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Incertezza, paura ed opportunità.

Nelle ultime settimane decolla l’incertezza, aumenta la paura ed aumentano le opportunità.

Il sistema Bancario, messo a nudo dagli stress test dell’EBA (Autorità di vigilanza Europea delle Banche), evidenza le sue criticità.  Una delle Banche italiane, MPS,  viene definitivamente incoronata come banca meno stabile d’Europa, viene varato un piano di ricapitalizzazione e di sostegno alla ristrutturazione dei crediti problematici della Banca (quelli che chiamano NPL, termine che contraddistingue tutti i crediti di dubbia esigibilità).

Dinnanzi a tale situazione recuperano alcune Obbligazioni subordinate, regge incredibilmente il titolo azionario MPS (segno che non si è compreso cosa sta per accadere), crollano le azioni delle altre Banche italiane (segno che l’Italia, il suo debito pubblico e la disastrosa politica,  rendono il sistema bancario italiano il target preferito per tutte le manovre speculative dei grandi trader internazionali)

Le altre Banche italiane sono invece certificate come  solide, ma vengono colpite ugualmente dal flusso delle vendite indiscriminato,  neanche in questo caso si è capito nulla ……

Quali sono le paure giuste e quelle sbagliate ?

Sarebbe fantastico saper distinguere con facilità questa separazione tra timori motivati e timori immotivati,  invece ai più sfugge la verità, anche perché il flusso informativo del “Sistema giornalistico” spesso è eterodiretto .  Controllare l’informazione dà un potere immenso, in quanto condiziona il senso comune e quindi gli spostamenti di capitale, determinando  chi vince e chi perde.

Un serio professionista degli investimenti dovrebbe essere in grado di avere una propria rappresentazione razionale dei mercati finanziari e guidare il risparmiatore/investitore attraverso questo sistema di verità, quasi verità e palesi bugie,  allo scopo di realizzare un rendimento di medio/lungo termine compatibile con il rischio scelto dal risparmiatore.

Ma questa ovvia determinazione viene sovente discussa o abiurata, dimenticata dal risparmiatore/investitore, specie dinnanzi al mercato irrazionale che sembra dire  nel breve termine:

“il tuo consulente non ha capito niente.”

Nei miei venti anni di esperienza siamo alla quarta volta che mi accade una cosa del genere (crisi russa, torri gemelle, crisi subprime, fallimento Lehman)  qualcuno viene e ti dice velatamente che non hai capito niente.   Per fortuna questo problema riguarda un numero molto ridotto di clienti,  ma ogni volta che mi ordinano di vendere spinti da sfiducia o paura significa che siamo di fronte a un minimo di mercato.  Vi confesso che, con amarezza, prendo  atto della scelta del cliente facendo notare l’irrazionalità della scelta,  subito dopo prendo un po’ dei miei soldi e compro qualcosa di molto speculativo.   Non ci crederete,  ma ogni volta guadagno il 20%  del capitale  nei 30 giorni successivi all’evento perdita del cliente ……

Morale:  quanto più ti prende la paura e la sfiducia,  tanto più probabile è la possibilità di trovarsi di fronte a un minimo di mercato, cioè dinnanzi a una grande opportunità d’investimento.

Come fare per non incappare in queste trappole mentali ?

La soluzione è  rispondere a una semplice domanda:  “Dov’è il valore ?”

“Perché dovrei investire in un settore piuttosto che in un altro?”

  perché dovrei comprare una tipologia di obbligazioni piuttosto che un’altra ?

Come si misura il valore di un investimento ?

Nell’individuazione degli investimenti di valore, nella loro composizione per minimizzare i rischi, in questo  risiede l’attività primaria professionale di un consulente finanziario,  prima ancora dovrà assumere le giuste informazioni su situazione patrimoniale, bisogni ed esigenze familiari, propensione al rischio/rendimento.

Oggi è molto difficile trovare una quadratura del cerchio,  non abbiamo una base statistica che ci conforti visto che la situazione finanziaria contraddistinta da tassi negativi e bassa crescita non si era mai verificata prima.  Tuttavia anche oggi abbiamo la possibilità di identificare gli investimenti di valore.
Gli investimenti di valore sono quelli verso i quali si dirigeranno i soldi quando finisce la paura e l’irrazionalità.   Sono quegli investimenti che offrono un buon rendimento e un grado di rischio accettabile o addirittura basso rispetto ad altri investimenti.

Oggi il sistema di valore è totalmente ribaltato …. Ma in questo articolo non posso rappresentare tutte le mie considerazione professionali,  certamente oggi il rischio si cela nei titoli di stato a tasso negativo a lunga scadenza e nella miriade di bond corporate che hanno rendimenti prossimi allo zero.   C’è poi il capitolo sulle azioni e sulle obbligazioni ad alto rischio,  incredibili opportunità ma anche rami secchi  da cui stare lontano, specie nel settore bancario.

Individua anche tu il tuo sistema di valore ed il tuo portafoglio ottimale per ogni  obiettivo/capitale.   Per fare questo hai un’unica strada,  incontrare una persona di cui ti possa fidare, dotata di esperienza e priva di conflitti di interesse …….  Non è facile ma è quello che ti serve.    Questi non potrà prometterti rendimenti in ogni situazione di mercato –  in tal caso stai alla larga –  ma dovrà essere una guida cui affidarti per un viaggio che potrebbe durare per tutta la tua vita, accompagnandoti alle tue mete principali :  figli, sviluppo del patrimonio, sviluppo dell’azienda, piano di ritiro (pensionamento e vecchiaia),  pianificazione successoria.

