Gli investimenti e la Famiglia – Separazione e Divorzio

Il giorno del Matrimonio segna una tappa importante della vita di ognuno, una tappa importante del proprio progetto di vita. 

L’impatto sul patrimonio e sulla gestione degli investimenti sovente non viene tenuto nella giusta considerazione, tranne che nel momento della crisi del Matrimonio. 

La scarsa considerazione delle conseguenze di una crisi matrimoniale possono impattare in maniera devastante sui rapporti patrimoniale se non si è mantenuta una giusta cautela,  anche in questo caso occorre pianificare e strutturare gli investimenti in modo da generale tutele per la famiglia e per il patrimonio in senso stretto. 

Non si vuole qui rappresentare solo l’opportunità di una giusta attenzione nella tutela del patrimonio contro gli eventi di crisi imputabili ad una delle due parti o ad entrambe,  ma soprattutto la gestione preventiva di una attenta strutturazione del patrimonio per evitare che l’evento comporti ulteriore aggressione dei rapporti e conseguenti vuoti nella gestione economica della famiglia post crisi. 

In un rapporto di coppia sono spesso riportati posizioni patrimoniali dei coniugi opposte e le tutele servono a preservare principalmente una delle parti da  comportamenti anche volontariamente fraudolenti o dalla scoperta successiva di un chiaro intento patrimoniale dietro un sentimento anche in origine inesistente,  ma ormai non sono solo queste le posizioni di tutela che si verificano, diciamo unilaterali.   

Difatti non sono infrequenti le cautele che entrambi i coniugi (nessuno dei quali in posizione patrimonialmente minoritaria)  possono porre prima e durante il matrimonio per favorire una corretta interpretazione dei rapporti economici,  favorendo in tal modo una crisi del matrimonio civile ed il rispetto degli impegni che ciascuno si è posto.

Non solo quindi tutele ma regole condivise,  per evitare che il danno ai sentimenti ed agli affetti familiari  divenga anche danno patrimoniale di una o entrambe le parti.   

Un buon consulente vi guida attraverso scelte consapevoli che favoriscono la famiglia anche in caso di crisi del contratto.  

Articolo uno: non perdere soldi. Come riconoscere un pianificatore finanziario

Vi sarà capitato tante volte di imbattervi in persone con esperienze negative nella gestione dei risparmi,cosi come avrete osservato con dispiacere persone che sono rapidamente transitate da una situazione di benessere economico ad una di profonda indigenza.

La pianificazione finanziaria serve ad evitare le esperienze negative e trovare soluzioni preliminari a quegli imprevisti che causano un drastico cambiamento della propria situazione patrimoniale.

In uno degli ultimi convegni di aggiornamento che ho frequentato, mi ha profondamente colpito una riflessione del relatore – docente di una nota università inglese –  che affermava:

“ il denaro ed il patrimonio che noi possediamo non è solo nostro ….. è anche di coloro che sono o che potrebbero essere nostri creditori.”

Effettivamente la nostra concezione di avere è connesso alla proprietà dei beni, contrariamente agli anglosassoni che adottano invece un concetto di avere basato sul possesso.

Cosa centra questo ?

Se noi potessimo disegnare il nostro patrimonio su un foglio, potremmo figurare su un foglio verde una o più case, uno o più saldi di conto corrente, una o più automobili, ed una serie di altri oggetti – quadri, mobili etc-.

Sull’altro lato del foglio di colore rosso, potremmo invece inserire eventuali debiti che vantiamo verso le Banche o verso altri debitori.

Da uno sguardo superficiale potremmo considerare che il nostro patrimonio è dato dalla differenza di valore tra ciò che è disegnato sul foglio verde e ciò che è disegnato sul foglio rosso ……. Ma non è cosi.

Il nostro patrimonio è di proprietà anche dei potenziali nostri creditori, cioè di tutte le altre persone ed istituzioni con le quali ci troviamo a convivere.

Mi spiego meglio …….

Io ho due figlie, se una delle due per incautela o per fatalità provocasse un danno fisico e patrimoniale a una terza persona questa improvvisamente diverrebbe mio creditore, cioè vanterebbe un credito nei miei confronti che potrebbe teoricamente eccedere il valore del mio patrimonio, mi troverei improvvisamente nullatenente.

Ma andiamo oltre, anche una persona che non ha rapporti con me potrebbe ritenere che un mio comportamento lo ha danneggiato. Rivolgendosi al tribunale un magistrato potrebbe considerare ammissibile la sua richiesta, anche se io non ho mai avuto rapporti con questa persona. Il magistrato potrebbe decidere di porre sotto sequestro il mio patrimonio e magari liquidarlo …..

Con questi due banali esempi risulta evidente che il nostro concetto di proprietà è veramente soggetto a profonda incertezza ….

Non cosi la concezione del possesso anglosassone.

Fin dalla giovane età, oppure appena si acquisisce questa consapevolezza, è necessario porsi dei quesiti in merito alla destinazione dei propri risparmi ed alle forme di tutela della proprietà, giacchè lo scopo del risparmio nostro, o dei nostri ascendenti che ce lo hanno donato, risiede nella riserva di valore per situazioni di emergenza o per poter investire e trarre profitto da esso.

Perché si risparmia? quali sono gli obiettivi di vita che dobbiamo o vogliamo raggiungere, qual è il patrimonio necessario per garantire il raggiungimento dell’obiettivo, quali sono i rischi da coprire e quali gli strumenti adeguati da utilizzare ?

Una sfilza di domande che un bravo consulente è in grado di aiutarvi a formulare e comprendere.

Ecco cosa significa pianificare, individuare le esigenze e trovare le soluzioni. Il Pianificatore finanziario è colui che prima di tutto vi guida nel disegnare i vostri obiettivi di vita, partendo da quelli più importanti, chi di voi ha letto qualcosa di economia si ricorderà la piramide dei bisogni di Maslow, esistono bisogni essenziali (cibo, salute, previdenza), e bisogni secondari o di gratificazione …..

Noi confidiamo che il destino ci consentirà di raggiungerli tutti,  ma una buona pianificazione considera le variabili negative, ci darà la possibilità di inseguire i nostri sogni e di soddisfarli, certo la sorte e la nostra capacità di produrre reddito potrebbe farci raggiungere anche i bisogni più secondari, ma i bisogni essenziali nostri e dei nostri familiari devono essere garantiti.

La conoscenza approfondita dei mercati finanziari e la flessibilità richiesta nelle decisioni di gestione del patrimonio faranno il resto ….

Se quando andate in Banca o dal vostro consulente ancora chiedete:

“ Ho 50.000 – 100.000 – 1.000.000 di euro quanto mi offrite come rendimento ? “

Attenzione, se questi apre un depliant e vi consiglia di sottoscrivere un prodotto finanziario, sappiate che non è interessato a voi ed al risultato che avrete ….

