Le rivolte sociali e la fine dell’austerità : Monti e la Nuova Europa

 

La politica dell’austerità forse serve proprio a questo in Italia, a mettere a nudo gli sprechi ed indurre il sistema a trovare delle soluzioni a un problema che finora nessuno aveva voluto affrontare :  LA SCARSITA’ DELLE RISORSE.

Per anni politici ed elettori compiacenti si sono convinti che le risorse pubbliche fossero un pozzo senza fondo cui attingere per se stessi e per gli amici senza nessuna limitazione, creare la burocrazia per poter creare posti di lavoro per gestirla ….  UNA FOLLIA  …… L’euro è venuto a mettere a nudo un sistema di sperpero di cui oggi vediamo alcuni esempi in TV  come la punta di un immenso iceberg sommerso dove nessuno si salva.

A questo serve l’AUSTERITY  ????   Forse per paesi come l’Italia o come la Grecia non possiamo dire che sia inutile, anzi ha lo stesso effetto di un digiuno per una persona che ha una intossicazione alimentare.

Se l’austerità non aggravasse la situazione dei poveri e dei deboli creando nuova povertà  sarebbe quasi auspicabile un periodo di lunga ristrettezza per creare una Italia nuova, sana e con maggiori prospettive per il futuro …… ma il costo sociale è enorme e non ancora pienamente espresso.

Ecco quindi che tra mille dubbi e distinguo si apre uno spiraglio di luce ad una attenuazione  delle politiche di rigore e con esse si prefigura un nuovo Governo Monti.

Il Leader che non c’era, una personalità dalla grande cultura in grado di conversare senza disagi con tutti i personaggi più potenti al Mondo, l’unica speranza di realizzare quel cambiamento di atteggiamento e porre le basi per un nuovo RINASCIMENTO.

Nessuno è perfetto, anche questo Monti deve avere i suoi tremendi difetti e limiti, per il momento non si vede nulla di meglio in questa pletora di ladri accattoni e delinquenti che continuano a depredare l’Italia.   

Ma veniamo ai numeri terribili di questi giorni:

Crollo verticale delle immatricolazioni di automobili

Crollo verticale del PIL

Previsione di recessione anche nel 2013 (istat)

Previsione di aumento della disoccupazione all’11,3%

Ecc….

Con  questi dati e senza questo Governo saremmo già fuori dall’Euro fuori dall’Europa e con almeno 3 Banche nazionali già fallite …….

Chi non si rende conto di questo e chi continua a denunciare l’inappropriatezza di questo Governo o  non capisce di Economia  (ed in tal caso è giustificato, non è colpa sua) oppure volontariamente cerca di pescare consenso per essere eletto nella CASTA,  il vecchio metodo all’Italiana.  

Incrociate le dita, nel prossimo anno si metteranno in gioco tutti i risparmi (liquidi e immobili) che faticosamente gli Italiani hanno accumulato negli ultimi 50 anni……… si aprirà un periodo cruciale che ci vedrà o tutti vincenti o tutti perdenti,  saranno messi in discussione le pensioni, le prestazioni assitenziali, la sanità pubblica, i posti di lavoro nella pubblica amministrazione,  finanche la proprietà privata (l’IMU è solo il primo passo).

Bisogna uscire da questo baratro e rilanciare una nuova fase per il nostro Paese che spinga verso una crescita dell’occupazione ed una risalita degli indici di natalità.   

MA ADESSO PARLIAMO DI INVESTIMENTI :

Gli ultim tre anni hanno regalato ai nostri clienti soddisfazioni incredibili, le scelte di allocazione in obbligazioni in valuta estera e titoli corporate hanno consegnato risultati inaspettati, rendimenti vicini al 10% annuo …. ma la festa su questi titoli in parte è finita si avvicina una nuova fase economica e si aprono nuove sfide che è necessario interpretare.

I tassi del mercato obbligazionario nei prossimi anni saranno molto più bassi fino a registrare rendimenti negativi nel caso di una fiammata inflattiva con uscita dalla recessione,  quando ciò avverrà per adesso è ancora un mistero e bisogna navigare a vista.

Ma questi sono i temi da cavalcare :  Poco obbligazionario governativo, zero obbligazionario governativo USA, UK e Japan, una moderata posizione su Obbligazionario Corporate, una modifica strutturale dell’approccio ai mercati obbligazionari dei paesi Emergenti (qui non mi sbilancio perchè ho delle idee che non voglio farmi rubare), una moderato aumento sull’obbligazionario inflation linked.   Materie prime costantemente in portafoglio ma con un approccio attivo di entrata ed uscita sui picchi di mercato. Azionario su megatrend e altro dividendo.  

Sarà una stagione difficile quella invernale 2012-2013 auguro a tutti voi di fare le scelte giuste d’investimento per preservare il vostro patrimonio.

N.B. Il presente articolo è solo informativo sulle attività svolte e non deve essere considerato consiglio d’investimento. Per poter ricevere consigli d’investimento è necessario rivolgersi a un consulente finanziario ed illustrare la propria situazione finanziaria, i propri obiettivi d’investimento e misurare la propensione al rischio.

Share This

Luciano Amato