Draghi dice all’Europa di fare presto

 18-11-2011 – Draghi dice all’Europa di far presto.

Oggi i titoli di Stato Italiani reggono i livelli di rendimento,  le vendite si stanno accanendo verso Spagna e Francia.   Il presidente Francese non ride più e la Merkel sgambetta frettolosa incontrando oggi il Premier Ingese Cameron.

Si avvicina il momento in cui la BCE dovrebbe salire in cattedra e dettare le regole per uscire da questa crisi.

Oggi i bond delle principali Banche Italiane si assestano su rendimenti compresi tra il 6% e l’8%,  livelli mai visti in precedenza,  il credit crunch è alle porte ed occorre far presto.   

 Draghi ha promosso oggi un incontro a brevissimo con tutte le Banche Europee, il tema sarà l’intervento rapido prima che il malato vada in coma, e il malato non è l’Italia ma l’Europa.   Monti ha iniziato il suo percorso, già qualcuno lo ha disseminato di trappole allo scopo di prendere qualche voto in più alle prossime elezione, l’augurio è che il popolo italiano apra bene gli occhi e comprenda chi è che lavora per dare un futuro all’Italia e chi lavora per darsi un proprio futuro (sulla pelle degli altri).  

Obama preoccupato chiede una soluzione alla crisi europea che travolgerebbe nuovamente le banche Americane provocando un nuovo tracollo della debole ripresa USA, intanto trova il tempo per riaffermare la propria egemonia militare nel Pacifico. 

Lo scenario è quanto mai complesso.  

I prossimi passi non possono che essere una BCE che si dichiara prestatore di ultima istanza, una Europa che trova una soluzione alla crisi Greca (attraverso un patto privato tra banchieri per la sostituzione del Debito Pubblico Greco con “haircut” con nuove emissioni garantite dall’Europa), avviare il processo di ricapitalizzazione delle Banche in difficoltà, imporre ai membri dell’unione alcuni vincoli di bilancio, prevedere un piano di rilancio finanziato dalla UE per le aree meno sviluppate dell’area Euro.

Il Governo Monti potrà solo fare la sua parte ma non potrà risolvere il problema Europa senza un intervento combinato di tutti gli attori.

Sui livelli attuali molti titoli del debito bancario e del debito pubblico italiano sono su livelli interessantissimi ed iniziano a scontare uno scenario drammatico.   Ci sono tante opportunità ma occorre avere un PARACADUTE :  un portafoglio diversificato ed investito in quota parte in MATERIE PRIME, ORO E BENI RIFUGIO, VALUTE ESTERE DI PAESI NON INDEBITATI E CON SISTEMA BANCARIO SANO. 

N.B. Il presente articolo ha solo finalità informative dell’attività svolta e non può essere considerato consiglio d’investimento.  Per ottenere consigli d’investimento è necessario incontrare un consulente finanziario ed illustrare la propria situazione personale e patrimoniale.

  

 

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Luciano Amato