 

N.B. il presente articolo non contiene suggerimenti d’investimento, per ricevere suggerimenti d’investimento è necessario contattare un consulente finanziario,  rappresentare la propria situazione patrimoniale e finanziaria, analizzare i propri bisogni/esigenze d’investimento, misurare la propensione al rischio/rendimento.  Solo dopo tali attività si potranno ricevere consigli d’investimento. 

Investire ad Agosto, idee strategiche e tattiche per fine 2015

Carissimi amici lettori,

nella analisi che segue toccherò i quattro principali settori d’investimento per gli  italiani, obbligazioni, immobili, azionario e materie prime,  cercando di fornirvi qualche spunto di riflessione sulle vostre scelte d’investimento della seconda metà del 2015 e, in chiave prospettica, nel decennio in corso.

Lo scenario macroeconomico vedrà un Agosto particolarmente volatile, le grandi oscillazioni attengono l’incertezza relativa ad uno scenario politico nuovo e non privo di alea sulle prospettive di crescita del mondo.    In USA i dati economici sembrano in netto miglioramento, potrebbero essere ulteriormente supportati dal calo del petrolio e delle materie prime,  il calo del prezzo del petrolio sembra diventato ormai un elemento strutturale indipendente dalla crescita economica.   Dal mio punto di vista gli USA sono destinati ad essere nuovamente un motore di crescita globale e ci si augura che nulla metta in discussione questa prospettiva.  E’ di oggi il dato negativo sulla vendita di immobili in USA, c’è stato una piccola riduzione del numero di vendite in controtendenza rispetto alle aspettative,  per fortuna i dati sull’occupazione sono confermati in crescita e rappresentano la tendenza più importate per i consumi USA, vero traino della crescita mondiale.

In Europa, risolto (o quasi) il problema Greco, il QE della BCE dovrebbe fornire supporto alla crescita economica, rilanciare il mercato immobiliare europeo e ridare linfa alle imprese favorendo gli investimenti.  Il grande assente sono occupazione e consumi.  La tendenza al rigore economico dei conti pubblici non favorisce una ripresa  dei consumi, è il tema dell’Europa ed il nodo al pettine di un sistema europeo non ancora pienamente federale.   Tuttavia i tassi bassi per lungo tempo dovranno favorire una fase di crescita degli utili e dei consumi, certamente la percentuale  dipende grandemente dal livello di incremento vendite in USA più che da una possibile esplosione dei consumi in Europa.

Il Giappone mostra dati economici particolarmente positivi e questo rende il mercato Giapponese particolarmente interessante in chiave prospettica.

La Cina è destinata a diventare il vero spauracchio di questa crescita annunciata.  I dati presentano un marcato rallentamento, ciò ha provocato un tracollo delle materie prime e del petrolio, trascinando in un baratro le aspettative  per i principali paesi produttori di materie prime e petrolio (BRASILE, Russia, Australia etc).   Una vera ripresa dei mercati si avrà solo quando, e se, le politiche di stimolo della Banca Centrale Cinese cominceranno ad avere effetti reali sui consumi interni della CINA.  Per la Crescita mondiale, in futuro, i consumi della  CINA occuperanno un posto di rilievo ma ad oggi le prospettive sono tutte nelle tasche dei consumatori USA.

Scenari per gli investimenti in Obbligazioni:

il 70% delle emissioni obbligazionarie di alta qualità in euro presentano rendimenti negativi, quindi  le prospettive di chi sceglie questo settore d’investimento sono quelle di avere un rischio certo (tasso ed emettente) senza avere un rendimento.  Spostandosi su duration più lunghe (obbligazioni oltre i 7 anni)  abbiamo un minimo rendimento che presenta un rischio di ribasso molto rilevante (1% di rendimento e 6-10% di possibile ribasso del prezzo).  Spostandosi su obbligazioni a lunghissima durata, il rischio sale esponenzialmente ed il rendimento è poco più alto, basti pensare che il BTP 2040 rende un misero 2,4% netto annuo a fronte di un rischio di ribasso di oltre 25% per ogni punto di rialzo dei tassi,  se poi valutiamo anche le condizioni di debito dell’emittente Stato Italiano ci rendiamo conto che siamo di fronte a un paradosso.   Negli ultimi mesi abbiamo assistito a un ribasso dei mercati obbligazionari emergenti  in valuta locale,  i rendimenti di questo mercato sono particolarmente alti (il Brasile offre rendimenti a due cifre), e nel mercato delle emissioni societarie troviamo sempre nei paesi emergenti ottimi emittenti con emissioni in valuta forte (USD).  Le emissioni USA High Yield presentano un rendimento del  6% circa  ma forse le quotazioni sono un po’ tirate, molti gestori sconsigliano questo segmento obbligazionario.  Il settore Cross Over, titoli a cavallo tra la BBB e la B  è il  più interessante,  viene premiata la qualità del gestore.  E’ un settore nel quale ricercare due o tre gestori bravi cui affidare la ricerca delle RIsing Star, ossia le società con spazi di miglioramento dei dati di bilancio e del rating.   Anche in Area Euro ci sono interessanti opportunità in questo segmento.   Quindi puntare tutto sulla diversificazione e sulla ricerca del rendimento ed abbandonare gli schemi focalizzati  su titoli di stato a lunga scadenza,  dai quali presto o tardi ci sarà un fuga che farà piangere molti risparmiatori.

