E la patrimoniale arriva, ma dal governo di centro destra

08/07/2011 – Con la proposta di Decreto legge del 6 Luglio 2011, il ministro Tremonti vara una nuova forma di patrimoniale.  Se qualcuno pensava che l’allora Ministro Amato  fosse uno scippatore ora cosa si dirà di Tremonti ??

 120 euro indipendenti dal patrimonio (fino a 50.000 euro) 380 per patrimoni superiori ai 50.000 euro.   Non una patrimoniale una tantum ma una tassa permanente che comporterà certamente effetti indiretti sulle scelte d’investimento della clientela.  Per molti sarà conveniente tenere i soldi in casa.

Subito dopo queste uscite finiva di tracollare il settore bancario italiano. 

Ciò si combina con una serie di errori di politica economica che hanno inciso profondamente sulla crescita.  Mai neanche un governo di Sinistra aveva varato tali manovre per il controllo della spesa dei singoli cittadini.  Se perseguire l’evasione fiscale è un argomento assolutamente corretto,  non è ugualmente corretto economicamente scoraggiare le operazioni economiche.  Se accerto il reddito di qualunque cittadino acquisti una autovettura di cilindrata media accadrà che questi non acquisterà nessuna vettura, se accerto il reddito di qualunque cittadino acquisti un immobile accadrà che questi non acquisterà alcun immobile  (o meglio lo potrebbe fare all’estero senza alcun controllo).  Quindi per perseguire uno scopo non basta un metodo qualsiasi, ci vuole un metodo che salvaguardi l’economia, i posti di lavoro, la libera circolazione della moneta.    

Ci vogliono più controlli ispettivi nei luoghi dove vengono prodotti i redditi e non dove vengono consumati.  

Stiamo attraversando tempi difficili,  la risposta  a questi eventi può essere una sola:  internazionalizzazione del risparmio.

Il problema del Debito pubblico italiano ed la forte indecisione sulle politiche di sostegno all’Euro non possono far altro che generare continue profonde crisi, la cui soluzione potrebbe essere solo una assunzione comune di oneri.   Ma potrà mai la Germania o la Francia assumersi il debito di altri paesi ??

Davanti a questa domanda  ci sono solo due tipi di risposte:

SI ….  per mantenere in piedi la moneta unica si mettono a fattor comune i debiti dei singoli stati e si inizia una nuova fase politica fatta di politiche comuni, di scelte comuni, di vera Europa. 

NO …. è la fine dell’Euro,  molte banche verranno nazionalizzate, i paesi europei farebbero un serio passo indietro condannandosi a una recessione decennale, verrebbe riscritta una nuova storia i cui contorni non sono affatto facilmente definibili oggi.  

 Internazionalizzare i propri risparmi significa impiegarlo diversificando tra diverse valute, prendendo cedole maggiori ed investendo laddove non esistono problemi strutturali come debito e deficit di Europa e USA.

Difendete il vostro risparmio

 

Luciano Amato  

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Luciano Amato