senza generare una reale spinta al credito … in tal caso assisteremmo a una ulteriore crescita dell’Euro ed un impatto negativo sui mercati finanziari azionari che ricercherebbero un nuovo minimo relativo.  Uno scenario amorfo che ci spingerebbe verso deflazione ed una economia tipo gli anni 2000 2010 del  Giappone,  con possibile lunga agonia della domanda ed esplosione degli indebitamenti degli stati …  Giudico questo scenario quello che sancirebbe l’immediata fine dell’area Euro.   

Come possiamo vedere tutto dipende da come verrà interpretato l’intervento della BCE dai grandi investitori istituzionali, è un momento delicato che ha impatto sulla crescita e quindi sulla visibilità della tenuta  o meno dei conti pubblici in area euro ….  quindi un impatto anche sui mercati obbligazionari nostrani.

Crescita o decrescita,  scenario inflazionistico o deflazionistico, faranno la differenza su tutti i settori finanziari generando un panic selling (con unico vincitore l’ORO)  oppure una nuova rincorsa agli investimenti a rischio generando quasi sicuramente una nuova bolla speculativa sugli assets più rischiosi…. quindi attenti il mare potrebbe improvvisamente diventare una trappola di onde.

L’approccio Multiassets ed una riduzione di alcune componenti di reddito e rischio ritengo sia il modo  migliore per affrontare le fasi di incertezza o di certezza dei prossimi 30 o 60 giorni.

C’è poi il tema più strettamente legato all’Italia, questa importante scadenza del 30 Giugno per il passaggio ad un nuovo sistema di tassazione delle rendite finanziarie.   Quali possono essere gli impatti sui mercati finanziari ??  Questo sarà l’argomento per il prossimo articolo su www.lucianoamato.it

 

Luciano Amato

 

N.B. Attenzione : il contenuto di quest’articolo non è da considerarsi consiglio d’investimento, si tratta di una rappresentazione dell’attività  di consulenza svolta  con la propria clientela nota. Per ricevere consigli personalizzati d’investimento è necessario incontrare un consulente finanziario, rappresentare la propria situazione finanziaria, individuare gli obiettivi personali e famigliari d’investimento  e misurare la propensione al rischio.  Solo dopo sarà possibile ricevere consigli personali d’investimento.

 

 

 

La nuova normalità finanziaria

22 luglio 2013 –  Comprendere come si evolverà il sistema finanziario e quali sono le forze in campo è l’unico modo per intuire oggi quale possa essere la strategia vincente d’investimento.  

 Le manovre non convenzionali di politica monetaria hanno creato un “mondo finanziario” nuovo, ciò ha modificato la realtà studiata dalla teoria economica classica.  Gli stessi cicli economici hanno via via accorciato la loro durata, non hanno neppure le stesse caratteristiche studiate in passato.   Le fasi di espansione e di restrizione del credito seguivano e dettavano alcune regole di mercato.  A una fase di espansione corrispondeva una decisa accelerazione del ciclo economico cui seguiva inflazione e restrizione del credito e decelerazione economica.  I tassi bassi incidevano subito sul credito e sulla crescita, questo meccanismo si è bloccato, non si concede credito a chi ha bisogno di credito, non chiede credito chi lo potrebbe avere.

L’espansione senza limiti della base monetaria, motivato dalla necessità di far sopravvivere il sistema finanziario agli eccessi della finanza creativa, ha creato un nuovo mondo finanziario, tanto denaro in circolazione, inflazione bassa, poco credito, immobiliare in crisi, tassi negativi sulle obbligazioni, poca crescita economica.  

Un nuovo mondo che ha necessità di un ritorno al passato – con una profonda crisi tipo il 1929 ?

oppure un nuovo mondo che sarà governato da nuove regole ?   

Basandoci sul principio di autoconservazione dell’ uomo, principio che sembra non ancora mutato, la tendenza sarebbe quella di credere in una nuova normalità,  ossia un mercato finanziario che cerca di sopravvivere a se stesso ed ha bisogno di creare una motivazione per un reale aumento dei tassi sul mercato obbligazionario.

La motivazione potrebbe essere proprio una forte crescita della domanda e della produzione mondiale nei prossimi 3 anni.  La previsione di un triennio di crescita creerebbe le prerogative ad una fase di ripristino di tassi reali positivi sul mercato obbligazionario e di conseguenza una potenziale riduzione dell’indebitamento degli Stati. 

Questa nuova normalità è l’unica giustificazione alla “droga monetaria” delle Banche Centrali,  provare a vedere se Keynes aveva ragione, inondare il pianeta di moneta fino a quando non si comincerà a spenderlo facendo ripartire l’economia,  correre il rischio di cadere in una spirale inflazionistica che a sua volta sarebbe un ulteriore spiraglio per la riduzione dell’indebitamento pubblico e privato.