State gestendo il patrimonio come se fosse di un’altra persona, ed in un certo senso – se rileggete le prime righe di questo articolo – lo è.

È arrivato quindi il momento di rivolgervi a un professionista, un bravo consulente e pianificatore finanziario che vi ponga tante domande, che sia interessato a voi, alla vostra famiglia, alle vostre esigenze. Che vi aiuti a disegnare un progetto per il vostro patrimonio, una pianificazione che vi porti al raggiungimento dei bisogni essenziali e magari vi consenta di realizzare quei bisogni secondari o quei sogni che per voi sono importanti.

La scelta degli strumenti o dei prodotti finanziari viene solo dopo tutto questo, come un bravo medico, si riconosce non dalla conoscenza del farmaco, piuttosto dalla capacità  di comprendere qual è il giusto farmaco per il bisogno del paziente.

Come il bravo medico ascolta con attenzione e fa una visita approfondita.

Grazie per avermi letto, spero di avervi trasmesso la giusta motivazione per cambiare, se necessario, le vostre abitudini d’investimento.

Dr Luciano Amato – Via Roma, 7 Salerno 089-221524 089-2576053 3351017927 luciano.amato@pfafineco.it

Paura e Avidità, come i sentimenti influenzano le scelte d’investimento

In qualunque attività umana le persone sono influenzate da due sentimenti contrapposti, la paura e l’avidità.  La paura è quel sentimento che ci spinge a non fare qualcosa o a chiudere immediatamente un’attività che avevamo intrapreso, è un’emozione importante, ci tiene al riparo dai pericoli, in alcuni casi ci salva la vita;  ma può essere anche un’emozione negativa quando la paura ci spinge a non fare niente, al punto di divenire patologica allorchè ci impedisce di svolgere le normali attività della vita come camminare, uscire, mangiare, amare, insomma quando ci impedisce di “vivere”.

Di converso l’avidità potremmo definirla come quel desiderio di avere di più, più amore, più sesso, più lavoro, più amici, più danaro, più beni materiali.   L’avidità, nel senso buono del termine, è quel sano desiderio che ci spinge ad essere insoddisfatti  di noi stessi e ci conduce alla ricerca del  miglioramento personale professionale ed economico.  Come la paura,  anche l’avidità  può diventare un’emozione negativa quando ci spinge a scelte azzardate e irrazionali, quando ci fa rischiare di perdere ciò che di più importante abbiamo nella nostra vita, quando diventa patologica ricerca del possesso a tutti i costi, priva di qualsiasi  freno morale.

Quali sono le attinenze con economia, finanza e  scelte d’investimento ??

L’economia è una scienza sociale come tale è strettamente influenzata dai comportamenti dei singoli ed i comportamenti dei singoli possono essere replicati da tanti divenendo comportamenti di massa.

Anche nella gestione dei propri risparmi le persone sono mosse da questi due sentimenti, in eterna lotta. Sentimenti che si trasmettono diventando “moto di massa” incidendo sull’andamento dei mercati finanziari

La paura degli investitori si esprime in due modi:

  1.       La volontà di non fare nulla, mantenere i  soldi su di un conto corrente o addirittura “sotto la mattonella”  anche se si è consapevoli che si tratti di una scelta sbagliata.   Gli investimenti sono qualcosa che viene percepito da molti come complicato, occorre applicarsi e comprendere almeno alcuni aspetti delle diverse forme d’investimento,  la maggioranza degli italiani non solo manca della cultura di base in materia di gestione del denaro ma rifiuta anche l’approccio a tale problematica.   Si tende ad ignorare il problema scegliendo di rinunciare al rischio in cambio di una perdita certa ……  difatti se si possiede, per esempio, 100.000 euro su di un conto corrente senza una adeguata remunerazione,  dopo 10 anni il potere d’acquisto statisticamente sarà circa la metà, 100.000 euro consentiranno di comprare tra 10 anni beni per  50.000 euro di oggi.  Si accetta una perdita certa per non avere il “rischio di guadagnare”.
  2.       La voglia di scappare dalle scelte effettuate.   I risparmiatori che assumono scelte d’investimento diversificate, piene e consapevoli, pur essendo informati che le fasi negative di mercato sono frequenti e dovranno essere sfruttate per ottenere guadagni maggiori, possono incappare nella paura di non farcela.   La paura li spinge a scegliere irrazionalmente di scappare da quanto investito facendo diventare la paura un sentimento patologico e produttore di perdite.

L’Avidità tende ad operare nei due modi opposti:

  1.       La persona può essere tentata  di sopravvalutare le proprie capacità, questa condizione, tipica di quasi tutti gli uomini e donne,  a considerarsi più intelligente o più furbo (anche quando mancano parzialmente elementi  importanti di conoscenza)  spinge a scelte azzardate.  Allorchè la fortuna dovesse arriderci  cominciamo a pensare di essere invincibili e ciò auto-alimenta la nostra avidità e quindi l’azzardo.  Si finisce per considerare le scelte personali come razionali quando i dati di input che possediamo sono inesistenti.   L’esperienza negativa  che ne consegue  trasforma  gli avidi  o in “poveri” o  in persone estremamente “Paurose”.
  2.       L’avidità colpisce anche quando l’esperienza del rapido arricchimento offusca la mente dell’investitore.  Ho visto nella mia carriera tanti Impiegati, Ingegneri, professori, commercialisti, medici, abbandonare la propria professione per inseguire il sogno di generare un grande reddito senza lavorare.    Le pubblicità di tanti siti finanziari inducono molte persone a credere che si possa guadagnare comodamente da casa facendo click per un paio d’ore la settimana  comprando  o vendendo titoli o derivati  in maniera semplice, seguendo un “metodo sicuro” ……. se tale metodo esistesse per quale motivo costoro dovrebbero insegnarlo o perdere tempo a farvi  un corso  se possono guadagnare tanti soldi facendo click dalla spiaggia di un Resort ai Caraibi ??

Paura ed Avidità sono quindi due sentimenti necessari ma che devono convivere nelle proprie scelte d’investimento..   Soprattutto Paura ed Avidità  devono essere guidati  da dati oggettivi di valutazione degli investimenti.   La funzione del consulente d’investimento è quella di aiutare le persone a riportare a razionalità l’impiego del proprio risparmio.

Quali sono gli obiettivi d’investimento di ciascuno?

come costruire la propria pianificazione finanziaria della propria famiglia ?

quali sono le alternative presenti oggi e  cosa scegliere sulla base della propria propensione al rischio?

come gestire le crisi e come cogliere le opportunità che ne derivano?

Come monitorare gli andamenti futuri dei propri investimenti?

Queste sono le attività che impegnano quotidianamente i  veri Consulenti d’Investimento che siedono accanto ai propri clienti.  Paura ed Avidità sono due sentimenti positivi quando ci fanno evitare i rischi,  e remunerare  i  risparmi …..

