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Paura e Avidità, come i sentimenti influenzano le scelte d’investimento

In qualunque attività umana le persone sono influenzate da due sentimenti contrapposti, la paura e l’avidità.  La paura è quel sentimento che ci spinge a non fare qualcosa o a chiudere immediatamente un’attività che avevamo intrapreso, è un’emozione importante, ci tiene al riparo dai pericoli, in alcuni casi ci salva la vita;  ma può essere anche un’emozione negativa quando la paura ci spinge a non fare niente, al punto di divenire patologica allorchè ci impedisce di svolgere le normali attività della vita come camminare, uscire, mangiare, amare, insomma quando ci impedisce di “vivere”.

Di converso l’avidità potremmo definirla come quel desiderio di avere di più, più amore, più sesso, più lavoro, più amici, più danaro, più beni materiali.   L’avidità, nel senso buono del termine, è quel sano desiderio che ci spinge ad essere insoddisfatti  di noi stessi e ci conduce alla ricerca del  miglioramento personale professionale ed economico.  Come la paura,  anche l’avidità  può diventare un’emozione negativa quando ci spinge a scelte azzardate e irrazionali, quando ci fa rischiare di perdere ciò che di più importante abbiamo nella nostra vita, quando diventa patologica ricerca del possesso a tutti i costi, priva di qualsiasi  freno morale.

Quali sono le attinenze con economia, finanza e  scelte d’investimento ??

L’economia è una scienza sociale come tale è strettamente influenzata dai comportamenti dei singoli ed i comportamenti dei singoli possono essere replicati da tanti divenendo comportamenti di massa.

Anche nella gestione dei propri risparmi le persone sono mosse da questi due sentimenti, in eterna lotta. Sentimenti che si trasmettono diventando “moto di massa” incidendo sull’andamento dei mercati finanziari

La paura degli investitori si esprime in due modi:

1)      La volontà di non fare nulla, mantenere i  soldi su di un conto corrente o addirittura “sotto la mattonella”  anche se si è consapevoli che si tratti di una scelta sbagliata.   Gli investimenti sono qualcosa che viene percepito da molti come complicato, occorre applicarsi e comprendere almeno alcuni aspetti delle diverse forme d’investimento,  la maggioranza degli italiani non solo manca della cultura di base in materia di gestione del denaro ma rifiuta anche l’approccio a tale problematica.   Si tende ad ignorare il problema scegliendo di rinunciare al rischio in cambio di una perdita certa ……  difatti se si possiede, per esempio, 100.000 euro su di un conto corrente senza una adeguata remunerazione,  dopo 10 anni il potere d’acquisto statisticamente sarà circa la metà, 100.000 euro consentiranno di comprare tra 10 anni beni per  50.000 euro di oggi.  Si accetta una perdita certa per non avere il “rischio di guadagnare”.

2)      La voglia di scappare dalle scelte effettuate.   I risparmiatori che assumono scelte d’investimento diversificate, piene e consapevoli, pur essendo informati che le fasi negative di mercato sono frequenti e dovranno essere sfruttate per ottenere guadagni maggiori, possono incappare nella paura di non farcela.   La paura li spinge a scegliere irrazionalmente di scappare da quanto investito facendo diventare la paura un sentimento patologico e produttore di perdite.

L’Avidità tende ad operare nei due modi opposti:

1)      La persona può essere tentata  di sopravvalutare le proprie capacità, questa condizione, tipica di quasi tutti gli uomini e donne,  a considerarsi più intelligente o più furbo (anche quando mancano parzialmente elementi  importanti di conoscenza)  spinge a scelte azzardate.  Allorchè la fortuna dovesse arriderci  cominciamo a pensare di essere invincibili e ciò auto-alimenta la nostra avidità e quindi l’azzardo.  Si finisce per considerare le scelte personali come razionali quando i dati di input che possediamo sono inesistenti.   L’esperienza negativa  che ne consegue  trasforma  gli avidi  o in “poveri” o  in persone estremamente “Paurose”.

2)      L’avidità colpisce anche quando l’esperienza del rapido arricchimento offusca la mente dell’investitore.  Ho visto nella mia carriera tanti Impiegati, Ingegneri, professori, commercialisti, medici, abbandonare la propria professione per inseguire il sogno di generare un grande reddito senza lavorare.    Le pubblicità di tanti siti finanziari inducono molte persone a credere che si possa guadagnare comodamente da casa facendo click per un paio d’ore la settimana  comprando  o vendendo titoli o derivati  in maniera semplice, seguendo un “metodo sicuro” ……. se tale metodo esistesse per quale motivo costoro dovrebbero insegnarlo o perdere tempo a farvi  un corso  se possono guadagnare tanti soldi facendo click dalla spiaggia di un Resort ai Caraibi ??