Alla fine non è una scelta ….. è il naturale percorso che è stato avviato da Greenspan e che proseguirà fino al ritorno dell’occupazione reale e della crescita reale.

La sfida del futuro per assicurare benessere alle prossime generazioni è questa.

Quali saranno le innovazioni o le evoluzioni in grado di generare questo valore ?   ci sono tanti cantieri aperti:

1)  l’energia pulita

2) l’automobile elettrica

3) l’aumento della classe media nel globo

4) i consumi interni dei paesi emergenti

5) nuove esperienze di consumo (TV e  Smartphone intelligenti)

e tanti altri.

Possiamo affidare ad alcuni eventi una probabilità alta di verificarsi,  in primis è molto probabile che nel corso dei prossimi tre anni assisteremo ad un aumento dei tassi d’interesse, diciamo che potremmo arrivare ad una curva inclinata positivamente nella quale a breve i tassi siano sopra il 2% e nel lungo termine intorno al 4%,  con enormi differenze sotto il punto di vista della solvibilità dell’emittente.   Tutto ciò con una volatilità in aumento sul mercato obbligazionario.  Un altro evento molto probabile è che l’inflazione a medio termine si assesterà su livelli di poco superiori al 2% con punte verso il 3%.

Per quanto attiene il mercato azionario dovremmo assistere ad una forte crescita dei titoli azionari che distribuiscono elevati dividendi, saranno la nuova fonte di valore che tenderà a sostituire temporaneamente gli assets obbligazionari con scadenze lunghe (incapaci di offrire un rendimento reale a medio termine).

Si apre una stagione importante per lo stock picking, il mercato sarà molto selettivo, ci saranno società che riusciranno a cavalcare in maniera particolare il mercato di riferimento, c’è un’alta probabilità di vedere una continuazione del trend rialzista per i titoli farmaceutici, assisteremo a forti impennate e forti scivoloni sui finanziari, potrebbe iniziare una nuova fase di concentrazioni specie per le società di piccole dimensioni, i settori dei beni di consumo ma soprattutto quelli del lusso potrebbero continuare una fase di forte salita, quando i dati saranno incoraggianti ripartiranno i prezzi delle materie prime e con essi l’inflazione.    Per assistere ad una crescita dei titoli dell’ecologia occorrerà una nuovo surriscaldamento del mercato energetico/petrolifero,  Il mercato sarà molto più selettivo e si tornerà alle valutazioni di bilancio in chiave prospettica.   

Insomma avere a disposizione buoni gestori d’investimento farà la differenza tra successo con rischio contenuto, e reddito contenuto con rischio elevato.

In questo campo c’è veramente un’enorme differenza tra i gestori,  ce ne sono alcuni che per quanto si sforzino non riescono a produrre risultati, altri che riescono a “cavar sangue dalle rape”.    Scovare dove si trova il valore ed in che modo perseguirlo sarà la strategia vincente del prossimo triennio.  Per gli investitori di liquidità si protrae il periodo di difficoltà, si inseguono le offerte di deposito con rendimenti che coprono solo parte del tasso d’inflazione,  inoltre chi ha oltre 100.000 euro deve preoccuparsi anche dell’annunciata partecipazione alle perdite delle Banche in caso di default, si scambia quasi certezza di non perdere  in valore nominale con certezza di perdere in termini reali.   Per gli investitori obbligazionari di lungo termine è già da qualche mese iniziata la fase di correzione e si presume continuerà, tra alti e bassi, per i prossimi tre anni.  Tempi duri ed occorrerà pagare le cedole in linea con l’inflazione con perdite in caso di liquidazione anticipata. 

Sul mercato immobiliare finanziario internazionale ci potrebbero essere delle sorprese allorché ripartirà l’inflazione, allo stato attuale difficilmente il mercato immobiliare italiano vedrà una stagione positiva, anzi il peso di tassazione e controlli fiscali in uno con la crisi economica comporterà ulteriori forti correzioni del prezzo degli immobili  …… a meno di miracoli economici.

Insomma come tutti i gestori suggeriscono, un po’ di valore c’è su alcuni mercati obbligazionari emergenti ma per il resto c’è valore soprattutto sui mercati azionari in maniera molto selettiva.

Si rende interessante quindi un approccio bilanciato o, per gli investitori più prudenti, un ricorso a strumenti ibridi quali le obbligazioni convertibili per parte del portafoglio.  Sempre per gli investitori più prudenti è consigliabile far ricorso a strumenti a tasso variabile ed una quota di titoli legati all’inflazione. Destinare poco del patrimonio ai titoli di Stato Italiani per ridurre il rischio di portafoglio, e diversificare parte del portafoglio in obbligazioni in valuta estera con durate 3-5 Years. 