Scenari per gli investimenti immobiliari:

i bassi tassi d’interesse e il QE in Europa saranno un trampolino per il settore immobiliare, specie in quei paesi dove abbiamo una crescita dell’occupazione e una lieve crescita dei consumi.   L’Italia ?  siamo forse di fronte a una falsa partenza.  In questi giorni abbiamo un risveglio della richiesta di mutui e un ritorno di interesse verso l’immobiliare a prezzi scontati del 30 o 40% rispetto  ai picchi massimi del 2008.  Ma ricordiamoci che in Italia l’80% della popolazione possiede già una abitazione, circa il 50% ne possiede più di una, il mercato dei fitti è al disastro subissato da cause civili interminabili, c’è una impennata forse ancora non terminata delle tasse sugli immobili, popolazione in contrazione, disoccupazione ai massimi storici ……  forse non è ancora il momento del mattone in Italia e non lo sarà fino a che i dati dimostreranno una reale ripresa dell’occupazione?   A tutti vorrei sempre ricordare che il valore di un investimento  (come di un immobile) dipende dalla capacità del bene di produrre una rendita, se il bene non è in grado di produrre rendita o addirittura produce un reddito negativo (tasse) il bene  ha valore economico zero, a meno che non sia la propria abitazione.

Scenari per gli investimenti in Azioni:

Il mercato Euro, grazie al QE di Draghi, viene indicato da tutti come l’investimento del momento.  Ci sono ampi spazi di crescita e prezzi convenienti rispetto agli altri paesi.  Il mercato USA dovrebbe assorbire nuovi flussi di produzione, i bassi prezzi delle materie prime e del petrolio dovrebbero favorire una calo dei prezzi di produzione ed una crescita degli utili.  I livelli di cambio dell’Euro dovrebbero favorire le esportazioni UE.  Questi sono i motivi di tanto ottimismo,  che si scontrerà con i dati economici USA e con la ripresa dei consumi interni dell’Area Euro, per il momento asfittica e piena di incognite.   Il mercato azionario Usa viene indicato come a prezzi alti ma con prospettive di ulteriori rialzi specie in alcuni settori rispetto ad altri, in primis il settore finanziario che dovrebbe crescere grazie all’aumento dei tassi d’interesse del prossimo anno.  Il mercato azionario Giapponese è visto molto positivamente dalla maggioranza dei gestori poiché i dati attualmente confermano la riuscita delle politiche di espansione monetaria di ABE.  Il mercato Asiatico e dei paesi emergenti presenta numerose incognite, occorre evitare (o entrare opportunisticamente in fasi di pronunciato calo) i  paesi produttori di materie prime  e petrolio.

Scenario per le materie prime:

è il settore che presenta minimi a cinque anni, i produttori di materie prime hanno ridotto ulteriormente i costi per far fronte ai ribassi del loro prodotto,  in alcuni casi i ribassi sono stati superiori al 50%.  Alcune aziende del settore sono entrate a far parte dei titoli azionari value anche se le prospettive degli utili rimangono al ribasso, fino a quando non ci sarà una inversione di tendenza dei consumi globali.  Quando ci sarà questa inversione di tendenza ??   Probabilmente quando tutti daranno per spacciato il settore, forse non siamo lontani ?  guardiamo con attenzione al settore cercando l’opportunità.

 

N.B.  Attenzione il contenuto di questo articolo non deve essere considerato in alcun modo consiglio d’investimento.  Per ricevere consigli d’investimento  personalizzati è necessario incontrare un consulente finanziario, illustrare la propria situazione finanziaria, misurare la propensione al rischio ed individuare gli obiettivi d’investimento.  Solo dopo tale analisi il consulente finanziario sarà in grado di fornirvi soluzioni personalizzate d’investimento  che necessitano di adeguato monitoraggio.  

L’ipotesi di un rally di fine anno? Ultima speranza per molti Italiani

 17 – Dicembre – 2012      L’attesa quanto prevista  evoluzione profondamente negativa dei dati economici italiani fa la sua apparizione,  si preannuncia un fine anno con tracollo di consumi e un primo trimestre 2013 con numerose chiusure di attività produttive e commerciali.  L’era degli scioperi e dello sciacallaggio sociale è alle porte.  

Rimane tuttavia elevata la probabilità di una forte ripresa del mercato azionario europeo ma anche Italiano oltre che del mercato obbligazionario. 

Il tipico RALLY di fine Anno stavolta condito da dati recessivi e disoccupazione in forte aumento.

Scommetto che molti lettori si domandano come potrebbe essere possibile questo scenario ??  

Premetto che questa domanda me la faccio anche io da tempo, tuttavia i segnali che arrivano dalle case d’investimento e dal mercato sono abbastanza chiari,  le azioni europee sembrerebbero per gli analisti a buon mercato e soprattutto ci sono molti titoli con fondamentali economici ottimi ma che sono stati iper venduti dal mercato, insomma si tratterebbe di un riassestamento che prevede una solida ripresa di molti titoli industriali Europei, qualche Bancario e soprattutto delle Aziende che più di altre fatturano nei paesi emergenti.