In questo siamo bravi, gli Italiani restano i maggiori risparmiatori al mondo nonostante la crisi che stiamo attraversando,  ed  i risparmi degli italiani meritano bravi  Consulenti d’Investimento .

N.B. il contenuto del presente articolo non è da considerarsi sollecitazione del pubblico risparmio né consiglio d’investimento. Per ricevere consigli personalizzati d’investimento occorre incontrare un consulente finanziario, illustrare la propria situazione finanziaria, misurare la propria propensione al rischio.  Solo dopo il consulente finanziario sarà in grado di fornire consigli personalizzati d’investimento.

Visione e Previsioni, come evitare le trappole mentali

Uno degli errori, tipicamente umani, più frequenti  è la tendenza a sopravvalutare le proprie capacità.  La domanda classica che viene proposta in platea da  chi approccia questa tematica è :

Ti consideri un guidatore con capacità nella media, sotto la media o  sopra la media ?

Oltre il 90% si qualifica come guidatore sopra la media …. Mettendo in luce il paradosso della sopravvalutazione delle proprie capacità. 

Invero siamo tutti dotati di capacità vicine alla media, è l’esercizio, l’esperienza  e la disponibilità di informazioni a distinguerci dagli altri.  La voglia di approfondire le nostre conoscenze, quel desiderio di andare oltre la superficie, scavare e trovare elementi nuovi di analisi,  incorrendo certamente in errori e professandosi  fondamentalmente “ignoranti”.

In quanto tali,  chi si distingue in una pratica o in una filosofia è colui che è  alla continua ricerca del sapere poiché  : “Chi ha tutte le risposte, forse non comprende neppure le domande”

Ma torniamo al titolo di questo articolo, “ Visioni e Previsioni”, cosa sono  e qual è l’attinenza con gli investimenti e con la gestione del risparmio?

Orientare un investimento e costruire un portafoglio necessita di una “Visione”,  che possiamo interpretare come il disegno dinamico di una realtà futura.  

Se prendiamo un esempio di leader visionariodi una certa attualità come Steve Jobs, ha immaginato un futuro nel quale la comunicazione potesse avvenire con strumenti diversi, ha potuto farlo in quanto ha approfondito e studiato la tecnologia indagando contemporaneamente l’animo umano e le sue pulsioni,  giacchè più che dalle utilità e dalla razionalità l’essere umano è guidato dalle emozioni.  

E cosa sono gli strumenti Apple se non emozioni ….  a volte utili ?

Per gestire un portafoglio d’investimenti bisogna avere una visione, occorre conoscere la storia e ragionare sulle evoluzioni dinamica del presente,  ma le informazioni sul passato non devono rappresentare un “Ancoraggio”.   Uno dei meccanismi mentali più devastanti in qualsiasi attività umana è quella di pensare che ciò che si è verificato una volta necessariamente si ripresenterà nelle stesse modalità, esempi :  se uno strumento d’investimento valeva 100 euro, tornerà a valere 100 euro,  se un immobile finora è aumentato di valore continuerà ad aumentare di valore anche tra 10 anni etc  ….  Invece la storia della società è una continua evoluzione, un continuo alternarsi di equilibri e squilibri, una pagina che mentre parliamo viene scritta e  modificata.   Per esempio:

Cos’è accaduto ai fabbricanti di carrozze con cavalli quando Ford ha lanciato la prima catena di montaggio per automobili , mentre loro decidevano di continuare a fabbricare carrozze ?

Questo è il motivo per cui per gestire i propri risparmi occorre avere una visione, e se non l’abbiamo  occorre pagare un professionista  perché ce la fornisca.  Nella mia esperienza non è un processo semplice riuscire a condividere  la “Visione” di un futuro con gli altri, ma è  semplice riuscire a tradurla in una strategia d’investimento.   Come una pagina bianca si comincia a scrivere le prime righe  al primo incontro  ma il racconto continua giorno per giorno a svilupparsi e modificarsi;  allo stesso modo il consulente deve continuare a raccontarvi quando, come e perché questa visione muta.    

Avete mai condiviso la “Visione” con il vostro consulente finanziario?

 il mio consiglio è di farlo; vi renderete conto della qualità, sopra o sotto la media,  del vostro interlocutore,  soprattutto qualora, invece della visione del vostro futuro, vi parli della visione del suo futuro o peggio …..  del futuro  della Banca.

 Cosa diversa sono le “Previsioni”,  queste indagano i movimenti contingenti di breve,  le oscillazioni di  mercato, i rischi e le opportunità che si generano per l’irrazionalità del sistema finanziario.  Anche in questo caso occorre ricordare che non esiste nessuno in grado di fornirvi “le migliori Previsioni”.   Le oscillazioni di mercato sono imprevedibili e lo dimostra l’esperienza quasi sempre fallimentare dei Trader. 

I Trader le hanno provato tutte,  hanno indagato le oscillazioni grafiche, gli indicatori statistici, le figure tecniche, volumi e scambi,  le opzioni binarie, le leve finanziarie ….. il risultato è sempre quello dimostrato dall’esperienza,  meno dell’1% dei trader guadagna denaro, il 99% perde soldi, l’80% dice che la colpa è del sistema o della Banca.   Nel breve può succedere di avere fortuna oppure di indovinare il trend, ma nel medio termine la sorte ripristina le probabilità ponendo in serio rischio il capitale accumulato.  Questo perché si  tende sempre a sovrastimare le proprie capacità e sottostimare i rischi, che nel trading possono essere estremi e condurre alla perdita totale o addirittura all’indebitamento ….. se fosse cosi facile guadagnare con i click del mouse  perché qualcuno dovrebbe perdere del tempo ad insegnarvi come si fa  ???   

Le “Previsioni”come in meteorologia , sono basati su elementi oggettivi razionali, indici di bilancio, manovre economiche, scelte di politica monetaria, variabili politiche,  ci aiutano a creare delle posizioni Tattiche, cioè come un elastico ci fanno modificare il portafoglio d’investimento senza perdere di vista la Strategia dettata dalla “Visione” di lungo termine.

Condividere con il vostro Consulente  Finanziario “Visione” e “Previsioni” è un punto essenziale della relazione.  

Il motivo per cui una macchina non potrà mai sostituire l’uomo è che,  in sostanza,  le sorti degli investimenti dipendono dallo studio continuo dell’Umanità e dei fatti che interessano l’Uomo e la Società,  le grandi crisi degli ultimi venti anni altro non sono che il riverbero di “Crisi Sociali” che affondano nella storia antica, continuano ancora oggi ed evolveranno con caratteristiche che oggi non possiamo neppure immaginare.

Incertezza, paura ed opportunità.

Nelle ultime settimane decolla l’incertezza, aumenta la paura ed aumentano le opportunità.

Il sistema Bancario, messo a nudo dagli stress test dell’EBA (Autorità di vigilanza Europea delle Banche), evidenza le sue criticità.  Una delle Banche italiane, MPS,  viene definitivamente incoronata come banca meno stabile d’Europa, viene varato un piano di ricapitalizzazione e di sostegno alla ristrutturazione dei crediti problematici della Banca (quelli che chiamano NPL, termine che contraddistingue tutti i crediti di dubbia esigibilità).

