Pianificazione previdenziale

Pianificazione previdenziale

previdenzaIl futuro riserverà sempre maggiore incertezza in tema di previdenza pubblica, in Italia i cambiamenti nel  regime previdenziale saranno destinati ad ulteriori peggioramenti su età di diritto e prestazioni.

Iniziare prima la costituzione di un capitale previdenziale privato è l’unico modo per garantirsi un sereno pensionamento indipendente dagli eventi del pubblico.    Lo Stato agevola già chi ricorre ad alcuni strumenti previdenziali non solo con uno sgravio fiscale ma molti trascurano la reale portata dei vantaggi di questa formula per i soggetti fallibili o per chi può incorrere in rischi professionali (medici, ingegneri, avvocati etc).

A titolo non esaustivo elenco alcuni punti di una corretta pianificazione previdenziale …. 

I tre i temi previdenziali fondamentali sono :

1) Garantire il mantenimento del tenore di vita al pensionamento

2) Garantire il mantenimento del tenore di vita alla famiglia in caso di premorienza dei titolari di reddito

3) Garantire l’autosufficienza in caso di malattie invalidanti, incapacità, lunga vita

L’obiettivo ” Mantenimento del Tenore di Vita al pensionamento” richiede una  valutazione della componente previdenziale pubblica, la quantificazione del reddito necessario al mantenimento, la stima dell’età di pensionamento, l’attualizzazione del reddito, la stima del periodo di sopravvivenza, il MONTANTE da creare a scadenza per colmare il GAP PREVIDENZIALE.      Una volta ottenuto questi valori con un attento colloquio con il cliente,  tramite calcoli statistici, il Consulente ricerca il pagamento iniziale e periodico necessario per raggiungere il Montante al pensionamento in base alla propensione al rischio e al patrimonio disponibile.  Una volta determinato l’asset si selezionano i prodotti più efficaci per il raggiungimento dell’obiettivo anche in considerazione dei vantaggi fiscali accessibili al cliente.

-Garantire il tenore di vita della famiglia, dipende dal numero delle persone a carico del portatore di reddito, dipende dal patrimonio a disposizione e dalla disponibilità di altri redditi familiari.   Una volta determinati questi dati inziali occorre individuare l’eventuale nuovo reddito della famiglia successivo alla premorienza, e quindi l’eventuale capitale necessario alla famiglia per il mantenimento del tenore di vita.  Una volta determinato il capitale necessario si individuano gli strumenti e i costi per la copertura di questo rischio. (Leggi anche PIANIFICAZIONE SUCCESSORIA)

Garantire l’autosufficienza in casi estremi è argomento molto più complesso, tanto più importante quanto peggiore è il rapporto con la famiglia di riferimento o in caso di assenza o quasi assenza di rapporti familiari in loco (persone che si interessano del nostro benessere senza scopi di sopraffazione economica).   Spesso anche un elevato capitale al pensionamento risulta insufficiente se viene eroso da familiari o da persone che abusano del non autosufficiente.  La pianificazione previdenziale impone in taluni casi il posizionamento su tipologie di investimento che garantiscano una rendita vitalizia con capitali non riscattabili.   La scelta di qualsiasi altra forma di investimento potrebbe pregiudicare la garanzia  a meno  che non sia assistiita da altri vincoli legali (opzione perseguibile con altri mezzi).