Tag: salerno

Investire ad Agosto, idee strategiche e tattiche per fine 2015

Carissimi amici lettori,

nella analisi che segue toccherò i quattro principali settori d’investimento per gli  italiani, obbligazioni, immobili, azionario e materie prime,  cercando di fornirvi qualche spunto di riflessione sulle vostre scelte d’investimento della seconda metà del 2015 e, in chiave prospettica, nel decennio in corso.

Lo scenario macroeconomico vedrà un Agosto particolarmente volatile, le grandi oscillazioni attengono l’incertezza relativa ad uno scenario politico nuovo e non privo di alea sulle prospettive di crescita del mondo.    In USA i dati economici sembrano in netto miglioramento, potrebbero essere ulteriormente supportati dal calo del petrolio e delle materie prime,  il calo del prezzo del petrolio sembra diventato ormai un elemento strutturale indipendente dalla crescita economica.   Dal mio punto di vista gli USA sono destinati ad essere nuovamente un motore di crescita globale e ci si augura che nulla metta in discussione questa prospettiva.  E’ di oggi il dato negativo sulla vendita di immobili in USA, c’è stato una piccola riduzione del numero di vendite in controtendenza rispetto alle aspettative,  per fortuna i dati sull’occupazione sono confermati in crescita e rappresentano la tendenza più importate per i consumi USA, vero traino della crescita mondiale.

In Europa, risolto (o quasi) il problema Greco, il QE della BCE dovrebbe fornire supporto alla crescita economica, rilanciare il mercato immobiliare europeo e ridare linfa alle imprese favorendo gli investimenti.  Il grande assente sono occupazione e consumi.  La tendenza al rigore economico dei conti pubblici non favorisce una ripresa  dei consumi, è il tema dell’Europa ed il nodo al pettine di un sistema europeo non ancora pienamente federale.   Tuttavia i tassi bassi per lungo tempo dovranno favorire una fase di crescita degli utili e dei consumi, certamente la percentuale  dipende grandemente dal livello di incremento vendite in USA più che da una possibile esplosione dei consumi in Europa.

Il Giappone mostra dati economici particolarmente positivi e questo rende il mercato Giapponese particolarmente interessante in chiave prospettica.

La Cina è destinata a diventare il vero spauracchio di questa crescita annunciata.  I dati presentano un marcato rallentamento, ciò ha provocato un tracollo delle materie prime e del petrolio, trascinando in un baratro le aspettative  per i principali paesi produttori di materie prime e petrolio (BRASILE, Russia, Australia etc).   Una vera ripresa dei mercati si avrà solo quando, e se, le politiche di stimolo della Banca Centrale Cinese cominceranno ad avere effetti reali sui consumi interni della CINA.  Per la Crescita mondiale, in futuro, i consumi della  CINA occuperanno un posto di rilievo ma ad oggi le prospettive sono tutte nelle tasche dei consumatori USA.

Scenari per gli investimenti in Obbligazioni:

il 70% delle emissioni obbligazionarie di alta qualità in euro presentano rendimenti negativi, quindi  le prospettive di chi sceglie questo settore d’investimento sono quelle di avere un rischio certo (tasso ed emettente) senza avere un rendimento.  Spostandosi su duration più lunghe (obbligazioni oltre i 7 anni)  abbiamo un minimo rendimento che presenta un rischio di ribasso molto rilevante (1% di rendimento e 6-10% di possibile ribasso del prezzo).  Spostandosi su obbligazioni a lunghissima durata, il rischio sale esponenzialmente ed il rendimento è poco più alto, basti pensare che il BTP 2040 rende un misero 2,4% netto annuo a fronte di un rischio di ribasso di oltre 25% per ogni punto di rialzo dei tassi,  se poi valutiamo anche le condizioni di debito dell’emittente Stato Italiano ci rendiamo conto che siamo di fronte a un paradosso.   Negli ultimi mesi abbiamo assistito a un ribasso dei mercati obbligazionari emergenti  in valuta locale,  i rendimenti di questo mercato sono particolarmente alti (il Brasile offre rendimenti a due cifre), e nel mercato delle emissioni societarie troviamo sempre nei paesi emergenti ottimi emittenti con emissioni in valuta forte (USD).  Le emissioni USA High Yield presentano un rendimento del  6% circa  ma forse le quotazioni sono un po’ tirate, molti gestori sconsigliano questo segmento obbligazionario.  Il settore Cross Over, titoli a cavallo tra la BBB e la B  è il  più interessante,  viene premiata la qualità del gestore.  E’ un settore nel quale ricercare due o tre gestori bravi cui affidare la ricerca delle RIsing Star, ossia le società con spazi di miglioramento dei dati di bilancio e del rating.   Anche in Area Euro ci sono interessanti opportunità in questo segmento.   Quindi puntare tutto sulla diversificazione e sulla ricerca del rendimento ed abbandonare gli schemi focalizzati  su titoli di stato a lunga scadenza,  dai quali presto o tardi ci sarà un fuga che farà piangere molti risparmiatori.

Scenari per gli investimenti immobiliari:

i bassi tassi d’interesse e il QE in Europa saranno un trampolino per il settore immobiliare, specie in quei paesi dove abbiamo una crescita dell’occupazione e una lieve crescita dei consumi.   L’Italia ?  siamo forse di fronte a una falsa partenza.  In questi giorni abbiamo un risveglio della richiesta di mutui e un ritorno di interesse verso l’immobiliare a prezzi scontati del 30 o 40% rispetto  ai picchi massimi del 2008.  Ma ricordiamoci che in Italia l’80% della popolazione possiede già una abitazione, circa il 50% ne possiede più di una, il mercato dei fitti è al disastro subissato da cause civili interminabili, c’è una impennata forse ancora non terminata delle tasse sugli immobili, popolazione in contrazione, disoccupazione ai massimi storici ……  forse non è ancora il momento del mattone in Italia e non lo sarà fino a che i dati dimostreranno una reale ripresa dell’occupazione?   A tutti vorrei sempre ricordare che il valore di un investimento  (come di un immobile) dipende dalla capacità del bene di produrre una rendita, se il bene non è in grado di produrre rendita o addirittura produce un reddito negativo (tasse) il bene  ha valore economico zero, a meno che non sia la propria abitazione.

Scenari per gli investimenti in Azioni:

Il mercato Euro, grazie al QE di Draghi, viene indicato da tutti come l’investimento del momento.  Ci sono ampi spazi di crescita e prezzi convenienti rispetto agli altri paesi.  Il mercato USA dovrebbe assorbire nuovi flussi di produzione, i bassi prezzi delle materie prime e del petrolio dovrebbero favorire una calo dei prezzi di produzione ed una crescita degli utili.  I livelli di cambio dell’Euro dovrebbero favorire le esportazioni UE.  Questi sono i motivi di tanto ottimismo,  che si scontrerà con i dati economici USA e con la ripresa dei consumi interni dell’Area Euro, per il momento asfittica e piena di incognite.   Il mercato azionario Usa viene indicato come a prezzi alti ma con prospettive di ulteriori rialzi specie in alcuni settori rispetto ad altri, in primis il settore finanziario che dovrebbe crescere grazie all’aumento dei tassi d’interesse del prossimo anno.  Il mercato azionario Giapponese è visto molto positivamente dalla maggioranza dei gestori poiché i dati attualmente confermano la riuscita delle politiche di espansione monetaria di ABE.  Il mercato Asiatico e dei paesi emergenti presenta numerose incognite, occorre evitare (o entrare opportunisticamente in fasi di pronunciato calo) i  paesi produttori di materie prime  e petrolio.

