Una manovra finanziaria sbagliata

12-09-2011 – La delusione degli elettori di centro destra è palpabile.    Già la finanziaria anticipata si era dimostrata incapace di perseguire un equilibrio dei conti economici, abbiamo verificato che la MANOVRA CORRETTIVA neppure ha visto iniziative strutturali di modifica della MACCHINA STATALE. 

La manovra correttiva presenta solo interventi di natura depressiva per l’economia, nuove tasse e taglio programmato dalle pensioni, mi chiedo come sia possibile non comprendere che il percorso tracciato è quello di una recessione progressiva con ulteriori buchi di Bilancio Statale in futuro, un percorso molto simile a quello in corso per la Grecia. 

Le nuove tasse otterranno come risultato di deprimere la crescita economica, interverranno poi fattori di ulteriore pressione sulla lotta all’evasione fiscale che, come al solito, tenderà a colpire il ceto medio non benestante.

L’accentuazione del sistema di controllo fiscale tramite Redditometro (nuovo consumometro) sarebbe uno strumento utilissimo ad intercettare gli evasori totali o almeno coloro che evadono redditi per oltre il 50% di quanto dichiarato, ma lo strumento è male utilizzato.   Per realizzare il cosiddetto effetto pioggia il sistema è tarato per colpire qualsiasi espressione di consumo.   In parole povere se acquisti un’auto di cilindrata alta hai la quasi certezza di incappare in un accertamento, ugualmente se acquisti un garage o una barca, in questo modo si allarga la base da controllare e con un effetto rete si pescano quanti più contribuenti possibili, ogni 10 accertamenti si ottiene non meno di 8 concordati con il contribuente per cavare altre tasse.    Tale sistema ha l’effetto di deprimere ulteriormente i consumi e di spingere gli evasori totali (o quasi) a spostare i capitali in nero all’estero, azzerando i loro consumi nazionali ( in altre parole gli evasori totali vanno sempre più individuati all’estero).

Si colpiscono i soliti noti, cioè coloro che pagano regolarmente le tasse e che devono giustificare perchè hanno effettuato un acquisto. 

Inserendo controlli più stringenti sui grandi evasori si otterrebbe  lo scopo di utilizzare al meglio lo strumento del redditometro e di concentrare il personale di Agenzia e Finanza sui grandi recuperi di tassazione.    Società di comodo, scatole cinesi, finte consulenze, politica e malaffare, sono i veri obiettivi da combattere.  Ci sono società (ma anche persone fisiche) perennemente in perdita che aumentano vorticosamente il giro d’affari e posseggono patrimoni immensi.  Meno di 800, le persone in Italia che dichiarano oltre 1 mln di euro …..

Lo Stato Italiano è un apparato burocratico nel quale, senza badare alla reale utilità, si emettono leggi per la cui applicazione si costituiscono organi di controllo e sanzione.   Numerosi enti si occupano di medesime funzioni, numerosi enti svolgono le medesime attività negli stessi territori allo scopo di moltiplicare il numero di dirigenti, amministrativi, controllori, incarichi politici.      Un sistema autoreferenziale che potremmo definire politica del malaffare.

Una vera riforma parte dall’eliminazione di questi enti sovrapposti, dalla chiara individuazione delle competenze e responsabilità.   Il risparmio dei costi è immediato e con il rilancio dell’informatizzazione dello Stato verrebbe fuori anche un reale investimento sulla crescita del paese.  

Per questo motivo l’occasione di questa Manovra correttiva è l’ennesima occasione persa da un Paese, l’Italia, governato da vecchi per i vecchi.   Un paese che non ha compreso che il futuro si basa sulla spinta delle classi giovani, sono loro a dover determinare il nuovo paese Italia e a creare ricchezza anche a vantaggio delle antiche generazioni.  

Speriamo che il cambiamento non debba passare per un crollo del sistema finanziario  …… l’Italia si ritufferebbe in una povertà con grandi conflitti sociali quale quella del dopoguerra.

 

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Luciano Amato