La valuta come arma

12-10-2010 – In un mondo che cambia velocemente è necessario  stare avanti agli altri.  Anche se non è possibile guidare gli eventi il più grave errore è diventarne succubi.   

Cavalcare il cambiamento può portare enormi vantaggi economici.  

Il direttore del Fondo Monetario Internazionale – Dominique Strauss Kahn – ha detto che i paesi non sono più cooperativi così come durante la crisi finanziaria e ci sono stati segnali espliciti che essi stiano cercando di usare le loro monete -come un’arma-.

Il dibattito riflette le preoccupazioni sulla crescita negli Stati Uniti e in Europa, dove le attività rimangono deboli e i policy makers sono a corto di opzioni per stimolare le loro economie.Con il costo del denaro su livelli così contenuti, il tasso di cambio può essere utilizzato come strumento per migliorare il commercio estero e nello stesso tempo dare slancio all’economia.

Il problema è che i paesi emergenti, che presentano un ampio avanzo commerciale, non sono disposti a consentire un apprezzamento delle loro valute. L’attenzione è focalizzata sulla Cina, che è accusata di detenere un ampio avanzo commerciale, a causa di uno Yuan sottovalutato.

Tuttavia, negli ultimi incontri tra gli Stati Uniti e l’Europa i funzionari cinesi hanno confermato la loro volontà di mantenere lo Yuan ancorato al Dollaro e di vedere poco spazio per significativi apprezzamenti della loro valuta.

La Cina sta continuando a intervenire sui mercati dei cambi, con un progressivo accumulo di riserve in valuta estera, che ammontano oggi a 2.250 miliardi di dollari, con un aumento del 15% rispetto allo scorso anno.

L’incremento delle riserve riflette due fattori:

· Un surplus della bilancia commerciale; e

· I flussi di capitali d’investimento, che si riversano nei mercati emergenti.

Questa non è una novità: la crescita in Asia è basata sulle eportazioni e ciò richiede una moneta competitiva, tanto da produrre per anni un accumulo di riserve.

Quando gli Stati Uniti e l’Europa erano in forte espensione sulla scia del boom del credito, questo non rappresentava un problema, in quanto i paesi emergenti rispondevano alla domanda dei consumatori occidentali.

Oggi, tuttavia, la situazione è diversa, in quanto i consumatori nei paesi sviluppati sono impegnati nella ristrutturazione dei propri bilanci e nella riduzione dei propri debiti, piuttosto che in nuovi consumi.

A nostro parere ci si può attendre un graduale apprezzamento delle valute emergenti, tra le quali lo Yuan. Sicuramente questo processo è utlile per aiutare a riequilibrare l’economia mondiale, ma non ci si può attendere che tramite questo canale trovino soluzione tutti i problemi di disequilibrio globale.

N.B. Prima di procedere ad investimenti è consigliabile contattare un Promotore Finanziario in grado di valutare la situazione patrimoniale del cliente e la propensione al rischio, aiutandola a selezionare gli investimenti più adeguati ed appropriati.   Il presenta articolo ha solo scopo informativo e non è da considerarsi suggerimento di investimento.

 

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Luciano Amato