Scenario per le materie prime:

è il settore che presenta minimi a cinque anni, i produttori di materie prime hanno ridotto ulteriormente i costi per far fronte ai ribassi del loro prodotto,  in alcuni casi i ribassi sono stati superiori al 50%.  Alcune aziende del settore sono entrate a far parte dei titoli azionari value anche se le prospettive degli utili rimangono al ribasso, fino a quando non ci sarà una inversione di tendenza dei consumi globali.  Quando ci sarà questa inversione di tendenza ??   Probabilmente quando tutti daranno per spacciato il settore, forse non siamo lontani ?  guardiamo con attenzione al settore cercando l’opportunità.

 

N.B.  Attenzione il contenuto di questo articolo non deve essere considerato in alcun modo consiglio d’investimento.  Per ricevere consigli d’investimento  personalizzati è necessario incontrare un consulente finanziario, illustrare la propria situazione finanziaria, misurare la propensione al rischio ed individuare gli obiettivi d’investimento.  Solo dopo tale analisi il consulente finanziario sarà in grado di fornirvi soluzioni personalizzate d’investimento  che necessitano di adeguato monitoraggio.  

Articolo uno: non perdere soldi. Come riconoscere un pianificatore finanziario

Vi sarà capitato tante volte di imbattervi in persone con esperienze negative nella gestione dei risparmi,cosi come avrete osservato con dispiacere persone che sono rapidamente transitate da una situazione di benessere economico ad una di profonda indigenza.

La pianificazione finanziaria serve ad evitare le esperienze negative e trovare soluzioni preliminari a quegli imprevisti che causano un drastico cambiamento della propria situazione patrimoniale.

In uno degli ultimi convegni di aggiornamento che ho frequentato, mi ha profondamente colpito una riflessione del relatore – docente di una nota università inglese –  che affermava:

“ il denaro ed il patrimonio che noi possediamo non è solo nostro ….. è anche di coloro che sono o che potrebbero essere nostri creditori.”

Effettivamente la nostra concezione di avere è connesso alla proprietà dei beni, contrariamente agli anglosassoni che adottano invece un concetto di avere basato sul possesso.

Cosa centra questo ?

Se noi potessimo disegnare il nostro patrimonio su un foglio, potremmo figurare su un foglio verde una o più case, uno o più saldi di conto corrente, una o più automobili, ed una serie di altri oggetti – quadri, mobili etc-.

Sull’altro lato del foglio di colore rosso, potremmo invece inserire eventuali debiti che vantiamo verso le Banche o verso altri debitori.

Da uno sguardo superficiale potremmo considerare che il nostro patrimonio è dato dalla differenza di valore tra ciò che è disegnato sul foglio verde e ciò che è disegnato sul foglio rosso ……. Ma non è cosi.

Il nostro patrimonio è di proprietà anche dei potenziali nostri creditori, cioè di tutte le altre persone ed istituzioni con le quali ci troviamo a convivere.

Mi spiego meglio …….

Io ho due figlie, se una delle due per incautela o per fatalità provocasse un danno fisico e patrimoniale a una terza persona questa improvvisamente diverrebbe mio creditore, cioè vanterebbe un credito nei miei confronti che potrebbe teoricamente eccedere il valore del mio patrimonio, mi troverei improvvisamente nullatenente.

Ma andiamo oltre, anche una persona che non ha rapporti con me potrebbe ritenere che un mio comportamento lo ha danneggiato. Rivolgendosi al tribunale un magistrato potrebbe considerare ammissibile la sua richiesta, anche se io non ho mai avuto rapporti con questa persona. Il magistrato potrebbe decidere di porre sotto sequestro il mio patrimonio e magari liquidarlo …..

Con questi due banali esempi risulta evidente che il nostro concetto di proprietà è veramente soggetto a profonda incertezza ….

Non cosi la concezione del possesso anglosassone.

Fin dalla giovane età, oppure appena si acquisisce questa consapevolezza, è necessario porsi dei quesiti in merito alla destinazione dei propri risparmi ed alle forme di tutela della proprietà, giacchè lo scopo del risparmio nostro, o dei nostri ascendenti che ce lo hanno donato, risiede nella riserva di valore per situazioni di emergenza o per poter investire e trarre profitto da esso.