Ma non finisce qui, le attese sono anche di una accelerazione nel breve del mercato obbligazionario italiano con i BTP ad uno sprint di fine anno.

Incredibile ….. anche per me. 

Lo scenario scritto nelle prossime settimane sarebbe quindi quello di cui ho trattato numerose volte nell’ultimo mese, e confermato dalle attuali vicende politiche italiane.

L’entrata nuovamente in campo del cavaliere ha forzato i tempi dell’avvento della terza repubblica, il passaggio è destinato ad essere contraddistinto da:

1)      Discesa in politica di Monti prima di Natale con una sua lista elettorale appoggiata anche da altre liste di centro più o meno indipendenti , quali quella di Montezemolo e dei fuoriusciti dal PDL

2)      Smarrimento di tutte le altre forze politiche, PD, PDL , Lega,  Cinque Stelle, si troveranno in un campo di gara sconosciuto, nel quale i loro principali avversari non ci sono più, tutti all’opposizione senza programmi e senza leader.

3)      Programma politico che potrebbe prevedere una nuova Costituente che affronti interamente tutti i temi di ristrutturazione di uno Stato basato sulla Burocrazia e sulle Clientele, partendo dalle fondamenta: Legge elettorale e nuovo stato “Liberale”.

 

Se tale scenario verrà rispettato il “mercato” comincerà a scontare una vittoria di Monti e del nuovo partito delle riforme riportando:

1)      Spread verso 220

2)      Risalita di Bancari ed industriali

Attenzione,  tutto ciò potrebbe avvenire solo  in assenza di notizie allarmanti su economia e politica provenienti da altre parti del Mondo, in tal caso  assisteremmo a tutto ciò increduli ed altrettanto velocemente ci toccherebbe il compito di alleggerire velocemente le poche posizioni ancora esistenti su area euro e su Titoli di Stato.  La probabilità che questo scenario incredibile duri più di qualche settimana è molto bassa, subito dopo la fiaba si andrebbe incontro al risveglio nella certezza che i problemi Italiani ed Europei non possono essere risolti nemmeno in 10 anni. 

Purtroppo a meno di miracoli o di una Europa solidale,  la ristrutturazione del debito italiano è ancora lo scenario più probabile nel medio termine.

Se tutto ciò accadesse sarebbe il momento  ideale per consolidare alcune posizioni sull’Europa ed aumentare fortemente l’esposizione verso i  Bond e le azioni dei paesi Ex Emergenti.  In Europa l’atteggiamento deve essere assolutamente selettivo, orientato al dividendo e assenza totale di bond periferici (compreso Italia).

N.B. il presente articolo esprime semplicemente le opinioni dell’autore e sono rappresentativi  dell’attività professionale svolta.  In nessun modo i contenuti di questo articolo  sono da considerare consiglio d’investimento.  Per ricevere consigli e consulenza all’investimento è necessario incontrare un Consulente Finanziario, illustrare la propria situazione personale e finanziaria, misurare la propensione al rischio ed individuare gli obiettivi d’investimento.  Solo dopo queste  attività si potranno ricevere consigli personalizzati d’investimento. 

Il decreto Crescita e Sviluppo è finora un fallimento

 

Ben lo sanno quanti svolgono la mia attività, costretti a una nuova pratica burocratica, l’iscrizione a un nuovo Ente l’ OAM di cui nessuno sentiva l’esigenza.     Non è ancora chiaro quale sia il disegno di potere che muove queste pseudoriforme.   Nuovamente si parte da idee vincenti quali la semplificazione e l’eliminazione di burocrazia e si finisce per creare nuove tasse e nuova burocrazia millantando una maggiore tutela del consumatore che resta solo apparente.  Sembra di rivedere il defunto governo Berlusconi e le sue promesse elettorali.   Come contribuente sono veramente arrabbiato, un nuovo furto ai miei danni di 1000 euro l’anno,  come consulente finanziario sono ancora più certo che investire in Italia sia come buttare i soldi in una fogna.

Draghi ci aveva dato una nuova possibilità e la politica “tecnica o meno tecnica” sta nuovamente buttando tutto nell’immondizia… altri buchi verranno fuori ed altre tasse per otturarli in una spirale senza fine. 

Nel 2012 come contribuente ho visto lievitare il numero di imposte da versare, crescere tutte le aliquote, aumentare i ticket, peggiorare i servizi pubblici, aumentare la benzina e le polizze RCA, le imposte di bollo sulle attività finanziarie, l’imu sulla rima e seconda casa, un nuovo ente a cui pagare iscrizione OAM, una multa ogni volta che uso l’auto, aumento dei pedaggi, oh mio Dio.  Mai pagate tante tasse in vita mia e scopro che il debito pubblico tocca un nuovo massimo.   Si fanno dei tagli alla sanità  ?? ecco apparire sui giornali che non ci sono più soldi per i malati di SLA ………. come come ???    facciamo venir meno i soldi per le persone più bisognose quando ci sono migliaia di dirigenti che non fanno niente??   Ma cosa fate di tutti i soldi che pago ?

