La tempesta perfetta e le possibili soluzioni

05-09-2011 – Come previsto, il mese di Agosto ci porta un anticipo della tempesta perfetta.   Gli ospiti dell’ultimo convegno CLIENTI APEX tenuto a Castello di Arechi, ricorderanno le anticipazioni sul tema dei titoli di Stato e sulla crisi imminente che li riguardava.  Lo scenario peggiore, quello che vedeva quasi tutti scettici, è quello che si è realizzato, BTP in caduta libera, patrimoniali, aumento della tassazione, manovre che porteranno a ulteriore depressione finanziaria.   Tanti clienti ci hanno ascoltato ed il posizionamento su titoli di Stato ed obbligazioni estere denominate in valute diverse da Euro e USD ha dato grandi risultati proteggendo il capitale ed in molti casi producendo anche utili in un contesto di forte avversione al rischio.

Continuo in questo mio sforzo previsionale fornendovi qualche dettaglio sulle prossime probabili evoluzioni della crisi.

Intanto partiamo dall’Italia, contro ogni mia convinzione il Governo Berlusconi si sta dimostrando uno dei peggiori della Storia politica italiana, incapace di trovare soluzioni, governato da malaffare e stupidità.    Ma questa è solo la prima tappa ed è il motivo per cui usciremo da questa crisi con le ossa molto rotte (specie il Sud Italia).

La reale crisi è iniziata da pochi giorni, l’attacco al fortino TEDESCO E FRANCESE è il vero tema.   Al rallentamento economico della Germania si affianca ora l’attacco al sistema finanziario e ciò produrrà il nuovo picco di pessimismo sui mercati finanziari (proprio oggi esce la notizia di una causa intentata contro le principali 17 banche europee).  

Germania e Francia finora hanno goduto di una posizione privilegiata, tassi bassi sui titoli di Stato, scarsa pressione sul sistema Bancario-Finanziario  ………. siamo arrivati al capolinea di questo idillio.   Le Banche di questi paesi godono di valutazioni di mercato molto superiore a quelle dei colossi bancari italiani……. ma come si giustifica questo ?

L’assalto alla Bastiglia è iniziato e con esso si avvia anche l’inizio della ricerca di una  soluzione della crisi in corso in Europa.    Se finora Germania e Francia si sono comportati come professori che pontificano in aula magna,  oggi  devono darsi da fare per cercare una soluzione immediata che già è ben conosciuta:   l’EUROBOND.

Già due anni or sono era stata posta la necessità di una convergenza tra i diversi paesi in materia fiscale, già si erano individuati i problemi da superare per una reale unità monetaria nell’Area Euro,  cosa si è fatto ??   Niente.

Come riportato in uno dei miei post precedenti, Germania e Francia hanno pensato bene di non ricercare soluzioni anche per tenere basso il valore dell’Euro e riportare vantaggi competitivi all’esportazione.   In questo nuovo mondo che funziona alla velocità della luce (cioè alla velocità di internet)  problemi e soluzioni devono quasi coincidere temporalmente,   il mercato sconta in anticipo le previsioni sui prossimi 3 anni macinando nei suoi ingranaggi tutti quelli che dimostrano debolezza nella soluzione dei problemi.    Questo accade ora in tutta l’area Euro e questo accadrà molto probabilmente in USA  se seguiranno nuovi dati di rallentamento economico e di debolezza del mercato del lavoro.

La sfida è ancora aperta,  sono necessari profonde ristrutturazioni di politica e burocrazia e nuove forme di controllo e tutela nel mondo finanziario.   Eurobond per l’Europa e svalutazione per il Dollaro USA. 

Un buon consulente finanziario diventa sempre di più un elemento imprescindibile per interpretare un mondo che cambia alla velocità di internet.

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Luciano Amato