Perché si risparmia? quali sono gli obiettivi di vita che dobbiamo o vogliamo raggiungere, qual è il patrimonio necessario per garantire il raggiungimento dell’obiettivo, quali sono i rischi da coprire e quali gli strumenti adeguati da utilizzare ?

Una sfilza di domande che un bravo consulente è in grado di aiutarvi a formulare e comprendere.

Ecco cosa significa pianificare, individuare le esigenze e trovare le soluzioni. Il Pianificatore finanziario è colui che prima di tutto vi guida nel disegnare i vostri obiettivi di vita, partendo da quelli più importanti, chi di voi ha letto qualcosa di economia si ricorderà la piramide dei bisogni di Maslow, esistono bisogni essenziali (cibo, salute, previdenza), e bisogni secondari o di gratificazione …..

 

 

Noi confidiamo che il destino ci consentirà di raggiungerli tutti,  ma una buona pianificazione considera le variabili negative, ci darà la possibilità di inseguire i nostri sogni e di soddisfarli, certo la sorte e la nostra capacità di produrre reddito potrebbe farci raggiungere anche i bisogni più secondari, ma i bisogni essenziali nostri e dei nostri familiari devono essere garantiti.

La conoscenza approfondita dei mercati finanziari e la flessibilità richiesta nelle decisioni di gestione del patrimonio faranno il resto ….

Se quando andate in Banca o dal vostro consulente ancora chiedete:

“ Ho 50.000 – 100.000 – 1.000.000 di euro quanto mi offrite come rendimento ? “

Attenzione, se questi apre un depliant e vi consiglia di sottoscrivere un prodotto finanziario, sappiate che non è interessato a voi ed al risultato che avrete ….

State gestendo il patrimonio come se fosse di un’altra persona, ed in un certo senso – se rileggete le prime righe di questo articolo – lo è.

È arrivato quindi il momento di rivolgervi a un professionista, un bravo consulente e pianificatore finanziario che vi ponga tante domande, che sia interessato a voi, alla vostra famiglia, alle vostre esigenze. Che vi aiuti a disegnare un progetto per il vostro patrimonio, una pianificazione che vi porti al raggiungimento dei bisogni essenziali e magari vi consenta di realizzare quei bisogni secondari o quei sogni che per voi sono importanti.

La scelta degli strumenti o dei prodotti finanziari viene solo dopo tutto questo, come un bravo medico, si riconosce non dalla conoscenza del farmaco, piuttosto dalla capacità  di comprendere qual è il giusto farmaco per il bisogno del paziente.

Come il bravo medico ascolta con attenzione e fa una visita approfondita.

Grazie per avermi letto, spero di avervi trasmesso la giusta motivazione per cambiare, se necessario, le vostre abitudini d’investimento.

 

Dr Luciano Amato – Via Roma, 7 Salerno 089-221524 089-2576053 3351017927 luciano.amato@pfafineco.it

L’ipotesi di un rally di fine anno? Ultima speranza per molti Italiani

 17 – Dicembre – 2012      L’attesa quanto prevista  evoluzione profondamente negativa dei dati economici italiani fa la sua apparizione,  si preannuncia un fine anno con tracollo di consumi e un primo trimestre 2013 con numerose chiusure di attività produttive e commerciali.  L’era degli scioperi e dello sciacallaggio sociale è alle porte.  

Rimane tuttavia elevata la probabilità di una forte ripresa del mercato azionario europeo ma anche Italiano oltre che del mercato obbligazionario. 

Il tipico RALLY di fine Anno stavolta condito da dati recessivi e disoccupazione in forte aumento.

Scommetto che molti lettori si domandano come potrebbe essere possibile questo scenario ??  

