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Incertezza, paura ed opportunità.

Nelle ultime settimane decolla l’incertezza, aumenta la paura ed aumentano le opportunità.

Il sistema Bancario, messo a nudo dagli stress test dell’EBA (Autorità di vigilanza Europea delle Banche), evidenza le sue criticità.  Una delle Banche italiane, MPS,  viene definitivamente incoronata come banca meno stabile d’Europa, viene varato un piano di ricapitalizzazione e di sostegno alla ristrutturazione dei crediti problematici della Banca (quelli che chiamano NPL, termine che contraddistingue tutti i crediti di dubbia esigibilità).

Dinnanzi a tale situazione recuperano alcune Obbligazioni subordinate, regge incredibilmente il titolo azionario MPS (segno che non si è compreso cosa sta per accadere), crollano le azioni delle altre Banche italiane (segno che l’Italia, il suo debito pubblico e la disastrosa politica,  rendono il sistema bancario italiano il target preferito per tutte le manovre speculative dei grandi trader internazionali)

Le altre Banche italiane sono invece certificate come  solide, ma vengono colpite ugualmente dal flusso delle vendite indiscriminato,  neanche in questo caso si è capito nulla ……

Quali sono le paure giuste e quelle sbagliate ?

Sarebbe fantastico saper distinguere con facilità questa separazione tra timori motivati e timori immotivati,  invece ai più sfugge la verità, anche perché il flusso informativo del “Sistema giornalistico” spesso è eterodiretto .  Controllare l’informazione dà un potere immenso, in quanto condiziona il senso comune e quindi gli spostamenti di capitale, determinando  chi vince e chi perde.

Un serio professionista degli investimenti dovrebbe essere in grado di avere una propria rappresentazione razionale dei mercati finanziari e guidare il risparmiatore/investitore attraverso questo sistema di verità, quasi verità e palesi bugie,  allo scopo di realizzare un rendimento di medio/lungo termine compatibile con il rischio scelto dal risparmiatore.

Ma questa ovvia determinazione viene sovente discussa o abiurata, dimenticata dal risparmiatore/investitore, specie dinnanzi al mercato irrazionale che sembra dire  nel breve termine:

“il tuo consulente non ha capito niente.”

Nei miei venti anni di esperienza siamo alla quarta volta che mi accade una cosa del genere (crisi russa, torri gemelle, crisi subprime, fallimento Lehman)  qualcuno viene e ti dice velatamente che non hai capito niente.   Per fortuna questo problema riguarda un numero molto ridotto di clienti,  ma ogni volta che mi ordinano di vendere spinti da sfiducia o paura significa che siamo di fronte a un minimo di mercato.  Vi confesso che, con amarezza, prendo  atto della scelta del cliente facendo notare l’irrazionalità della scelta,  subito dopo prendo un po’ dei miei soldi e compro qualcosa di molto speculativo.   Non ci crederete,  ma ogni volta guadagno il 20%  del capitale  nei 30 giorni successivi all’evento perdita del cliente ……

Morale:  quanto più ti prende la paura e la sfiducia,  tanto più probabile è la possibilità di trovarsi di fronte a un minimo di mercato, cioè dinnanzi a una grande opportunità d’investimento.

Come fare per non incappare in queste trappole mentali ?

La soluzione è  rispondere a una semplice domanda:  “Dov’è il valore ?”

“Perché dovrei investire in un settore piuttosto che in un altro?”

  perché dovrei comprare una tipologia di obbligazioni piuttosto che un’altra ?

Come si misura il valore di un investimento ?

Nell’individuazione degli investimenti di valore, nella loro composizione per minimizzare i rischi, in questo  risiede l’attività primaria professionale di un consulente finanziario,  prima ancora dovrà assumere le giuste informazioni su situazione patrimoniale, bisogni ed esigenze familiari, propensione al rischio/rendimento.

Oggi è molto difficile trovare una quadratura del cerchio,  non abbiamo una base statistica che ci conforti visto che la situazione finanziaria contraddistinta da tassi negativi e bassa crescita non si era mai verificata prima.  Tuttavia anche oggi abbiamo la possibilità di identificare gli investimenti di valore.
Gli investimenti di valore sono quelli verso i quali si dirigeranno i soldi quando finisce la paura e l’irrazionalità.   Sono quegli investimenti che offrono un buon rendimento e un grado di rischio accettabile o addirittura basso rispetto ad altri investimenti.