Non sono stati ancora saldati i debiti dello Stato verso le aziende ….. e le aziende chiudono, e le aziende dell’indotto chiudono, sempre piu lavoratori sono per strada o davanti l’Inps per un sussidio.

Si affrettano a dire che non metteranno nuove tasse e dopo un giorno riducono le detrazioni e mettono un tetto di 3000 euro…… risultato: si fanno ancora meno fatture, e si produce ancora più nero …..

Aumentano i controlli sulle spese, nuovi redditometri, nuovi controlli e le persone non spendono non si vendono più barche,immobili, auto di fascia medio alta, etc..  per ogni euro recuperato di tassazione ce ne sono 100 che non verranno più incassati di iva ed imposte.   Cercando si lottare l’evasione con questi metodi si produce nuova recessione.

I controlli fiscali non si fanno in questo modo, che si vada a colpire i redditi dove vengono prodotti, le scatole cinesi, le holding estero vestite, le parcelle non dichiarate, ma liberate la spesa perchè possa produrre occupazione ed imposte. 

Ecco la vecchia Italia e la vecchia politica che riappare sotto mentite spoglie.  Cos’ha di diverso questo governo dai precedenti ??  quali sono le iniziative positive che vengo poste in essere per la crescita ??   niente di niente solo chiacchiere per giustificare nuove tasse e nuovi buchi che nascono dalla recessione.

Riforma del sistema elettorale ??  Sono troppo impegnati nelle primarie, sono impegnati a comprendere se è meglio la “cosa bianca”  oppure se c’è spazio per una coalizione di centro che guarda a destra o a sinistra.    Ma primarie di cosa ??

Chiacchiere, solo chiacchiere e nessuna riforma dello Stato.  Le persone iniziano a scendere in piazza ma neanche loro sanno il perchè …. sanno solo che devono protestare ma non ci sono interlocutori, non ci sono neanche richieste da fare e non ce ne saranno in futuro, avremo solo più rivolte sociali senza soluzioni e senza richieste ….. grideranno:  più lavoro per tutti e più reddito e se non lavoro mi devi pagare ugualmente !  Ma debiti lo Stato non ne può fare più. Occorre salvarsi da soli.

In tutto ciò il presidente del consiglio Monti, magro e visibilmente stanco nei paesi Arabi dice e poi ritratta, alla ricerca di investitori esteri che decidano di comprarsi a prezzi di saldo qualche azienda Italiana. 

Se veramente è andato lì per questo stiamo rovinati, speriamo che i motivi siano altri,  anche lui sembra a disagio a dover fare qualcosa  di cui non vede utilità.

Innovazione, liberalizzazione e sburocratizzazione sono le uniche medicine che possono portarci fuori dal tunnel, insieme a una riduzione delle tasse che vada di pari passo a un dimagrimento dello Stato.    Moralità e integrità fisica e psichica di chi ci governa dovrebbero essere il faro che guida la politica ed invece continuiamo ad avere un sistema di protezione per gli immorali, i cocainomani ed i ladri  che occupano le poltrone di governo in tutte le istituzioni.   Statisti non ce ne sono più e se ce ne fossero si tengono bene alla larga da questo sistema politico marcio.

 Moving target …… investiamo dove c’è crescita ed occupazione.  Speriamo che un nuovo miracolo americano ci porti fuori da questo pantano…. Almeno per il momento.

N.B.  Il presente articolo non è da considerarsi consiglio d’investimento.  Per ricevere consigli d’investimento è necessario incontrare un consulente finanziario, illustrale la propria situazione finanziaria ed i propri obiettivi d’investimento, misurare la propensione al rischio.  Solo dopo questo colloquio iil consulente sarà in grado di proporre soluzioni d’investimento adatte.

Gli investimenti sicuri in una nuova fase del ciclo economico

 

In un mondo che cambia il mutamento non esclude neanche le regole base del ciclo economico. Dopo la recessione inizia in Italia “la fase della RASSEGNAZIONE”quella che potremmo definire una nuova fase del ciclo economico destinata ad accompagnarci per un pò di tempo.

La mia giornata è un susseguirsi di letture, approfondimenti e pratiche di acquisto e vendita, telefonate, ma ciò che segna veramente il mio tempo sono gli appuntamenti, quei 30 minuti nei quali ogni cliente spiega la propria visione della vita, del futuro, del lavoro, dell’Italia, insomma 30 minuti nei quali ogni singolo cliente vorrebbe spiegarmi quasi tutto di lui e del suo modo di pensare, sperando poi di ricevere la giusta ricetta per il proprio denaro.

In passato in un pomeriggio era frequente incontrare persone con visioni diametralmente opposte, c’era l’inguaribile ottimista, l’inguaribile pessimista, il fatalista, il pensatore, l’egocentrico, il benefattore etc, insomma una miriade di persone che in qualche modo avevano tutti un modo diverso di vedere la realtà ed il futuro. Incredibilmente, pur cogliendo ugualmente le differenze che pure ci sono tra le persone, gli appuntamenti si susseguono tutti uguali, stiamo diventando un popolo di inguaribili RASSEGNATI.

Rassegnazione e sfiducia diventano un elemento comune di tutti gli appuntamenti, seppur ognuno dei miei clienti abbia cultura e situazione patrimoniale totalmente differente.