Premetto che questa domanda me la faccio anche io da tempo, tuttavia i segnali che arrivano dalle case d’investimento e dal mercato sono abbastanza chiari,  le azioni europee sembrerebbero per gli analisti a buon mercato e soprattutto ci sono molti titoli con fondamentali economici ottimi ma che sono stati iper venduti dal mercato, insomma si tratterebbe di un riassestamento che prevede una solida ripresa di molti titoli industriali Europei, qualche Bancario e soprattutto delle Aziende che più di altre fatturano nei paesi emergenti.

Ma non finisce qui, le attese sono anche di una accelerazione nel breve del mercato obbligazionario italiano con i BTP ad uno sprint di fine anno.

Incredibile ….. anche per me. 

Lo scenario scritto nelle prossime settimane sarebbe quindi quello di cui ho trattato numerose volte nell’ultimo mese, e confermato dalle attuali vicende politiche italiane.

L’entrata nuovamente in campo del cavaliere ha forzato i tempi dell’avvento della terza repubblica, il passaggio è destinato ad essere contraddistinto da:

1)      Discesa in politica di Monti prima di Natale con una sua lista elettorale appoggiata anche da altre liste di centro più o meno indipendenti , quali quella di Montezemolo e dei fuoriusciti dal PDL

2)      Smarrimento di tutte le altre forze politiche, PD, PDL , Lega,  Cinque Stelle, si troveranno in un campo di gara sconosciuto, nel quale i loro principali avversari non ci sono più, tutti all’opposizione senza programmi e senza leader.

3)      Programma politico che potrebbe prevedere una nuova Costituente che affronti interamente tutti i temi di ristrutturazione di uno Stato basato sulla Burocrazia e sulle Clientele, partendo dalle fondamenta: Legge elettorale e nuovo stato “Liberale”.

 

Se tale scenario verrà rispettato il “mercato” comincerà a scontare una vittoria di Monti e del nuovo partito delle riforme riportando:

1)      Spread verso 220

2)      Risalita di Bancari ed industriali

Attenzione,  tutto ciò potrebbe avvenire solo  in assenza di notizie allarmanti su economia e politica provenienti da altre parti del Mondo, in tal caso  assisteremmo a tutto ciò increduli ed altrettanto velocemente ci toccherebbe il compito di alleggerire velocemente le poche posizioni ancora esistenti su area euro e su Titoli di Stato.  La probabilità che questo scenario incredibile duri più di qualche settimana è molto bassa, subito dopo la fiaba si andrebbe incontro al risveglio nella certezza che i problemi Italiani ed Europei non possono essere risolti nemmeno in 10 anni. 

Purtroppo a meno di miracoli o di una Europa solidale,  la ristrutturazione del debito italiano è ancora lo scenario più probabile nel medio termine.

Se tutto ciò accadesse sarebbe il momento  ideale per consolidare alcune posizioni sull’Europa ed aumentare fortemente l’esposizione verso i  Bond e le azioni dei paesi Ex Emergenti.  In Europa l’atteggiamento deve essere assolutamente selettivo, orientato al dividendo e assenza totale di bond periferici (compreso Italia).

N.B. il presente articolo esprime semplicemente le opinioni dell’autore e sono rappresentativi  dell’attività professionale svolta.  In nessun modo i contenuti di questo articolo  sono da considerare consiglio d’investimento.  Per ricevere consigli e consulenza all’investimento è necessario incontrare un Consulente Finanziario, illustrare la propria situazione personale e finanziaria, misurare la propensione al rischio ed individuare gli obiettivi d’investimento.  Solo dopo queste  attività si potranno ricevere consigli personalizzati d’investimento. 

Gli investimenti sicuri in una nuova fase del ciclo economico

 

In un mondo che cambia il mutamento non esclude neanche le regole base del ciclo economico. Dopo la recessione inizia in Italia “la fase della RASSEGNAZIONE”quella che potremmo definire una nuova fase del ciclo economico destinata ad accompagnarci per un pò di tempo.