Dinnanzi a tale situazione recuperano alcune Obbligazioni subordinate, regge incredibilmente il titolo azionario MPS (segno che non si è compreso cosa sta per accadere), crollano le azioni delle altre Banche italiane (segno che l’Italia, il suo debito pubblico e la disastrosa politica,  rendono il sistema bancario italiano il target preferito per tutte le manovre speculative dei grandi trader internazionali)

Le altre Banche italiane sono invece certificate come  solide, ma vengono colpite ugualmente dal flusso delle vendite indiscriminato,  neanche in questo caso si è capito nulla ……

Quali sono le paure giuste e quelle sbagliate ?

Sarebbe fantastico saper distinguere con facilità questa separazione tra timori motivati e timori immotivati,  invece ai più sfugge la verità, anche perché il flusso informativo del “Sistema giornalistico” spesso è eterodiretto .  Controllare l’informazione dà un potere immenso, in quanto condiziona il senso comune e quindi gli spostamenti di capitale, determinando  chi vince e chi perde.

Un serio professionista degli investimenti dovrebbe essere in grado di avere una propria rappresentazione razionale dei mercati finanziari e guidare il risparmiatore/investitore attraverso questo sistema di verità, quasi verità e palesi bugie,  allo scopo di realizzare un rendimento di medio/lungo termine compatibile con il rischio scelto dal risparmiatore.

Ma questa ovvia determinazione viene sovente discussa o abiurata, dimenticata dal risparmiatore/investitore, specie dinnanzi al mercato irrazionale che sembra dire  nel breve termine:

“il tuo consulente non ha capito niente.”

Nei miei venti anni di esperienza siamo alla quarta volta che mi accade una cosa del genere (crisi russa, torri gemelle, crisi subprime, fallimento Lehman)  qualcuno viene e ti dice velatamente che non hai capito niente.   Per fortuna questo problema riguarda un numero molto ridotto di clienti,  ma ogni volta che mi ordinano di vendere spinti da sfiducia o paura significa che siamo di fronte a un minimo di mercato.  Vi confesso che, con amarezza, prendo  atto della scelta del cliente facendo notare l’irrazionalità della scelta,  subito dopo prendo un po’ dei miei soldi e compro qualcosa di molto speculativo.   Non ci crederete,  ma ogni volta guadagno il 20%  del capitale  nei 30 giorni successivi all’evento perdita del cliente ……

Morale:  quanto più ti prende la paura e la sfiducia,  tanto più probabile è la possibilità di trovarsi di fronte a un minimo di mercato, cioè dinnanzi a una grande opportunità d’investimento.

Come fare per non incappare in queste trappole mentali ?

La soluzione è  rispondere a una semplice domanda:  “Dov’è il valore ?”

“Perché dovrei investire in un settore piuttosto che in un altro?”

  perché dovrei comprare una tipologia di obbligazioni piuttosto che un’altra ?

Come si misura il valore di un investimento ?

Nell’individuazione degli investimenti di valore, nella loro composizione per minimizzare i rischi, in questo  risiede l’attività primaria professionale di un consulente finanziario,  prima ancora dovrà assumere le giuste informazioni su situazione patrimoniale, bisogni ed esigenze familiari, propensione al rischio/rendimento.

Oggi è molto difficile trovare una quadratura del cerchio,  non abbiamo una base statistica che ci conforti visto che la situazione finanziaria contraddistinta da tassi negativi e bassa crescita non si era mai verificata prima.  Tuttavia anche oggi abbiamo la possibilità di identificare gli investimenti di valore.
Gli investimenti di valore sono quelli verso i quali si dirigeranno i soldi quando finisce la paura e l’irrazionalità.   Sono quegli investimenti che offrono un buon rendimento e un grado di rischio accettabile o addirittura basso rispetto ad altri investimenti.

Oggi il sistema di valore è totalmente ribaltato …. Ma in questo articolo non posso rappresentare tutte le mie considerazione professionali,  certamente oggi il rischio si cela nei titoli di stato a tasso negativo a lunga scadenza e nella miriade di bond corporate che hanno rendimenti prossimi allo zero.   C’è poi il capitolo sulle azioni e sulle obbligazioni ad alto rischio,  incredibili opportunità ma anche rami secchi  da cui stare lontano, specie nel settore bancario.

Individua anche tu il tuo sistema di valore ed il tuo portafoglio ottimale per ogni  obiettivo/capitale.   Per fare questo hai un’unica strada,  incontrare una persona di cui ti possa fidare, dotata di esperienza e priva di conflitti di interesse …….  Non è facile ma è quello che ti serve.    Questi non potrà prometterti rendimenti in ogni situazione di mercato –  in tal caso stai alla larga –  ma dovrà essere una guida cui affidarti per un viaggio che potrebbe durare per tutta la tua vita, accompagnandoti alle tue mete principali :  figli, sviluppo del patrimonio, sviluppo dell’azienda, piano di ritiro (pensionamento e vecchiaia),  pianificazione successoria.

N.B. il presente articolo non contiene suggerimenti d’investimento, per ricevere suggerimenti d’investimento è necessario contattare un consulente finanziario,  rappresentare la propria situazione patrimoniale e finanziaria, analizzare i propri bisogni/esigenze d’investimento, misurare la propensione al rischio/rendimento.  Solo dopo tali attività si potranno ricevere consigli d’investimento. 

Quale cultura finanziaria trasferiremo ai nostri figli ?

Quali insegnamenti di  cultura finanziaria trasferiremo ai nostri figli ?

Quando ragioniamo di valori, di etica, d’insegnamenti ai nostri figli, difficilmente pensiamo all’importanza di cosa trasferiremo  loro in termini di  cultura finanziaria.    Eppure questa è una delle principali  differenze culturali che intercorre tra la nostra economia europea (italiana in particolare) e l’economia anglosassone (USA, UK ed alcune ex colonie UK).

Con il passare dei decenni gli USA sono diventati una potenza economica senza eguali,  a questo ha contribuito molto  una cultura finanziaria che ha creato grande ricchezza e consentito di espandere tantissimo il consumo degli americani.

In che modo si è creata e diffusa questa ricchezza in USA?

In tutto il secolo 1900 ed ancora oggi, i risparmiatori USA hanno investito in Aziende,  tramite le Borse e altri sistemi di finanziamento alle imprese con capitale di rischio.  Hanno in questo modo finanziato lo sviluppo dell’economia USA e beneficiato dei successi delle proprie imprese.

Lo sviluppo di grandi società USA quotate, poi diventate multinazionali, la partecipazione dei cittadini al capitale di rischio tramite l’acquisto di azioni di queste compagnie,  è stato uno straordinario acceleratore della ricchezza.   Investire in azioni ha generato un nutrito numero  di super-ricchi ma anche una grandissima classe media che ha finanziato i propri consumi con i guadagni di borsa.