Paura ed Avidità sono quindi due sentimenti necessari ma che devono convivere nelle proprie scelte d’investimento..   Soprattutto Paura ed Avidità  devono essere guidati  da dati oggettivi di valutazione degli investimenti.   La funzione del consulente d’investimento è quella di aiutare le persone a riportare a razionalità l’impiego del proprio risparmio.

Quali sono gli obiettivi d’investimento di ciascuno?

come costruire la propria pianificazione finanziaria della propria famiglia ?

quali sono le alternative presenti oggi e  cosa scegliere sulla base della propria propensione al rischio?

come gestire le crisi e come cogliere le opportunità che ne derivano?

Come monitorare gli andamenti futuri dei propri investimenti?

Queste sono le attività che impegnano quotidianamente i  veri Consulenti d’Investimento che siedono accanto ai propri clienti.  Paura ed Avidità sono due sentimenti positivi quando ci fanno evitare i rischi,  e remunerare  i  risparmi …..

In questo siamo bravi, gli Italiani restano i maggiori risparmiatori al mondo nonostante la crisi che stiamo attraversando,  ed  i risparmi degli italiani meritano bravi  Consulenti d’Investimento .

N.B. il contenuto del presente articolo non è da considerarsi sollecitazione del pubblico risparmio né consiglio d’investimento. Per ricevere consigli personalizzati d’investimento occorre incontrare un consulente finanziario, illustrare la propria situazione finanziaria, misurare la propria propensione al rischio.  Solo dopo il consulente finanziario sarà in grado di fornire consigli personalizzati d’investimento.

 

Articolo uno: non perdere soldi. Come riconoscere un pianificatore finanziario

Vi sarà capitato tante volte di imbattervi in persone con esperienze negative nella gestione dei risparmi,cosi come avrete osservato con dispiacere persone che sono rapidamente transitate da una situazione di benessere economico ad una di profonda indigenza.

La pianificazione finanziaria serve ad evitare le esperienze negative e trovare soluzioni preliminari a quegli imprevisti che causano un drastico cambiamento della propria situazione patrimoniale.

In uno degli ultimi convegni di aggiornamento che ho frequentato, mi ha profondamente colpito una riflessione del relatore – docente di una nota università inglese –  che affermava:

“ il denaro ed il patrimonio che noi possediamo non è solo nostro ….. è anche di coloro che sono o che potrebbero essere nostri creditori.”

Effettivamente la nostra concezione di avere è connesso alla proprietà dei beni, contrariamente agli anglosassoni che adottano invece un concetto di avere basato sul possesso.

Cosa centra questo ?

Se noi potessimo disegnare il nostro patrimonio su un foglio, potremmo figurare su un foglio verde una o più case, uno o più saldi di conto corrente, una o più automobili, ed una serie di altri oggetti – quadri, mobili etc-.

Sull’altro lato del foglio di colore rosso, potremmo invece inserire eventuali debiti che vantiamo verso le Banche o verso altri debitori.

Da uno sguardo superficiale potremmo considerare che il nostro patrimonio è dato dalla differenza di valore tra ciò che è disegnato sul foglio verde e ciò che è disegnato sul foglio rosso ……. Ma non è cosi.

Il nostro patrimonio è di proprietà anche dei potenziali nostri creditori, cioè di tutte le altre persone ed istituzioni con le quali ci troviamo a convivere.

Mi spiego meglio …….

Io ho due figlie, se una delle due per incautela o per fatalità provocasse un danno fisico e patrimoniale a una terza persona questa improvvisamente diverrebbe mio creditore, cioè vanterebbe un credito nei miei confronti che potrebbe teoricamente eccedere il valore del mio patrimonio, mi troverei improvvisamente nullatenente.

Ma andiamo oltre, anche una persona che non ha rapporti con me potrebbe ritenere che un mio comportamento lo ha danneggiato. Rivolgendosi al tribunale un magistrato potrebbe considerare ammissibile la sua richiesta, anche se io non ho mai avuto rapporti con questa persona. Il magistrato potrebbe decidere di porre sotto sequestro il mio patrimonio e magari liquidarlo …..

Con questi due banali esempi risulta evidente che il nostro concetto di proprietà è veramente soggetto a profonda incertezza ….