Oggi il sistema di valore è totalmente ribaltato …. Ma in questo articolo non posso rappresentare tutte le mie considerazione professionali,  certamente oggi il rischio si cela nei titoli di stato a tasso negativo a lunga scadenza e nella miriade di bond corporate che hanno rendimenti prossimi allo zero.   C’è poi il capitolo sulle azioni e sulle obbligazioni ad alto rischio,  incredibili opportunità ma anche rami secchi  da cui stare lontano, specie nel settore bancario.

Individua anche tu il tuo sistema di valore ed il tuo portafoglio ottimale per ogni  obiettivo/capitale.   Per fare questo hai un’unica strada,  incontrare una persona di cui ti possa fidare, dotata di esperienza e priva di conflitti di interesse …….  Non è facile ma è quello che ti serve.    Questi non potrà prometterti rendimenti in ogni situazione di mercato –  in tal caso stai alla larga –  ma dovrà essere una guida cui affidarti per un viaggio che potrebbe durare per tutta la tua vita, accompagnandoti alle tue mete principali :  figli, sviluppo del patrimonio, sviluppo dell’azienda, piano di ritiro (pensionamento e vecchiaia),  pianificazione successoria.

 

N.B. il presente articolo non contiene suggerimenti d’investimento, per ricevere suggerimenti d’investimento è necessario contattare un consulente finanziario,  rappresentare la propria situazione patrimoniale e finanziaria, analizzare i propri bisogni/esigenze d’investimento, misurare la propensione al rischio/rendimento.  Solo dopo tali attività si potranno ricevere consigli d’investimento. 

Investire ad Agosto, idee strategiche e tattiche per fine 2015

Carissimi amici lettori,

nella analisi che segue toccherò i quattro principali settori d’investimento per gli  italiani, obbligazioni, immobili, azionario e materie prime,  cercando di fornirvi qualche spunto di riflessione sulle vostre scelte d’investimento della seconda metà del 2015 e, in chiave prospettica, nel decennio in corso.

Lo scenario macroeconomico vedrà un Agosto particolarmente volatile, le grandi oscillazioni attengono l’incertezza relativa ad uno scenario politico nuovo e non privo di alea sulle prospettive di crescita del mondo.    In USA i dati economici sembrano in netto miglioramento, potrebbero essere ulteriormente supportati dal calo del petrolio e delle materie prime,  il calo del prezzo del petrolio sembra diventato ormai un elemento strutturale indipendente dalla crescita economica.   Dal mio punto di vista gli USA sono destinati ad essere nuovamente un motore di crescita globale e ci si augura che nulla metta in discussione questa prospettiva.  E’ di oggi il dato negativo sulla vendita di immobili in USA, c’è stato una piccola riduzione del numero di vendite in controtendenza rispetto alle aspettative,  per fortuna i dati sull’occupazione sono confermati in crescita e rappresentano la tendenza più importate per i consumi USA, vero traino della crescita mondiale.

In Europa, risolto (o quasi) il problema Greco, il QE della BCE dovrebbe fornire supporto alla crescita economica, rilanciare il mercato immobiliare europeo e ridare linfa alle imprese favorendo gli investimenti.  Il grande assente sono occupazione e consumi.  La tendenza al rigore economico dei conti pubblici non favorisce una ripresa  dei consumi, è il tema dell’Europa ed il nodo al pettine di un sistema europeo non ancora pienamente federale.   Tuttavia i tassi bassi per lungo tempo dovranno favorire una fase di crescita degli utili e dei consumi, certamente la percentuale  dipende grandemente dal livello di incremento vendite in USA più che da una possibile esplosione dei consumi in Europa.

Il Giappone mostra dati economici particolarmente positivi e questo rende il mercato Giapponese particolarmente interessante in chiave prospettica.

La Cina è destinata a diventare il vero spauracchio di questa crescita annunciata.  I dati presentano un marcato rallentamento, ciò ha provocato un tracollo delle materie prime e del petrolio, trascinando in un baratro le aspettative  per i principali paesi produttori di materie prime e petrolio (BRASILE, Russia, Australia etc).   Una vera ripresa dei mercati si avrà solo quando, e se, le politiche di stimolo della Banca Centrale Cinese cominceranno ad avere effetti reali sui consumi interni della CINA.  Per la Crescita mondiale, in futuro, i consumi della  CINA occuperanno un posto di rilievo ma ad oggi le prospettive sono tutte nelle tasche dei consumatori USA.