Proprio la cultura più che la situazione patrimoniale differente li rende però capaci di scelte diverse, spesso opposte …..

Gli ultimi 50 anni di “incultura finanziaria” ci hanno regalato un popolo finanziariamente ignorante, spesso non in grado di comprendere banali differenze tra diverse forme d’investimento. Fortunatamente questo non vale erga omnes , ci sono tante persone che grazie all’aiuto mio e dei miei colleghi, o autonomamente, hanno imparato a comprendere i rischi e le opportunità di alcune forme di risparmio.

Proprio così …… l’INVESTITORE CONSAPEVOLE.

Chi fa il mio lavoro ha bisogno di investitori consapevoli, abbiamo difficoltà a svolgere il nostro lavoro con clienti che non comprendono cosa fanno e perchè. E non ci vorrebbe molto per fare questo piccolo salto di qualità.

Nell’ultimo decennio ho visto tante persone fare scelte assurde, dichiarare di non voler rischiare e poi investire tutto in Bond Argentini, affermare che i Fondi d’investimento erano costosi e poi investire tutto il loro patrimonio in Seat Pagine Gialle e Tiscali.

Mi sono sempre chiesto perchè in fondo in fondo le persone sono così irrazionali e preferiscono i millantatori bugiardi a quelli che dichiarano VERITA’ SCOMODE, i giornali sono pieni di articoli su truffe di finti consulenti che promettono il 12% senza rischi …..

Dopo tutta questa premessa veniamo all’argomento ” GLI INVESTIMENTI SICURI” ciò che gli anglosassoni definiscono “FREE RISK”.

Nell’attuale fase economica di RASSEGNAZIONE è la domanda numero uno di tutti i clienti, la cosa bella è che ci sono risposte semplici a questa domanda ma “sono in grado i clienti di comprenderla ?”.

Da qui l’idea di fornire alcune piccole regole che dovrebbero essere osservate dal lettore prima di leggere la risposta:

SONO IN GRADO DI COMPRENDERE COS’E’ LA MONETA ?? (chi è che le stampa e perchè gli attribuiamo un valore ??) …vi aiuta wikipedia

http://it.wikipedia.org/wiki/Moneta

SONO IN GRADO DI COMPRENDERE COS’E’ UNA OBBLIGAZIONE ?? … vi aiuta wikipedia, basta leggere le prime 30 righe per avere un’idea

http://it.wikipedia.org/wiki/Obbligazione_(finanza)

Potremmo anche finire qui, ma se vogliamo proprio esagerare basta leggere almeno le prossime due voci

SONO IN GRADO DI COMPRENDERE COS’E’ UN FONDO O SICAV ?? bastano le prime 10 righe

http://it.wikipedia.org/wiki/Fondi_comuni_di_investimento

SONO IN GRADI DI COMPRENDERE COS’E’ UNA AZIONE ?? bastano le prime 20 righe

http://it.wikipedia.org/wiki/Azione_(finanza)

Se siete arrivati a leggere la mia ricetta vuol dire che possedete già gli elementi per poter comprendere la soluzione.

RICETTA

Per difendere i propri risparmi dobbiamo partire dal presupposto di voler difendere il potere d’acquisto che il denaro rappresenta, quindi non conta molto l’importo o la valuta quanto la capacità di mantenere inalterato ed incrementare la quantità di beni che è possibile acquistare con questa moneta.

In un mondo che non ha inflazione la soluzione è semplice, un deposito bancario anche a tassi bassi o una obbligazione a breve ci consente facilmente di mantenere ed incrementare il potere d’acquisto, in un mondo con inflazione in crescita e forte aumento della base monetaria queste scelte semplici non consentono di garantire il potere d’acquisto …. il nostro denaro molto probabilmente si svaluta.

Con l’aumento delle tassazioni su tutte le forme d’investimento o di riserva (compreso gli immobili) ed il tendenziale ampliamento delle attività oggetto di accertamento fiscale,  la tendenza è quella di una riduzione progressiva degli investimenti oltre che dei consumi.  Assistiamo a un tracollo del valore patrimonio immobiliare e minori transazioni anche su beni voluttuari quali le opere d’arte di fascia media e bassa. L’attuale tendenza perdurerà molto probabilmente in Italia fino alle elezioni del 2013 e forse anche dopo se si creerà istabilità politica.

Insomma gli investimenti sicuri tradizionali molto probabilmente non saranno in grado di garantire nulla, anzi potrebbero essere i più colpiti dal rischio sistemico Italia.

Gli investimenti sicuri diventano gli investimenti in quei paesi che sono meno intaccati dalla crisi e meno intaccati dal debito. DIventa essenziale riuscire a diversificare il proprio denaro in valute di diversi paesi con migliore solvibilità a lungo termine, eventuali tassi d’interesse minori del mercato obbligazionario potrebbero essere assorbiti dalla rivalutazione dei tassi di cambio. Il tutto consente di porsi al massimo riparo dal rischio sistemico dell’area Euro. Approcciarsi a questi mercati senza una adeguata diversificazione non è consigliabile, per fortuna operano in Italia tanti bravissimi gestori internazionali cui affidare il proprio patrimonio in gestione. A quel punto si tratterà di scegliere i migliori e monitorare i loro rendimenti/rischi per poter fare scelte di posizionamento.