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Attenzione, nota bene, tutto quanto descritto in questo articolo è solo una rappresentazione dell’attività svolta e non è da considerare consiglio d’investimento.  Per ricevere consigli d’investimento è necessario rivolgersi ad un consulente finanziario, illustrare la propria situazione personale e patrimoniale, misurare il profilo di rischio.  Solo allora sarà possibile ricevere consigli d’investimento.

 

Le rivolte sociali e la fine dell’austerità : Monti e la Nuova Europa

 

La politica dell’austerità forse serve proprio a questo in Italia, a mettere a nudo gli sprechi ed indurre il sistema a trovare delle soluzioni a un problema che finora nessuno aveva voluto affrontare :  LA SCARSITA’ DELLE RISORSE.

Per anni politici ed elettori compiacenti si sono convinti che le risorse pubbliche fossero un pozzo senza fondo cui attingere per se stessi e per gli amici senza nessuna limitazione, creare la burocrazia per poter creare posti di lavoro per gestirla ….  UNA FOLLIA  …… L’euro è venuto a mettere a nudo un sistema di sperpero di cui oggi vediamo alcuni esempi in TV  come la punta di un immenso iceberg sommerso dove nessuno si salva.

A questo serve l’AUSTERITY  ????   Forse per paesi come l’Italia o come la Grecia non possiamo dire che sia inutile, anzi ha lo stesso effetto di un digiuno per una persona che ha una intossicazione alimentare.

Se l’austerità non aggravasse la situazione dei poveri e dei deboli creando nuova povertà  sarebbe quasi auspicabile un periodo di lunga ristrettezza per creare una Italia nuova, sana e con maggiori prospettive per il futuro …… ma il costo sociale è enorme e non ancora pienamente espresso.

Ecco quindi che tra mille dubbi e distinguo si apre uno spiraglio di luce ad una attenuazione  delle politiche di rigore e con esse si prefigura un nuovo Governo Monti.

Il Leader che non c’era, una personalità dalla grande cultura in grado di conversare senza disagi con tutti i personaggi più potenti al Mondo, l’unica speranza di realizzare quel cambiamento di atteggiamento e porre le basi per un nuovo RINASCIMENTO.

Nessuno è perfetto, anche questo Monti deve avere i suoi tremendi difetti e limiti, per il momento non si vede nulla di meglio in questa pletora di ladri accattoni e delinquenti che continuano a depredare l’Italia.   

Ma veniamo ai numeri terribili di questi giorni:

Crollo verticale delle immatricolazioni di automobili

Crollo verticale del PIL

Previsione di recessione anche nel 2013 (istat)

Previsione di aumento della disoccupazione all’11,3%

Ecc….

Con  questi dati e senza questo Governo saremmo già fuori dall’Euro fuori dall’Europa e con almeno 3 Banche nazionali già fallite …….

Chi non si rende conto di questo e chi continua a denunciare l’inappropriatezza di questo Governo o  non capisce di Economia  (ed in tal caso è giustificato, non è colpa sua) oppure volontariamente cerca di pescare consenso per essere eletto nella CASTA,  il vecchio metodo all’Italiana.  

Incrociate le dita, nel prossimo anno si metteranno in gioco tutti i risparmi (liquidi e immobili) che faticosamente gli Italiani hanno accumulato negli ultimi 50 anni……… si aprirà un periodo cruciale che ci vedrà o tutti vincenti o tutti perdenti,  saranno messi in discussione le pensioni, le prestazioni assitenziali, la sanità pubblica, i posti di lavoro nella pubblica amministrazione,  finanche la proprietà privata (l’IMU è solo il primo passo).

Bisogna uscire da questo baratro e rilanciare una nuova fase per il nostro Paese che spinga verso una crescita dell’occupazione ed una risalita degli indici di natalità.   

MA ADESSO PARLIAMO DI INVESTIMENTI :

Gli ultim tre anni hanno regalato ai nostri clienti soddisfazioni incredibili, le scelte di allocazione in obbligazioni in valuta estera e titoli corporate hanno consegnato risultati inaspettati, rendimenti vicini al 10% annuo …. ma la festa su questi titoli in parte è finita si avvicina una nuova fase economica e si aprono nuove sfide che è necessario interpretare.

I tassi del mercato obbligazionario nei prossimi anni saranno molto più bassi fino a registrare rendimenti negativi nel caso di una fiammata inflattiva con uscita dalla recessione,  quando ciò avverrà per adesso è ancora un mistero e bisogna navigare a vista.