Non cosi la concezione del possesso anglosassone.

Fin dalla giovane età, oppure appena si acquisisce questa consapevolezza, è necessario porsi dei quesiti in merito alla destinazione dei propri risparmi ed alle forme di tutela della proprietà, giacchè lo scopo del risparmio nostro, o dei nostri ascendenti che ce lo hanno donato, risiede nella riserva di valore per situazioni di emergenza o per poter investire e trarre profitto da esso.

Perché si risparmia? quali sono gli obiettivi di vita che dobbiamo o vogliamo raggiungere, qual è il patrimonio necessario per garantire il raggiungimento dell’obiettivo, quali sono i rischi da coprire e quali gli strumenti adeguati da utilizzare ?

Una sfilza di domande che un bravo consulente è in grado di aiutarvi a formulare e comprendere.

Ecco cosa significa pianificare, individuare le esigenze e trovare le soluzioni. Il Pianificatore finanziario è colui che prima di tutto vi guida nel disegnare i vostri obiettivi di vita, partendo da quelli più importanti, chi di voi ha letto qualcosa di economia si ricorderà la piramide dei bisogni di Maslow, esistono bisogni essenziali (cibo, salute, previdenza), e bisogni secondari o di gratificazione …..

 

 

Noi confidiamo che il destino ci consentirà di raggiungerli tutti,  ma una buona pianificazione considera le variabili negative, ci darà la possibilità di inseguire i nostri sogni e di soddisfarli, certo la sorte e la nostra capacità di produrre reddito potrebbe farci raggiungere anche i bisogni più secondari, ma i bisogni essenziali nostri e dei nostri familiari devono essere garantiti.

La conoscenza approfondita dei mercati finanziari e la flessibilità richiesta nelle decisioni di gestione del patrimonio faranno il resto ….

Se quando andate in Banca o dal vostro consulente ancora chiedete:

“ Ho 50.000 – 100.000 – 1.000.000 di euro quanto mi offrite come rendimento ? “

Attenzione, se questi apre un depliant e vi consiglia di sottoscrivere un prodotto finanziario, sappiate che non è interessato a voi ed al risultato che avrete ….

State gestendo il patrimonio come se fosse di un’altra persona, ed in un certo senso – se rileggete le prime righe di questo articolo – lo è.

È arrivato quindi il momento di rivolgervi a un professionista, un bravo consulente e pianificatore finanziario che vi ponga tante domande, che sia interessato a voi, alla vostra famiglia, alle vostre esigenze. Che vi aiuti a disegnare un progetto per il vostro patrimonio, una pianificazione che vi porti al raggiungimento dei bisogni essenziali e magari vi consenta di realizzare quei bisogni secondari o quei sogni che per voi sono importanti.

La scelta degli strumenti o dei prodotti finanziari viene solo dopo tutto questo, come un bravo medico, si riconosce non dalla conoscenza del farmaco, piuttosto dalla capacità  di comprendere qual è il giusto farmaco per il bisogno del paziente.

Come il bravo medico ascolta con attenzione e fa una visita approfondita.

Grazie per avermi letto, spero di avervi trasmesso la giusta motivazione per cambiare, se necessario, le vostre abitudini d’investimento.

 

Dr Luciano Amato – Via Roma, 7 Salerno 089-221524 089-2576053 3351017927 luciano.amato@pfafineco.it

Il CASTELLO DI CARTA CROLLA ?

07 Febbraio 2013 —   Il CASTELLO DI CARTA CROLLA ?.  

È ormai giunta al termine l’ultima possibilità per gli Italiani di riassettare i loro risparmi (vedi l’ultimo articolo del 17 Dicembre 2012) ponendoli al riparo dalla tempesta.

La scarsa conoscenza dei mercati finanziari e l’arretratezza culturale ha consentito solo a pochi di comprendere e scegliere la strada della diversificazione valutaria l’unico modo, a parer mio, di difendere i risparmi accumulati da generazioni di lavoratori instancabili (nostri genitori e nonni).

Peggio,  in questi giorni addirittura ho assistito attonito a scelte d’investimento irrazionali,  ho visto comprare titoli di Stato italiani a lunghissimo termine, azioni bancarie italiane, titoli di stato esteri in USD  all’ 1% …….. che dire,  è come vedere la cascata delle Marmore e lanciarsi nel vuoto per vedere se sul fondo la vista è ancora più bella.