La mia giornata è un susseguirsi di letture, approfondimenti e pratiche di acquisto e vendita, telefonate, ma ciò che segna veramente il mio tempo sono gli appuntamenti, quei 30 minuti nei quali ogni cliente spiega la propria visione della vita, del futuro, del lavoro, dell’Italia, insomma 30 minuti nei quali ogni singolo cliente vorrebbe spiegarmi quasi tutto di lui e del suo modo di pensare, sperando poi di ricevere la giusta ricetta per il proprio denaro.

In passato in un pomeriggio era frequente incontrare persone con visioni diametralmente opposte, c’era l’inguaribile ottimista, l’inguaribile pessimista, il fatalista, il pensatore, l’egocentrico, il benefattore etc, insomma una miriade di persone che in qualche modo avevano tutti un modo diverso di vedere la realtà ed il futuro. Incredibilmente, pur cogliendo ugualmente le differenze che pure ci sono tra le persone, gli appuntamenti si susseguono tutti uguali, stiamo diventando un popolo di inguaribili RASSEGNATI.

Rassegnazione e sfiducia diventano un elemento comune di tutti gli appuntamenti, seppur ognuno dei miei clienti abbia cultura e situazione patrimoniale totalmente differente.

Proprio la cultura più che la situazione patrimoniale differente li rende però capaci di scelte diverse, spesso opposte …..

Gli ultimi 50 anni di “incultura finanziaria” ci hanno regalato un popolo finanziariamente ignorante, spesso non in grado di comprendere banali differenze tra diverse forme d’investimento. Fortunatamente questo non vale erga omnes , ci sono tante persone che grazie all’aiuto mio e dei miei colleghi, o autonomamente, hanno imparato a comprendere i rischi e le opportunità di alcune forme di risparmio.

Proprio così …… l’INVESTITORE CONSAPEVOLE.

Chi fa il mio lavoro ha bisogno di investitori consapevoli, abbiamo difficoltà a svolgere il nostro lavoro con clienti che non comprendono cosa fanno e perchè. E non ci vorrebbe molto per fare questo piccolo salto di qualità.

Nell’ultimo decennio ho visto tante persone fare scelte assurde, dichiarare di non voler rischiare e poi investire tutto in Bond Argentini, affermare che i Fondi d’investimento erano costosi e poi investire tutto il loro patrimonio in Seat Pagine Gialle e Tiscali.

Mi sono sempre chiesto perchè in fondo in fondo le persone sono così irrazionali e preferiscono i millantatori bugiardi a quelli che dichiarano VERITA’ SCOMODE, i giornali sono pieni di articoli su truffe di finti consulenti che promettono il 12% senza rischi …..

Dopo tutta questa premessa veniamo all’argomento ” GLI INVESTIMENTI SICURI” ciò che gli anglosassoni definiscono “FREE RISK”.

Nell’attuale fase economica di RASSEGNAZIONE è la domanda numero uno di tutti i clienti, la cosa bella è che ci sono risposte semplici a questa domanda ma “sono in grado i clienti di comprenderla ?”.

Da qui l’idea di fornire alcune piccole regole che dovrebbero essere osservate dal lettore prima di leggere la risposta:

SONO IN GRADO DI COMPRENDERE COS’E’ LA MONETA ?? (chi è che le stampa e perchè gli attribuiamo un valore ??) …vi aiuta wikipedia

http://it.wikipedia.org/wiki/Moneta

SONO IN GRADO DI COMPRENDERE COS’E’ UNA OBBLIGAZIONE ?? … vi aiuta wikipedia, basta leggere le prime 30 righe per avere un’idea

http://it.wikipedia.org/wiki/Obbligazione_(finanza)

Potremmo anche finire qui, ma se vogliamo proprio esagerare basta leggere almeno le prossime due voci

SONO IN GRADO DI COMPRENDERE COS’E’ UN FONDO O SICAV ?? bastano le prime 10 righe

http://it.wikipedia.org/wiki/Fondi_comuni_di_investimento

SONO IN GRADI DI COMPRENDERE COS’E’ UNA AZIONE ?? bastano le prime 20 righe

http://it.wikipedia.org/wiki/Azione_(finanza)

Se siete arrivati a leggere la mia ricetta vuol dire che possedete già gli elementi per poter comprendere la soluzione.