Mentre questo accadeva,  in Italia si è fatta strada un cultura del risparmio basato sull’edilizia e sul BOT, gli immobili  prendevano valore  grazie a una popolazione in crescita e  un’inflazione galoppante.  Il BOT, il BTP e il Buono Postale erano considerati e sono considerati ancora da molti, un porto sicuro, unica alternativa d’investimento al riparo dai rischi di perdita, ma le cedole sono pagate sempre con le tasse che paghiamo allo Stato, quindi non si produce nessuna ricchezza.    Questa è la cultura finanziaria italiana dei  nonni e dei padri, ma la cosa terribile è che questa cultura viene ancora oggi tramandata ai figli ed ai nipoti, d’altronde questo è lo scenario nel quale  i nonni ed i padri sono cresciuti, non ne conoscono un altro.

L’Italia è un paese incredibilmente ricco, la ricchezza media degli Italiani è tra le più alte al mondo, ma la ricchezza è al 50% posizionata su immobili e la parte rimanente sono depositi e titoli di Stato (o similari), ciò significa che la quasi totalità della ricchezza è posizionata su asset che bruciano ricchezza o che non ne producono a causa dei bassi tassi d’interesse.

La cultura finanziaria diventa quindi un fattore primario di sviluppo in un paese come il nostro, questa ricchezza italiana dal 2008 è in continuo declino, la bolla immobiliare e fattori demografici rendono l’immobiliare un asset in progressiva perdita,  i titoli di Stato ed i depositi bancari non rendono nulla o rendono meno dell’inflazione.   Occorre comprendere che non basta preoccuparsi della ricchezza da accumulare e trasferire ai propri figli, ma occorre fare attenzione alla cultura finanziaria che gli trasferiremo, poiché le attuali informazioni che diamo ai giovani li renderanno velocemente poveri, mentre lo scarso sviluppo economico italiano li ha già resi, spesso,  disoccupati o sottoccupati.

C’è una piccola parte dei risparmiatori che ha cercato delle alternative ed fatto ricorso  al trading, pensando di poter riuscire a trarre profitto dalle oscillazioni dei prezzi , o pensando di poter comprendere i business delle aziende o i loro bilanci.  Questa è la nuova distorsione di alcuni che  cercano  alternative, diventare ricchi facilmente e velocemente, pensando di essere più informati  degli altri, pur non avendo informazioni, non  capendo niente di imprese, bilanci ed aziende.   La mia personale statistica dice che uno su 1000 di costoro,  guadagna qualcosa, i più fortunati perdono subito una piccola cifra ed abbandonano il campo,  i più sfortunati fanno le prime operazioni in guadagno, dopo di che entrano in una fase ludopatica, cominciano a giocare i soldi come a un casinò, cercano di recuperare le perdite aumentando le scommesse fino a subire perdite ingenti  ed addebitando tutto questo al cattivo funzionamento dei mercati finanziari  ……. (tanto la colpa dei fallimenti è sempre di qualcun altro)

Un grosso passo in avanti sarebbe quello di educare gli Italiani, giovani e meno giovani, ad  un giusto approccio alla gestione dei risparmi.  Tutte le autorità di controllo si sono espresse in tal senso ed anche le varie commissioni parlamentari interessate dalla materia “risparmio”, ma sono riuscite solo a normare una serie di obblighi di comunicazione (nel segno della giusta trasparenza)  che non si sono tradotti in atti di educazione finanziaria obbligatoria, anche Banca d’Italia dedica sul suo sito un ampio spazio a queste materie …… ma chi le legge?

Fin dalle scuole elementari occorrerebbe rafforzare la presenza dell’educazione civica (per creare una generazione più ligia alle norme etiche/morali/ecologiche)  ed inserire con forza l’educazione finanziaria (per creare una generazione di risparmiatori più attenti e preparati).

Si risparmia per dei motivi,  creazione di una pensione, imprevisti, studi dei figli, acquisti di una abitazione, capitale per una vecchiaia serena,  etc.      Tutti obiettivi che, generalmente, sono di medio lungo termine per i quali è necessario perseguire un rendimento basato su principi di diversificazione, riduzione del rischio e massimizzazione del risultato economico.     Per far questo si sono scritti tonnellate di libri,  uno dei fattori di sicuro successo è una adeguata diversificazione, la selezione di strumenti d’investimento efficaci (quelli che consentono di investire sui titoli più efficienti più redditizi),  aggiustare il portafoglio periodicamente, perché i mercati finanziari con le loro oscillazioni creano delle opportunità di rendimento, soprattutto nelle fasi di crisi o di eccesso di euforia.   Ricordiamo che nessuno è in grado di prevedere l’andamento dei prezzi di una attività finanziaria, chi sostiene il contrario è un millantatore …….

Quindi la prima regola che voglio suggerirvi  è di trovare un consulente che ci dica queste verità, se qualcuno vi si propone dicendovi che sarà in  grado di prevedere andamenti delle valute, delle materie prime o dei titoli, sappiate che affidandovi a costui perderete  i  vostri soldi.

Per curarci andiamo da un Medico, per fare una causa andiamo da un Avvocato, per  redigere un atto pubblico andiamo da un Notaio ……. Per gestire il vostro risparmio assicuriamoci che il nostro interlocutore sia un Consulente Finanziario abilitato, iscritto all’albo dei Consulenti Finanziari (possiamo fare una ricerca del nominativo sul sito  www.organismocf.it )  .

Per iscriversi all’albo OCF questo consulente deve aver superato un esame e deve aver dimostrato di possedere e mantenere requisiti etici e morali. Quindi rivolgersi a un Consulente Finanziario abilitato iscritto all’Albo CF è una prima forma di tutela per il risparmiatore.   Se vai in una filiale  Bancaria, o in una agenzia di assicurazioni, o all’ufficio postale, o se ti rivolgi a un Consulente esterno,  assicurati che il tuo interlocutore (bancario, assicuratore, impiegato postale o professionista)  sia iscritto all’Albo.  Sappi che questo ti darà anche una serie di tutele legali e patrimoniali.   Se ti affidi a una persona non iscritta all’albo lo fai a tuo rischio e pericolo.  Se segui il consiglio di un parente o di un vicino di ombrellone, quasi certamente,  questi non ha nessuna cognizione di quello che ti sta dicendo, lui ti suggerisce con sicurezza ma intanto i soldi sono i tuoi, sono importanti per il tuo futuro e per quello dei tuoi cari  e potresti perderli per sempre.