Ma questi sono i temi da cavalcare :  Poco obbligazionario governativo, zero obbligazionario governativo USA, UK e Japan, una moderata posizione su Obbligazionario Corporate, una modifica strutturale dell’approccio ai mercati obbligazionari dei paesi Emergenti (qui non mi sbilancio perchè ho delle idee che non voglio farmi rubare), una moderato aumento sull’obbligazionario inflation linked.   Materie prime costantemente in portafoglio ma con un approccio attivo di entrata ed uscita sui picchi di mercato. Azionario su megatrend e altro dividendo.  

Sarà una stagione difficile quella invernale 2012-2013 auguro a tutti voi di fare le scelte giuste d’investimento per preservare il vostro patrimonio.

N.B. Il presente articolo è solo informativo sulle attività svolte e non deve essere considerato consiglio d’investimento. Per poter ricevere consigli d’investimento è necessario rivolgersi a un consulente finanziario ed illustrare la propria situazione finanziaria, i propri obiettivi d’investimento e misurare la propensione al rischio.

L’impennata del prezzo del petrolio

26.02.2011 – La rivoluzione iniziata in Nord Africa ha innescato una nuova fiammata del prezzo del petrolio.   

Lo spauracchio di una accelerazione dell’inflazione ha accentuato le paure innescate sul mercato azionario asiatico.  Da inizio anno, poco citate, le discese dei mercati azionari asiatici sono state notevoli.   La causa di questa correzione è da ricollegarsi ai forti dati inflattivi in Asia.  Invero è stata proprio l’impennata dei prezzi delle materie prime alimentari ad innescare le rivolte in Africa.   E’ possibile che questo shock arrivi anche in Asia ?? 

Per il momento le correzioni dei mercati sono dovute alle politiche di raffreddamento dell’economia interna varate da alcuni paesi asiatici, ma alla lunga un petrolio in continua salita potrebbe essere un problema serio, causando un forte rallentamento della crescita economica in Asia.

Sono solo minacce al momento, ma per disinnescare l’attuale movimento è indispensabile una rapida conclusione delle problematiche Nord Africane che possa raffreddare il prezzo del petrolio disinnescando i problemi di  crescita dell’inflazione in Asia. 

Scegliete un bravo consulente per sfruttare i futuri movimenti di mercato.

 

Luciano Amato

Nuovi dati di inflazione – cosa faranno i Governi?

Da ieri l’inflazione ha cominciato a fare capolino sui mercati. I dati diffusi circa l’aumento dei prezzi alla produzione negli USA (+1.8% in Novembre, cioè +2.4% y/y) ed all’aumento della produzione industriale hanno stimolato le preoccupazioni di un intervento della FED, almeno con riguardo ad una anticipata uscita dal Quantitative Easing. Questo ha creato tensioni sia a livello di valute (EUR /USD 1.45) sia a livello di obbligazioni Governative in USA ed in Europa. Per quest’ultima asset class si aggiunge il rischio di maggiori difficoltà da parte degli Stati a causa della enorme mole di debito, come ci ha ricordato la Grecia negli ultimi giorni.

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Dice un importante Gestore internazionale che:

–In Europa, la BCE ha annunciato che a poco a poco inizierà a ritirare il suo programma di quantitative easing. Guardando avanti la principale fonte di volatilità da monitorare sarà come i Governi adegueranno le loro politiche fiscali per ridurre i disavanzi. Mentre i paesi periferici come la Grecia stanno già affrontando la pressione per rafforzare i loro bilanci, i paesi centrali come la Germania e la Francia sono attesi nel corso del prossimo anno ad intraprendere più rigorose politiche di bilancio. Mi aspetto che la differenza tra bilanci e politiche fiscali tra paesi di Eurolandia possa offrire una fonte crescente di rendimento —

 

Non è quindi il momento per le scelte tattiche di lungo termine, occorre avere una strategia di tipo flessibile e quindi è richiesta una grande diversificazione.

Il suggerimento può essere quello di:

ALLEGGERIRE LA COMPONENTE OBBLIGAZIONARIA GOVERNATIVA TASSO FISSO

ALLEGGERIRE LA COMPONENTE OBBLIGAZIONARIA CORPORATE

INCREMENTARE LA COMPONENTE A TASSO VARIABILE

INCREMENTARE LA COMPONENTE INFLATION LINKED

SOTTOSCRIVERE IN MODALITA’ PAC LA COMPONENTE HIGH YIELD.

Scegliere di posizionare almento un 10-15% su strumenti decorrelati dai mercati tradizionali.  

N.B.(attenzione: prima di qualsiasi scelta di investimento occorre confrontarsi con il vostro consulente finanziario e leggere attentamente i prospetti informativi. Il presente articolo ha unicamente scopi informativi ed educativi,  non può essere considerato in nessun modo un consiglio di investimento)