L’attività di un buon consulente ormai è questa e non può essere un’altra visto che:

1) è aumentata l’asimmetria informativa

2) il mercato d’investimento è globale e non possiamo avere competenze specifiche di tutto

3) i vecchi metodi di arbitraggio tra titoli di Stato ed obbligazioni assumuno più un valore speculativo visto che è messa in discussione continuamente la valuta del vecchio continente e con essa la solvibilità degli Stati.

Il Free Risk non esiste più ad esso si è sostituito l’INVESTIMENTO SOSTENIBILE,

investire in un complesso di strumenti finanziari di natura principalmente obbligazionaria che sia in grado di rappresentare sotto il punto di vista valutario una riserva di valore (potere d’acquisto). Intorno a questo investimento CORE è poi possibile spaziare su investimenti in Area Euro o su Azioni e Commodities in ottica SATELLITE per una parte minore del proprio portafoglio e comunque commisurata alla propria propensione al rischio, anche in maniera opportunistica.

N.B. Tutto il contenuto del presente articolo è da considerarsi una rappresentazione dell’attività svolta con la propria clientela, in nessun caso è da considerarsi un consiglio d’investimento. Per poter ricevere consigli d’investimento è necessario incontrare un consulente finanziario, rappresentare la propria situazione finanziaria ed i propri obiettivi d’investimento, misurare secondo la MIFID la propria propensione al rischio. Solo dopo tale approfondito incontro sarà possibile ricevere consigli d’investimento personalizzati.

Le rivolte sociali e la fine dell’austerità : Monti e la Nuova Europa

 

La politica dell’austerità forse serve proprio a questo in Italia, a mettere a nudo gli sprechi ed indurre il sistema a trovare delle soluzioni a un problema che finora nessuno aveva voluto affrontare :  LA SCARSITA’ DELLE RISORSE.

Per anni politici ed elettori compiacenti si sono convinti che le risorse pubbliche fossero un pozzo senza fondo cui attingere per se stessi e per gli amici senza nessuna limitazione, creare la burocrazia per poter creare posti di lavoro per gestirla ….  UNA FOLLIA  …… L’euro è venuto a mettere a nudo un sistema di sperpero di cui oggi vediamo alcuni esempi in TV  come la punta di un immenso iceberg sommerso dove nessuno si salva.

A questo serve l’AUSTERITY  ????   Forse per paesi come l’Italia o come la Grecia non possiamo dire che sia inutile, anzi ha lo stesso effetto di un digiuno per una persona che ha una intossicazione alimentare.

Se l’austerità non aggravasse la situazione dei poveri e dei deboli creando nuova povertà  sarebbe quasi auspicabile un periodo di lunga ristrettezza per creare una Italia nuova, sana e con maggiori prospettive per il futuro …… ma il costo sociale è enorme e non ancora pienamente espresso.

Ecco quindi che tra mille dubbi e distinguo si apre uno spiraglio di luce ad una attenuazione  delle politiche di rigore e con esse si prefigura un nuovo Governo Monti.

Il Leader che non c’era, una personalità dalla grande cultura in grado di conversare senza disagi con tutti i personaggi più potenti al Mondo, l’unica speranza di realizzare quel cambiamento di atteggiamento e porre le basi per un nuovo RINASCIMENTO.

Nessuno è perfetto, anche questo Monti deve avere i suoi tremendi difetti e limiti, per il momento non si vede nulla di meglio in questa pletora di ladri accattoni e delinquenti che continuano a depredare l’Italia.   

Ma veniamo ai numeri terribili di questi giorni:

Crollo verticale delle immatricolazioni di automobili

Crollo verticale del PIL

Previsione di recessione anche nel 2013 (istat)

Previsione di aumento della disoccupazione all’11,3%

Ecc….

Con  questi dati e senza questo Governo saremmo già fuori dall’Euro fuori dall’Europa e con almeno 3 Banche nazionali già fallite …….

Chi non si rende conto di questo e chi continua a denunciare l’inappropriatezza di questo Governo o  non capisce di Economia  (ed in tal caso è giustificato, non è colpa sua) oppure volontariamente cerca di pescare consenso per essere eletto nella CASTA,  il vecchio metodo all’Italiana.  

Incrociate le dita, nel prossimo anno si metteranno in gioco tutti i risparmi (liquidi e immobili) che faticosamente gli Italiani hanno accumulato negli ultimi 50 anni……… si aprirà un periodo cruciale che ci vedrà o tutti vincenti o tutti perdenti,  saranno messi in discussione le pensioni, le prestazioni assitenziali, la sanità pubblica, i posti di lavoro nella pubblica amministrazione,  finanche la proprietà privata (l’IMU è solo il primo passo).

Bisogna uscire da questo baratro e rilanciare una nuova fase per il nostro Paese che spinga verso una crescita dell’occupazione ed una risalita degli indici di natalità.   

MA ADESSO PARLIAMO DI INVESTIMENTI :

Gli ultim tre anni hanno regalato ai nostri clienti soddisfazioni incredibili, le scelte di allocazione in obbligazioni in valuta estera e titoli corporate hanno consegnato risultati inaspettati, rendimenti vicini al 10% annuo …. ma la festa su questi titoli in parte è finita si avvicina una nuova fase economica e si aprono nuove sfide che è necessario interpretare.