Una volta accertato di trovarsi dinnanzi a un Consulente Finanziario iscritto all’albo, valutiamo il suo comportamento:

dopo 1 minuto ha già un prodotto finanziario o una polizza da farti sottoscrivere ?

la faccenda puzza, forse il tuo interlocutore sapeva già cosa doverti vendere e ti propone qualcosa che potrebbe non essere affatto utile a te ma utile all’azienda per la quale il consulente lavora.   Per arrivare a consigliarti il consulente finanziario deve conoscere la tua situazione finanziaria, patrimoniale e familiare, deve comprendere i tuoi bisogni ed i tuoi obiettivi personali, deve parlare con te di rischio degli investimenti e del tuo livello di tolleranza al rischio.

Qualsiasi cosa tu voglia acquistare ha un costo, poiché nessuno può lavorare gratis, è importante che ci vengano illustrati con chiarezza i costi ed i rendimenti stimati attesi dell’operazione.  Se qualcuno ci dovesse dire che non ci sono costi ……. La faccenda puzza nuovamente.      La trasparenza nei costi è importante ed un professionista serio ti parlerà di questo senza esitare giustificandoti la presenza del costo ed indicandoti il modo per poter risparmiare.   Se un prodotto finanziario costa il 3% ed il rendimento atteso fosse  il 2%,  è evidente che non conviene compralo,  un consulente finanziario abilitato è obbligato a consegnarti un verbale nel quale si evidenziano queste  caratteristiche.  Se ti affidi ai consigli di un parente o  del vicino di ombrellone allora puoi anche decidere di farti prescrivere i farmaci dal salumiere o farti progettare la casa da un benzinaio.

Bene, avrei potuto scrivere altre 5 pagine per illustrarti quali sono i migliori strumenti d’investimento al momento per poter investire i propri soldi e raggiungere i propri obiettivi – diversi per ciascuno di noi.  Ma questo non è il tema di questo articolo.

Per investire i propri risparmi occorre individuare degli obiettivi ed attribuire ad ogni obiettivo una parte dei risparmi accumulati e di quelli che accumulerai.   Per fare questo è indispensabile avere una guida esperta, un consulente finanziario abilitato,  oggi ancora non è obbligatorio rivolgersi a questa figura come un tempo non era necessario rivolgersi a un medico per curarsi.   Oggi esiste il reato di Esercizio abusivo della professione medica, cosi come è reato costruire una casa senza un progetto di un Ingegnere iscritto all’albo degli Ingegneri …… un giorno anche la categoria che io rappresento potrebbe essere una scelta obbligata, puoi ancora decidere di perdere i soldi con il trading o affidarsi a quel parente amico che “ne capisce”.

Io ti consiglio di pensare al tuo futuro, dedicati 100% al tuo lavoro per accumulare risparmi   e scegli un consulente finanziario abilitato per ricevere consigli d’investimento e far monitorare il tuo portafoglio.     Spiega ai tuoi figli che il mondo dei tuoi genitori o dei tuoi nonni non è più lo stesso nel  quale vivranno loro, pertanto l’immobiliare, i titoli di Stato ed i Depositi non sono una soluzione giusta per l’allocazione del risparmio, occorre investire (con azioni e obbligazioni) nelle aziende che stanno rivoluzionando il nostro mondo e farlo nel modo giusto non rischiando di perdere ciò che accumuliamo. In questo modo preserverai  la tua serenità futura e quella dei tuoi figli.

Luciano Amato

Consulente Finanziario – iscritto Albo CF  Delibera Consob 10556 del 1997

Personal Financial Advisor  in Finecobank Spa

Il tuo ruolo sociale, il valore del tempo.

Il ruolo sociale delle persone,  il valore del tempo.

Con la maturità si tende ad osservare il mondo intorno a noi con occhi diversi.    Il gesto di un adulto (genitore o nonno) che, accompagnando il figlio o il nipote a scuola, butta per terra una carta o una lattina, l’automobilista che minaccia un guidatore perché, a parer suo, ha commesso un errore di guida.   Il famoso “effetto farfalla” di Lorenz, ci dice “che un battito di farfalla in Brasile potrebbe provocare  un tornado in Texas”,  il metereologo Lorenz voleva significare che un evento che potremmo considerare insignificante può avere un effetto dirompente a distanza di tempo e spazio.   Cosi può accadere che i comportamenti, citati all’inizio,  si ripercuotano sulle future generazioni per anni o forse secoli, l’insegnamento che diamo ai nostri discendenti produrrà benessere e ricchezza o malessere e povertà, per quanto possiamo considerare oggi  insignificanti i nostri gesti.

Ieri ho incontrato Antonio e Marcella (due persone reali ma nomi di fantasia)  due giovani impiegati da poco stabilizzati lavorativamente, cioè assunti a tempo indeterminato con uno stipendio da 1200 euro circa ciascuno.   Pochi risparmi da parte ma tanti progetti per il futuro.  Comprare una casa, convivere, avere dei figli.

Per la loro capacità di reddito ed il loro patrimonio non potrebbero permettersi un consulente finanziario, visto il loro risparmio esiguo, hanno studiano le loro materie di lavoro ma non hanno nessuna educazione finanziaria che gli consenta di comprendere come gestire i loro soldi ed i loro progetti.    Presto o tardi avrebbero incontrato qualcuno che gli avrebbe appioppato una polizza assicurativa a premio ricorrente con dei costi esorbitanti, difficilmente avrebbero pianificato il loro risparmio futuro con strumenti efficienti, probabilmente non avrebbero mai ottenuto il mutuo che gli serve.

Ho dedicato loro circa 2 ore del mio tempo, abbiamo analizzato i loro obiettivi futuri e stimato quello che gli dovrebbe servire  per poter dare un anticipo per un immobile.  Abbiamo costruito  un piano di accumulo senza costi di sottoscrizione,  con un profilo di rischio compatibile con il loro orizzonte temporale.  Ho spiegato loro i meccanismi di concessione di un mutuo ed i requisiti che è necessario avere per farsi accettare la richiesta quando sarà il momento.       Abbiamo parlato della loro situazione previdenziale e di ciò che possono fare per accantonare qualche piccolo  risparmio in un fondo pensione, senza costi di entrata,  per costituire un capitale previdenziale o una rendita integrativa al pensionamento.

Sono state due ore donate per il ruolo sociale che svolgo, utili a far comprendere a questa giovane coppia come costruire i presupposti per il raggiungimento dei loro obiettivi.  Non ho ricevuto una remunerazione adeguata da questa attività, forse avrò guadagnato 5 euro,  per la quale ho impegnato le mie conoscenze e la mia esperienza ultraventennale,  ma sono stato ripagato da un grazie sincero dei due ragazzi … poi chissa un giorno potrebbero diventare benestanti o presentarmi un cliente milionario.