RICETTA

Per difendere i propri risparmi dobbiamo partire dal presupposto di voler difendere il potere d’acquisto che il denaro rappresenta, quindi non conta molto l’importo o la valuta quanto la capacità di mantenere inalterato ed incrementare la quantità di beni che è possibile acquistare con questa moneta.

In un mondo che non ha inflazione la soluzione è semplice, un deposito bancario anche a tassi bassi o una obbligazione a breve ci consente facilmente di mantenere ed incrementare il potere d’acquisto, in un mondo con inflazione in crescita e forte aumento della base monetaria queste scelte semplici non consentono di garantire il potere d’acquisto …. il nostro denaro molto probabilmente si svaluta.

Con l’aumento delle tassazioni su tutte le forme d’investimento o di riserva (compreso gli immobili) ed il tendenziale ampliamento delle attività oggetto di accertamento fiscale,  la tendenza è quella di una riduzione progressiva degli investimenti oltre che dei consumi.  Assistiamo a un tracollo del valore patrimonio immobiliare e minori transazioni anche su beni voluttuari quali le opere d’arte di fascia media e bassa. L’attuale tendenza perdurerà molto probabilmente in Italia fino alle elezioni del 2013 e forse anche dopo se si creerà istabilità politica.

Insomma gli investimenti sicuri tradizionali molto probabilmente non saranno in grado di garantire nulla, anzi potrebbero essere i più colpiti dal rischio sistemico Italia.

Gli investimenti sicuri diventano gli investimenti in quei paesi che sono meno intaccati dalla crisi e meno intaccati dal debito. DIventa essenziale riuscire a diversificare il proprio denaro in valute di diversi paesi con migliore solvibilità a lungo termine, eventuali tassi d’interesse minori del mercato obbligazionario potrebbero essere assorbiti dalla rivalutazione dei tassi di cambio. Il tutto consente di porsi al massimo riparo dal rischio sistemico dell’area Euro. Approcciarsi a questi mercati senza una adeguata diversificazione non è consigliabile, per fortuna operano in Italia tanti bravissimi gestori internazionali cui affidare il proprio patrimonio in gestione. A quel punto si tratterà di scegliere i migliori e monitorare i loro rendimenti/rischi per poter fare scelte di posizionamento.

L’attività di un buon consulente ormai è questa e non può essere un’altra visto che:

1) è aumentata l’asimmetria informativa

2) il mercato d’investimento è globale e non possiamo avere competenze specifiche di tutto

3) i vecchi metodi di arbitraggio tra titoli di Stato ed obbligazioni assumuno più un valore speculativo visto che è messa in discussione continuamente la valuta del vecchio continente e con essa la solvibilità degli Stati.

Il Free Risk non esiste più ad esso si è sostituito l’INVESTIMENTO SOSTENIBILE,

investire in un complesso di strumenti finanziari di natura principalmente obbligazionaria che sia in grado di rappresentare sotto il punto di vista valutario una riserva di valore (potere d’acquisto). Intorno a questo investimento CORE è poi possibile spaziare su investimenti in Area Euro o su Azioni e Commodities in ottica SATELLITE per una parte minore del proprio portafoglio e comunque commisurata alla propria propensione al rischio, anche in maniera opportunistica.

N.B. Tutto il contenuto del presente articolo è da considerarsi una rappresentazione dell’attività svolta con la propria clientela, in nessun caso è da considerarsi un consiglio d’investimento. Per poter ricevere consigli d’investimento è necessario incontrare un consulente finanziario, rappresentare la propria situazione finanziaria ed i propri obiettivi d’investimento, misurare secondo la MIFID la propria propensione al rischio. Solo dopo tale approfondito incontro sarà possibile ricevere consigli d’investimento personalizzati.