I tassi del mercato obbligazionario nei prossimi anni saranno molto più bassi fino a registrare rendimenti negativi nel caso di una fiammata inflattiva con uscita dalla recessione,  quando ciò avverrà per adesso è ancora un mistero e bisogna navigare a vista.

Ma questi sono i temi da cavalcare :  Poco obbligazionario governativo, zero obbligazionario governativo USA, UK e Japan, una moderata posizione su Obbligazionario Corporate, una modifica strutturale dell’approccio ai mercati obbligazionari dei paesi Emergenti (qui non mi sbilancio perchè ho delle idee che non voglio farmi rubare), una moderato aumento sull’obbligazionario inflation linked.   Materie prime costantemente in portafoglio ma con un approccio attivo di entrata ed uscita sui picchi di mercato. Azionario su megatrend e altro dividendo.  

Sarà una stagione difficile quella invernale 2012-2013 auguro a tutti voi di fare le scelte giuste d’investimento per preservare il vostro patrimonio.

N.B. Il presente articolo è solo informativo sulle attività svolte e non deve essere considerato consiglio d’investimento. Per poter ricevere consigli d’investimento è necessario rivolgersi a un consulente finanziario ed illustrare la propria situazione finanziaria, i propri obiettivi d’investimento e misurare la propensione al rischio.

Le obbligazioni dei Paesi Emergenti

24.03.2010 – Vorrei ripercorrere con i lettori del mio sito alcuni dettagli tecnici del Mercato Obbligazionario dei Paesi emergenti— tutti aspetti importantissimi per chi vuole ricercare opportunità di guadagno in una tipologia di investimento che ha sempre consegnato grandi rendimenti con rischi misurati (per chi come noi,  non ha abboccato a tranelli quali quelli delle obbligazioni argentine)

Diversamente da quanto accade per i mercati azionari dei Paesi emergenti, per i quali l’Asia rappresenta la percentuale più elevate del benchmark, nel caso dei mercati obbligazionari emergenti a farla da padrone è l’America Latina, che costituisce il 46% dell’indice. A seguire troviamo i Paesi europei emergenti con il 28% e infine l’Asia con il 20%.

Nel complesso si tratta di Paesi che negli ultimi anni hanno notevolmente migliorato la salute dei propri sistemi finanziari, intraprendendo una serie di riforme di politica economica di tipo strutturale, finalizzate ad una più oculata gestione della finanza pubblica e all’aumento dell’autonomia delle rispettive banche centrali. Inoltre, un dollaro statunitense debole ha consentito a questi Stati di rimborsare a prezzi più contenuti il debito contratto in tale divisa, magari rifinanziandolo con emissioni in valuta locale, e il contesto di bassi tassi d’interesse causati dalla crisi finanziaria globale del 2008 permette loro di emettere nuovo debito a prezzi più contenuti.

Va anche evidenziato che i Paesi emergenti sono stati meno colpiti dalla crisi finanziaria, grazie ad un rapporto debito/PIL molto più basso rispetto alle controparti sviluppate, un più alto tasso di risparmio privato, e in generale una migliore situazione in termini di liquidità, anche grazie alle ingenti riserve che hanno potuto realizzare in corrispondenza del rialzo dei prezzi delle materie prime.

Tutti questi fattori rendono verosimile che l’indice rappresentativo delle emissioni obbligazionarie energenti (JP Morgan Emerging Markets Bond Global), attualmente con rating Ba1/BB+, possa ottenere nel corso del 2010 la valutazione di investment grade (BBB-).

In termini di profilo rischio-rendimento, negli ultimi 10 anni i mercati obbligazionari emergenti hanno avuto una performance in linea con quella dei mercati azionari emergenti ma con una volatilità del 40% circa in meno. Ciò è stato reso possibile dai proventi da interessi sui titoli in portafoglio, che hanno consentito di smussare nel tempo la variabilità dei rendimenti.

Le opportunità presenti in questi mercati non devono tuttavia nascondere alcuni rischi che permangono. Tra questi, il rischio valutario nel caso le obbligazioni fossero emesse in valuta locale, il possibile flight to quality se le paure legate alla ripresa globale dovessero avere il sopravvento e la maggiore dispersione nella performance tra emissioni di Paesi emergenti diversi.

Questo mercato si presta più di altri ad essere approcciato con strumenti di diversificazione e selezione come i fondi e sicav a gestione attiva.  Scegliere un prodotto non è cosa semplice e richiede il possesso di strumenti di selezione non accessibili al pubblico dei risparmiatori ma solo a professionisti del risparmio.  Inoltre se allo strumento di analisi delle performance associamo una conoscenza della storia dei Gestori del Fondo, i rischi di incorrere in scelte sbagliate si abbassano ulteriormente.

Occorre altresì ricordare che la performance non è sempre rappresentativa di una buona gestione del fondo anzi, in alcuni casi, può evidenziare una maggiore spregiudicatezza del gestore e maggiori rischi per il risparmiatore.  Per questo la conoscenza della politica di gestione consente di fare scelte consapevoli, a volte può convenire scegliere un gestore meno performance (che rende meno) ma che ha una strategia di gestione più prudente che può essere più vicina ai desiderata del risparmiatore.