Ugual cosa mi accadde con Francesco (persona reale ma nome di fantasia) dodici anni fa voleva aprire un conto corrente societario per sfuggire ai costi applicati dal Banco di Napoli.  Dopo aver ascoltato attentamente i suoi obiettivi lo sconsigliai dal chiudere il conto e lo invitati a fare anche qualche piccola operazione di accumulo al Banco di Napoli, poiché un domani avrebbe avuto bisogno di un finanziamento per realizzare i suoi obiettivi e li sarebbe stato più facile ottenerlo.   Due anni fa “Francesco” ha comprato con la sua società una gelateria in centro, finanziata dal Banco di Napoli, si è sposato, ha avuto dei figli ed ancora mi ringrazia per il consiglio ricevuto allora.   Non ho guadagnato nulla dal tempo che ho impegnato in quella consulenza  ma ho svolto il mio ruolo sociale non solo di consulente ma di educatore finanziario.

Posso fare tanti altri esempi del genere, ma certamente sfugge alla maggioranza delle persone l’importanza ed il ruolo sociale del consulente finanziario.  I risparmiatori sono troppo abituati a dover acquistare in Banca, alla Posta o in Agenzia di Assicurazioni  un prodotto finanziario ….. la domanda ricorrente è cosa mi proponete ? Qual è il rendimento ?

Un giorno spero che le persone, soprattutto quelle più benestanti, entreranno nel mio Studio pronti a spiegarmi la loro situazione finanziaria ed i loro obiettivi personali e familiari,  consci di avere delle esigenze da soddisfare e non   “proni” a un prodotto finanziario fatto solo per far guadagnare  la Banca le Assicurazioni o la Posta.

Come investire nell’ultimo trimestre 2019 ?

Come investire in questo fine 2019 ?

Ci troviamo nuovamente in una situazione senza precedenti,  l’ultimo ventennio ci ha portato ad affrontare scenari nuovi e territori inesplorati, neanche teoricamente,  dagli studiosi di Economia e Finanza.  Siamo arrivati quasi al 2020 e continuiamo a domandarci come si potrà mai uscire da questa fase economica complessa.

Circa il 70% dei titoli di Stato Europei ma anche la maggior parte delle  obbligazioni societarie offrono rendimenti negativi,  guardando all’ultimo anno in Europa sono fuoriusciti diverse decine di Miliardi di capitali dagli investimenti azionari per andare verso il mercato obbligazionario e non se ne comprende la ragione.

Nonostante questi spostamenti i mercati azionari hanno continuato la loro corsa ed ora vivono una fase di stabilità, i mercati obbligazionari, inondati dagli acquisti,  offrono rendimenti negativi,  ed ancora le persone decidono di allungare le scadenze, alla spasmodica ricerca di un rendimento che non c’è, ignari dei rischi di medio termine che queste scelte rappresentano.

Attenzione ai  rendimenti negativi delle obbligazioni in euro,   a fronte di rischi certi di lungo termine.

Affrontare razionalmente i mercati finanziari di oggi richiede lo sforzo di costruire uno scenario futuro economico per la nostra Economia, occorre quindi confrontarsi  con un Professionista Consulente Finanziario (iscritto all’Albo CF) valutando il proprio patrimonio finanziario ed i flussi di capitale, individuare gli obiettivi da perseguire, ripartire il patrimonio ed i flussi in funzione degli obiettivi su orizzonti temporali, il più possibile determinati, poiché il tempo è il miglior alleato dell’investitore e del rendimento.

Sono del parere che investire su strumenti d’investimento a basso rischio e con rendimenti negativi non ha alcun significato,  manca infatti la componente principale dell’investimento che è il rendimento.

Azzerata  la posizione su obbligazioni euro ad alto rating resta da valutare quali sono i segmenti d’investimento che offrono una combinazione di rendimento e rischio ottimale, e come comporre questo patrimonio ?

Ci sono una serie di cambiamenti che rappresentano grandi opportunità d’investimento, ne faccio un breve elenco non esaustivo :

1 -in campo obbligazionario un consulente attento può aiutarci ad individuare una serie di obbligazioni che offrono un rendimento positivo e che sono emessi da Stati e Azienda solide e con buone prospettive.   Ci si può avvicinare anche a obbligazioni emesse da aziende con minore affidabilità, quando il rendimento atteso sia molto alto ed il portafoglio molto diversificato.      Occorre poi comporre il patrimonio tra le varie valute per poter posizionare il proprio portafoglio sui Paesi che tendenzialmente hanno un potenziale di rialzo rispetto all’Area Euro ma che ovviamente sono soggette a un rischio valutario non trascurabile …… ma il rendimento è li, quindi per ottenere un guadagno rappresentano oggi le uniche alternative all’investitore obbligazionario.

2-in campo azionario, sopra tutti, spiccano le azioni ad alto dividendo.  In tutto il Mondo molte aziende quotate hanno un  dividendo azionario molto più alto del rendimento offerto dalle obbligazioni da loro stessi emesso.  Occorre tuttavia ridurre al massimo e quasi eliminare il Rischio Specifico, cioè evitare di concentrare il proprio capitale in pochi titoli o in un singolo settore, per questo un buon consulente finanziario vi aiuterà a comporre il patrimonio e monitorare gli strumenti nel tempo.  Non si può pensare che tale attività possa essere svolta autonomamente senza avvalersi di un Professionista Consulente Finanziario, correlazioni tra titoli, settori ed andamenti dei mercati, mutano nel tempo,   richiedono periodiche revisioni del portafoglio per trasformare crisi, inevitabili e certe, in opportunità di guadagno.

Il costo da sopportare per delle scelte sbagliate, fatte in autonomia o su suggerimento di un incompetente, è di gran lunga maggiore, addirittura un multiplo, del costo che necessario a remunerare il vostro Consulente Finanziario (scegliereste mai un infermiere per curare una epatite?  o un tassista per pilotare un aereo ?)

3 -Individuare gli scenari economici futuri, quali sono i settori di grande sviluppo?   quali sono gli strumenti diversificati per approfittare di queste grandi tendenze?  L’evoluzione è quotidiana, il lancio di nuovi strumenti è continuo e non tutti gli attori del mercato riescono ad ottenere quanto promettono.  Robotica, ecologia, sostenibilità e responsabilità sociale,  crescita demografica, salute, sono solo alcuni dei settori che è possibile individuare come estremamente produttivi di risultati nel medio lungo termine ma richiedono un approccio attento ed attenzione  costante.  Questo è Il modo migliore per poter mantenere il potere d’acquisto ed incrementarlo nei prossimi anni, specie se il tuo obiettivo è creare un capitale per la  per un progetto di lungo termine o per una rendita in età avanzata.

 

Nel campo degli investimenti c’è tanta approssimazione ed altrettanta scarsa conoscenza.  E’ rimessa a te risparmiatore/investitore la scelta di un interlocutore per i tuoi investimenti, spesso cambiando le abitudini di una vita o quelle tramandate dai tuoi genitori o nonni.