Ma veniamo agli Italiani, innamorati dei BTP ,delle obbligazioni bancarie,  e degli stracciati titoli Italiani, Aziende decotte e governate dalla politica  che non perseguono mai l’obiettivo di creare valore per gli azionisti, ma esattamente il contrario:  Fregare gli azionisti per perseguire potere ed arricchimento personale del management nominato dai politici (per poi spartirsi il malloppo).  Da questo malaffare nasce la depenalizzazione del falso in Bilancio approvata dal governo di Centro Destra e non abolita dai Governi di centro sinistra, da questo nasce il PORCELLUM, sistema elettorale che consente ai Partiti di nominare gli eletti, approvato con il voto o astensione di quasi tutto il parlamento, da questo nasce  l’immobilismo di un sistema paese che continua a svendere il  futuro  dei propri figli per assicurare i privilegi a pochi.

Tra qualche settimana le elezioni ci consegneranno (forse)  un Paese ingovernabile, le quattro “grandi forze” in campo si dovranno accontentare di percentuali comprese tra il 15% e il 20%, facciamo un esercizio da mago:  

PD 23%   PDL  20%  MONTI  15% GRILLO 16% INGROIA 5% 

gli altri 30 partiti si divideranno il resto.

Uno scenario del genere si è già verificato in Grecia, il mercato crollò e lo spread aumentò in pochi giorni di 400/500  punti,  le persone scesero in piazza con i forconi ed i politici si sforzarono di trovare un accordo per un governo di salute pubblica che potesse traghettare il paese verso nuove elezioni mantenendo la governabilità ….  Non ci riuscirono.

La novità è che questo scenario è reso ancor più complicato dalla guerra valutaria in corso:

Scorrendo la lista dei miei articoli anticipatori, già nel 2010 prevedevo uno scenario del genere:

La Guerra delle Valute

Adesso lo scenario di guerra valutaria addirittura è dichiarato apertamente dalla BOJ, con la vittoria del centrosinistra in Giappone hanno detto  di perseguire obiettivi di maggiore inflazione e deprezzamento dello YEN.  In poche settimane lo Yen si è svalutato contro Euro di oltre il 20%.

Con i governativi globali a rendimento zero (1,8% sul decennale), l’inondazione di liquidità dei vari quantitative easing delle Banche centrali, le politiche di deprezzamento delle valute e le politiche inflazionistiche,  siamo seduti su un VULCANO che tra pochi minuti potrebbe eruttare.

E’ veramente complicato comprendere cosa sia in grado di difendere il potere d’acquisto dei nostri risparmi.

L’unica soluzione ?  ricorrere a una diversificazione esasperata che comprenda tutte le tipologie di asset esistenti escludendo il più possibile i titoli GOVERNATIVI GLOBALI a lungo termine, il CORPORATE ad alto rating a lungo termine specie se finanziario, l’azionario dei settori  privi di PRICE POWER, inserendo soprattutto valute di paesi che non hanno difficoltà di crescita economica e di debito pubblico, insomma un vero e proprio dilemma che si accompagna a un cambio necessario delle abitudini d’investimento degli italiani …..  e qui casca l’asino, una popolazione priva di educazione finanziaria riuscirà a cambiare le proprie abitudini ?   la risposta è NO.   

Ciò che mi colpisce di più è quanto questo scenario sia condiviso da moltissimi dei gestori internazionali che ho incontrato nelle ultime settimane ….

Certo che se le cose andassero diversamente e negli ultimi giorni si affermasse con forza un accordo preelettorale per garantire la governabilità in caso di pareggio, oppure se ci fosse una convergenza di intenti  sulle riforme strutturali e sul piano di rilancio dell’economia  ….. ma è possibile tutto ciò in Italia dove tutti hanno formule diverse tese solo a raccattare i voti ???     FORSE NO.

Gentili signori pensateci bene, al 24 febbraio mancano solo poche settimane e la vedo brutta,  anche se

spero fortemente di sbagliarmi … soprattutto per il  futuro  dei miei figli.

 

 N.B. il presente articolo esprime semplicemente le opinioni dell’autore e sono rappresentativi dell’attività professionale svolta. In nessun modo i contenuti di questo articolo sono da considerare consiglio d’investimento. Per ricevere consigli e consulenza all’investimento è necessario incontrare un Consulente Finanziario, illustrare la propria situazione personale e finanziaria, misurare la propensione al rischio ed individuare gli obiettivi d’investimento. Solo dopo queste attività si potranno ricevere consigli personalizzati d’investimento