Guadagnare con le obbligazioni a tasso zero ?

Guadagnare con le obbligazioni a tasso zero ?

Verrebbe da iniziare questo articolo con la frase  “c’era una volta il rendimento”  ed ora non c’è più……  poco più di tre anni per passare da rendimenti “stellari” del 6% a  uno o due anni, a un misero 1% o 2% per investimenti a dieci anni.     

Nel caso delle obbligazioni tedesche si prestano soldi non per il rendimento, prossimo allo zero, ma perché ci si aspetta che un giorno li restituiranno ….. forse in una valuta diversa, il nuovo marco.

 La più grande bolla speculativa dell’ultimo secolo oppure uno scenario valutario apocalittico anticipato dal mercato obbligazionario ?

Se ragionassimo di fino prendendo per oro colato le aspettative del mercato obbligazionario,  ci troveremmo dinnanzi a  un decennio di economia giapponese.  Deflazione, recessione  e tassi zero,  boom degli indebitamenti, popolazione che invecchia, mercato sostenuto dalla mole di risparmi canalizzati verso  i titoli di stato a tasso quasi nullo …..

Per fortuna il mondo economico “globalizzato” ha ancora alcuni motori in moto,  non solo gli USA hanno ristabilito faticosamente una crescita economica e risolto momentaneamente il problema della disoccupazione, ma ci sono alcuni paesi che sono solo all’inizio di un lungo cammino verso l’economia dei consumi.

Cina, India, Asean, sono miliardi di abitanti di cui “solo” un centinaio di milioni è entrato a pieno titolo nel novero dei “consumatori”,  nei prossimi anni è probabile che quelle prime migliaia di presenze asiatiche nelle nostre città d’arte diventeranno poi milioni di presenze e forse tra 10 anni centinaia di milioni di presenze.   Con questo voglio dire che c’è ancora spazio per alimentare un motore di crescita economica nel  mondo  e tra crisi  e sviluppo i prossimi 10 anni potrebbero rappresentare il boom economico asiatico.

Poniamoci una domanda:   sarà in grado il nostro pianeta di sopportare 500 milioni di consumatori in più, le  esigenze energetiche di oltre 1 miliardo di consumatori, le loro automobili,  la loro aria condizionata ecc …

La seconda domanda è:  dopo la rivoluzione internet, la rivoluzione social, quali saranno le innovazioni in grado di generare un reale flusso di reddito all’umanita ?  Sanità, energia, mobilità, salute, biotecnologie, sul piatto ci sono infinite possibilità di rivoluzionare ulteriormente la nostra quotidianità creando dei nuovi consumi e delle nuove abitudini di consumo,  magari una delle possibilità maggiori risiede proprio nella ricerca di una CRESCITA BIOCOMPATIBILEfatta di energie pulite, rispetto ambientale e tutela del pianeta terra ….  

Riuscirà il genere umano ad imboccare questa strada senza esservi costretto da eventi disastrosi ?

Non possiamo fare a meno di contestualizzare le nostre scelte d’investimento, non ha senso parlare dei tassi d’interesse senza parlare del mondo che ci circonda, del perché siamo arrivati fino qui  e del dove dovremo arrivare.   Un buon consulente e un buon investitore non possono trascurare il flusso della storia concentrandosi solo ed esclusivamente su una singola foto di oggi.

Ecco che i tassi a zero prendono una nuova forma nel divenire, una pausa temporanea in una normalità da riconquistare, un futuro nel quale denaro, investimenti e rendimenti riconquisteranno la loro funzione.

Oggi il tasso zero è frutto di una illimitata liquidità inserita nel mercato artificiosamente dalla Banche centrali per far ripartire la macchina economica dei consumi, sperando che si inneschi nuovamente la macchina più importante di tutte, quella degli investimenti.   Siamo alle porte di un cambiamento progressivo nelle politiche monetarie, la FED forse già dal 2015 inizierà lentamente a riportare alla normalità i livelli di liquidità di sistema, lentamente i tassi tenderanno a risalire riportandoci su un livello normale di tassi d’interesse.  Quale sarà il livello normale ??   Quanto tempo impiegheranno i tassi a risalire?   La sfera di cristallo mi si è rotta e diffidate da coloro che ne hanno una integra.  

Di fronte a queste incertezze ci sono alcune certezze, le stesse che osserviamo nel mercato.

Esiste ancora rendimento su alcuni mercati obbligazionari, esiste molto rendimento su alcuni mercati azionari, le materie prime sono a livelli da minimo storico,  alcune economie crescono con efficacia ed hanno una visione di crescita anche nel medio termine, alcune economie sono destinate ad avere una crescita fortissima per motivi strutturali.  

La popolazione invecchia, ha sempre più bisogno di curare la propria salute,

aumenta il numero di malati che hanno le risorse per curarsi

aumentano il numero dei consumatori nel mondo,

l’energia trova nuovi sistema di produzione e nuove forme di produzione,

la scienza scopre nuove frontiere nella genetica e nella biotecnologia

l’acqua è un bene sempre più scarso

l’inquinamento nel mondo è sempre più alto

Ci sono fenomeni di riscaldamento globale che potrebbero avere forti conseguenze

Ci sono sempre più ricchi che consumano sempre più beni di lusso

Mettere insieme tutti questi fatti e tradurli in investimenti non è compito facile ma è questa la sfida che viene lanciata ai risparmiatori ed ai consulenti finanziari.  Riuscire a comprendere l’economia per facilitare la costruzione e gestione di un portafoglio obbligazionario, azionario o multi-assets in grado di generare un reddito e difendere ora il patrimonio  dalle minacce di un nuovo mondo a tasso zero.

E’ più rischioso ?

1) un titolo di Stato a tasso 2% e durata 30 anni 

2) un portafoglio obbligazionario ad medio alto grado di rischio e rendimento 5% con duration 5 anni   

3) un portafoglio di azioni Utilities con un dividendo medio annuo del 6%  ?     

Chi rispondesse scegliendo uno solo di questi investimenti  vuol dire che non ha compreso bene il senso di questo articolo.

Se queste fossero le uniche tre forme d’investimento occorrerebbe comporre un portafoglio che contenga per quote parte tutti e tre gli investimenti, in base a cosa ?    Propensione al rischio, rendimento atteso ed orizzonte temporale del cliente.  Occorrerebbe poi monitorarlo ed aggiustarlo periodicamente assecondando i mutamenti di mercato ….. 

insomma fate attenzione e scegliete con cura i vostri interlocutori per gli investimenti,  perché una volta accantonati i risparmi, investirli per farli crescere sarà sempre più complesso.

Buon investimento a tutti ed in bocca al lupo

N.B. attenzione il presente articolo è una rappresentazione dell’attività svolta e della metodologia di lavoro.  In nessun caso deve essere considerato consiglio d’investimento.  Per poter ricevere consigli d’investimento è necessario incontrare un consulente finanziario, rappresentare la propria situazione finanziaria, individuare i propri obiettivi d’investimento, misurare la propria propensione al rischio.  Solo una volta rilevati tutti questi fattori il consulente finanziario potrà fornirvi consigli personalizzati d’investimento cui dovrà seguire una attività di monitoraggio dei risultati.  www.lucianoamato.it   

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Luciano Amato