Il tuo interlocutore non è più nella tua Filiale Tradizionale, non è mai stato in una Agenzia di Assicurazioni, non è mai stato in un Ufficio Postale,  in questi posti incontri solo persone, magari anche preparate, ma  interessate a venderti il  prodotto finanziario aziendale in collocamento, non interessate ai tuoi obiettivi e men che meno interessate a ricercare gli strumenti d’investimento a più basso costo per te (poiché devi sapere che ci sono strumenti che non vale la pena acquistare se i costi superano il rendimento atteso dell’investimento – insomma  puoi solo perdere e la Banca guadagna sempre – non c’è motivo per seguire i loro consigli).

In questi posti il personale ha un numero limitato di strumenti per i quali ricevono input di vendita, e sulla loro capacità di vendita possono ricevere un avanzamento di carriera  o il mantenimento del loro livello di reddito certo.    Un consulente finanziario Professionista, ha come obiettivo quello di ascoltarti,   far rendere nel tempo il tuo patrimonio, spiegarti dettagliatamente quale sia il rendimento atteso degli investimenti ed i costi diretti ed indiretti da sopportare.  E’ obbligato a proporti portafogli d’investimento compatibili con il tuo profilo di rischio/rendimento e monitorarli nel tempo per farti raggiungere il risultato sperato.

Se il consulente finanziario perde un cliente, perde un flusso di reddito, se mantiene un cliente ed incrementa il tuo capitale investito anche il flusso di reddito del Consulente aumenta, quindi ha un interesse a far rendere il tuo capitale.

Il massimo si ottiene quando il cliente è cosi contento del servizio di  consulenza prestato da presentarti altri clienti, questo è lo scopo con il quale io lavoro alacremente tutti i giorni per consigliare al meglio la clientela. Lavorare per il cliente perché si senta appagato da quanto riceve in termini di consulenza finanziaria, tecnica, fiscale, successoria, d’impresa.

Questo approccio alla problematica dell’investimento si chiama “visione Olistica”, comprendere di cosa hai bisogno, come Genitore, Single,  Imprenditore, Professionista, Dirigente, Padre o figlio,   etc ..  avendo maturato anche competenze fiscali, legali e successorie che rendono le scelte d’investimento non solo frutto di competenze tecniche finanziarie, ma risultato di una visione d’insieme di tutte le tue caratteristiche socio economiche.

Il tuo ruolo sociale, il valore del tempo.

Il ruolo sociale delle persone,  il valore del tempo.

Con la maturità si tende ad osservare il mondo intorno a noi con occhi diversi.    Il gesto di un adulto (genitore o nonno) che, accompagnando il figlio o il nipote a scuola, butta per terra una carta o una lattina, l’automobilista che minaccia un guidatore perché, a parer suo, ha commesso un errore di guida.   Il famoso “effetto farfalla” di Lorenz, ci dice “che un battito di farfalla in Brasile potrebbe provocare  un tornado in Texas”,  il metereologo Lorenz voleva significare che un evento che potremmo considerare insignificante può avere un effetto dirompente a distanza di tempo e spazio.   Cosi può accadere che i comportamenti, citati all’inizio,  si ripercuotano sulle future generazioni per anni o forse secoli, l’insegnamento che diamo ai nostri discendenti produrrà benessere e ricchezza o malessere e povertà, per quanto possiamo considerare oggi  insignificanti i nostri gesti.

Ieri ho incontrato Antonio e Marcella (due persone reali ma nomi di fantasia)  due giovani impiegati da poco stabilizzati lavorativamente, cioè assunti a tempo indeterminato con uno stipendio da 1200 euro circa ciascuno.   Pochi risparmi da parte ma tanti progetti per il futuro.  Comprare una casa, convivere, avere dei figli.

Per la loro capacità di reddito ed il loro patrimonio non potrebbero permettersi un consulente finanziario, visto il loro risparmio esiguo, hanno studiano le loro materie di lavoro ma non hanno nessuna educazione finanziaria che gli consenta di comprendere come gestire i loro soldi ed i loro progetti.    Presto o tardi avrebbero incontrato qualcuno che gli avrebbe appioppato una polizza assicurativa a premio ricorrente con dei costi esorbitanti, difficilmente avrebbero pianificato il loro risparmio futuro con strumenti efficienti, probabilmente non avrebbero mai ottenuto il mutuo che gli serve.

Ho dedicato loro circa 2 ore del mio tempo, abbiamo analizzato i loro obiettivi futuri e stimato quello che gli dovrebbe servire  per poter dare un anticipo per un immobile.  Abbiamo costruito  un piano di accumulo senza costi di sottoscrizione,  con un profilo di rischio compatibile con il loro orizzonte temporale.  Ho spiegato loro i meccanismi di concessione di un mutuo ed i requisiti che è necessario avere per farsi accettare la richiesta quando sarà il momento.       Abbiamo parlato della loro situazione previdenziale e di ciò che possono fare per accantonare qualche piccolo  risparmio in un fondo pensione, senza costi di entrata,  per costituire un capitale previdenziale o una rendita integrativa al pensionamento.

Sono state due ore donate per il ruolo sociale che svolgo, utili a far comprendere a questa giovane coppia come costruire i presupposti per il raggiungimento dei loro obiettivi.  Non ho ricevuto una remunerazione adeguata da questa attività, forse avrò guadagnato 5 euro,  per la quale ho impegnato le mie conoscenze e la mia esperienza ultraventennale,  ma sono stato ripagato da un grazie sincero dei due ragazzi … poi chissa un giorno potrebbero diventare benestanti o presentarmi un cliente milionario.

Ugual cosa mi accadde con Francesco (persona reale ma nome di fantasia) dodici anni fa voleva aprire un conto corrente societario per sfuggire ai costi applicati dal Banco di Napoli.  Dopo aver ascoltato attentamente i suoi obiettivi lo sconsigliai dal chiudere il conto e lo invitati a fare anche qualche piccola operazione di accumulo al Banco di Napoli, poiché un domani avrebbe avuto bisogno di un finanziamento per realizzare i suoi obiettivi e li sarebbe stato più facile ottenerlo.   Due anni fa “Francesco” ha comprato con la sua società una gelateria in centro, finanziata dal Banco di Napoli, si è sposato, ha avuto dei figli ed ancora mi ringrazia per il consiglio ricevuto allora.   Non ho guadagnato nulla dal tempo che ho impegnato in quella consulenza  ma ho svolto il mio ruolo sociale non solo di consulente ma di educatore finanziario.

Posso fare tanti altri esempi del genere, ma certamente sfugge alla maggioranza delle persone l’importanza ed il ruolo sociale del consulente finanziario.  I risparmiatori sono troppo abituati a dover acquistare in Banca, alla Posta o in Agenzia di Assicurazioni  un prodotto finanziario ….. la domanda ricorrente è cosa mi proponete ? Qual è il rendimento ?

Un giorno spero che le persone, soprattutto quelle più benestanti, entreranno nel mio Studio pronti a spiegarmi la loro situazione finanziaria ed i loro obiettivi personali e familiari,  consci di avere delle esigenze da soddisfare e non   “proni” a un prodotto finanziario fatto solo per far guadagnare  la Banca le Assicurazioni o la Posta.