La patrimoniale – tra realtà e fantasia

01.02.2011 – Ritorna prepotentemente di moda un termine che per alcuni è terrorizzante — LA PATRIMONIALE —

Si tratta della possibilità da parte del Governo di fissare una tassa una tantum, ma anche periodica, che colpisce in maniera diretta non il reddito ma il patrimonio in se.

Volendo analizzare semplicisticamente la fattispecie, il patrimonio delle persone può essere ripartito in tre componenti:

PATRIMONIO FINANZIARIO  (azioni obbligazioni ed altri titoli)

PATRIMONIO IMMOBILIARE (immobili ad uso abitativo, agricolo o commerciale)

PATRIMONIO LIQUIDO  (denaro e liquidità di conto corrente)

mentre il patrimonio finanziario è difficilmente aggredibile in quando è già investito ed in parte deve essere valutato, il patrimonio immobiliare e quello liquido sono facilmente assoggettabili da parte dello Stato a Tassa Patrimoniale.

Ma partiamo dal principio:  PERCHE’  IL GOVERNO DOVREBBE RICORRERE AD UNA PATRIMONIALE ?????

Debito pubblico oltre il 120% del PIL e crescita economica anemica sono due effetti di una stessa causa, una gestione a fini politici e di arricchimento dello Stato sociale e dei servizi affidati allo Stato (Sanità ma non solo).

L’impossibilità di un piano di rilancio per il nostro paese è causato dalla mancanza di fondi, non è possibile ricorrere a nuovi debiti per finanziare nuove spese (nonostante qualcuno si ostini a richiedere continuamente altri soldi).  Tale impossibilità è determinata dall’attuale fase economica mondiale che ha determinato una misurazione attenta del rischio di tutti gli impieghi obbligazionari.  Affermazioni come TROPPO GRANDE PER FALLIRE oppure  I TITOLI DI STATO SONO SICURI sono ormai da museo.     Una nuova spesa pubblica fuori controllo ci porterebbe verso una situazione di tipo GRECIA O PORTOGALLO.  Un paese che paga più interessi sul debito è un paese che sottrae ricchezza ai propri cittadini per pagare i bagordi del passato.  Se esplodesse il tasso d’interesse da pagare sul debito pubblico, tempo 1 o 2 anni e l’Italia sarebbe costretta a ristrutturare il suo debito.   Aumentare il debito non è possibile, finanziare la crescita con nuovo debito è una pazzia che ci condurrebbe al fallimento.

ECCO PERCHE’ SI SENTE PARLARE DI PATRIMONIALE !!!!!

la tassa patrimoniale colpisce la ricchezza dei cittadini (l’Italia è uno dei primi paesi per risparmi accumulati dei cittadini) con questa tassa sarebbe possibile ottenere una prima riduzione del debito pubblico e finanziare un piano di rilancio dell’economia che passi attraverso un programma di investimenti in infrastrutture pubbliche.

Tornando alla classificazione del patrimonio, il patrimonio Immobiliare –già colpito dall’ICI che altro non è che una patrimoniale — sarebbe oggetto di ulteriori tassazioni al fine di fare cassa.   Il patrimonio liquido — la scelta preferita dagli italiani è mantenere i soldi su un conto corrente remunerato — sarebbe il target più semplice da colpire.  Si stabilisce un’aliquota si fissa una data e si recupera una montagna di soldi. 

Congiuntamente il governo potrebbe varare una manovra di aumento della tassazione delle rendite finanziarie raggiungendo lo scopo di avere nuove risorse da utilizzare per spesa produttiva (sperando che stavolta siano in grado di effettuarla e non dissiparla a favore degli amici degli amici). 

Ci sono strumenti che consentirebbero di sfruttare anche queste fasi di mercato convulse cercando di ripararsi dalla scure che il fisco tenterà di battere sui risparmi degli italiani, ma queste sono dinamiche che richiedono valutazioni personalizzate e l’intervento di un professionista della finanza e del risparmio.

Contattate il nostro Studio di consulenza  o ricercate un professionista capace….. 

  

 

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Luciano Amato