Nuovi dati di inflazione – cosa faranno i Governi?

Da ieri l’inflazione ha cominciato a fare capolino sui mercati. I dati diffusi circa l’aumento dei prezzi alla produzione negli USA (+1.8% in Novembre, cioè +2.4% y/y) ed all’aumento della produzione industriale hanno stimolato le preoccupazioni di un intervento della FED, almeno con riguardo ad una anticipata uscita dal Quantitative Easing. Questo ha creato tensioni sia a livello di valute (EUR /USD 1.45) sia a livello di obbligazioni Governative in USA ed in Europa. Per quest’ultima asset class si aggiunge il rischio di maggiori difficoltà da parte degli Stati a causa della enorme mole di debito, come ci ha ricordato la Grecia negli ultimi giorni.

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Dice un importante Gestore internazionale che:

–In Europa, la BCE ha annunciato che a poco a poco inizierà a ritirare il suo programma di quantitative easing. Guardando avanti la principale fonte di volatilità da monitorare sarà come i Governi adegueranno le loro politiche fiscali per ridurre i disavanzi. Mentre i paesi periferici come la Grecia stanno già affrontando la pressione per rafforzare i loro bilanci, i paesi centrali come la Germania e la Francia sono attesi nel corso del prossimo anno ad intraprendere più rigorose politiche di bilancio. Mi aspetto che la differenza tra bilanci e politiche fiscali tra paesi di Eurolandia possa offrire una fonte crescente di rendimento —

 

Non è quindi il momento per le scelte tattiche di lungo termine, occorre avere una strategia di tipo flessibile e quindi è richiesta una grande diversificazione.

Il suggerimento può essere quello di:

ALLEGGERIRE LA COMPONENTE OBBLIGAZIONARIA GOVERNATIVA TASSO FISSO

ALLEGGERIRE LA COMPONENTE OBBLIGAZIONARIA CORPORATE

INCREMENTARE LA COMPONENTE A TASSO VARIABILE

INCREMENTARE LA COMPONENTE INFLATION LINKED

SOTTOSCRIVERE IN MODALITA’ PAC LA COMPONENTE HIGH YIELD.

Scegliere di posizionare almento un 10-15% su strumenti decorrelati dai mercati tradizionali.  

N.B.(attenzione: prima di qualsiasi scelta di investimento occorre confrontarsi con il vostro consulente finanziario e leggere attentamente i prospetti informativi. Il presente articolo ha unicamente scopi informativi ed educativi,  non può essere considerato in nessun modo un consiglio di investimento)