Scenari per gli investimenti in Obbligazioni:

il 70% delle emissioni obbligazionarie di alta qualità in euro presentano rendimenti negativi, quindi  le prospettive di chi sceglie questo settore d’investimento sono quelle di avere un rischio certo (tasso ed emettente) senza avere un rendimento.  Spostandosi su duration più lunghe (obbligazioni oltre i 7 anni)  abbiamo un minimo rendimento che presenta un rischio di ribasso molto rilevante (1% di rendimento e 6-10% di possibile ribasso del prezzo).  Spostandosi su obbligazioni a lunghissima durata, il rischio sale esponenzialmente ed il rendimento è poco più alto, basti pensare che il BTP 2040 rende un misero 2,4% netto annuo a fronte di un rischio di ribasso di oltre 25% per ogni punto di rialzo dei tassi,  se poi valutiamo anche le condizioni di debito dell’emittente Stato Italiano ci rendiamo conto che siamo di fronte a un paradosso.   Negli ultimi mesi abbiamo assistito a un ribasso dei mercati obbligazionari emergenti  in valuta locale,  i rendimenti di questo mercato sono particolarmente alti (il Brasile offre rendimenti a due cifre), e nel mercato delle emissioni societarie troviamo sempre nei paesi emergenti ottimi emittenti con emissioni in valuta forte (USD).  Le emissioni USA High Yield presentano un rendimento del  6% circa  ma forse le quotazioni sono un po’ tirate, molti gestori sconsigliano questo segmento obbligazionario.  Il settore Cross Over, titoli a cavallo tra la BBB e la B  è il  più interessante,  viene premiata la qualità del gestore.  E’ un settore nel quale ricercare due o tre gestori bravi cui affidare la ricerca delle RIsing Star, ossia le società con spazi di miglioramento dei dati di bilancio e del rating.   Anche in Area Euro ci sono interessanti opportunità in questo segmento.   Quindi puntare tutto sulla diversificazione e sulla ricerca del rendimento ed abbandonare gli schemi focalizzati  su titoli di stato a lunga scadenza,  dai quali presto o tardi ci sarà un fuga che farà piangere molti risparmiatori.

Scenari per gli investimenti immobiliari:

i bassi tassi d’interesse e il QE in Europa saranno un trampolino per il settore immobiliare, specie in quei paesi dove abbiamo una crescita dell’occupazione e una lieve crescita dei consumi.   L’Italia ?  siamo forse di fronte a una falsa partenza.  In questi giorni abbiamo un risveglio della richiesta di mutui e un ritorno di interesse verso l’immobiliare a prezzi scontati del 30 o 40% rispetto  ai picchi massimi del 2008.  Ma ricordiamoci che in Italia l’80% della popolazione possiede già una abitazione, circa il 50% ne possiede più di una, il mercato dei fitti è al disastro subissato da cause civili interminabili, c’è una impennata forse ancora non terminata delle tasse sugli immobili, popolazione in contrazione, disoccupazione ai massimi storici ……  forse non è ancora il momento del mattone in Italia e non lo sarà fino a che i dati dimostreranno una reale ripresa dell’occupazione?   A tutti vorrei sempre ricordare che il valore di un investimento  (come di un immobile) dipende dalla capacità del bene di produrre una rendita, se il bene non è in grado di produrre rendita o addirittura produce un reddito negativo (tasse) il bene  ha valore economico zero, a meno che non sia la propria abitazione.

Scenari per gli investimenti in Azioni:

Il mercato Euro, grazie al QE di Draghi, viene indicato da tutti come l’investimento del momento.  Ci sono ampi spazi di crescita e prezzi convenienti rispetto agli altri paesi.  Il mercato USA dovrebbe assorbire nuovi flussi di produzione, i bassi prezzi delle materie prime e del petrolio dovrebbero favorire una calo dei prezzi di produzione ed una crescita degli utili.  I livelli di cambio dell’Euro dovrebbero favorire le esportazioni UE.  Questi sono i motivi di tanto ottimismo,  che si scontrerà con i dati economici USA e con la ripresa dei consumi interni dell’Area Euro, per il momento asfittica e piena di incognite.   Il mercato azionario Usa viene indicato come a prezzi alti ma con prospettive di ulteriori rialzi specie in alcuni settori rispetto ad altri, in primis il settore finanziario che dovrebbe crescere grazie all’aumento dei tassi d’interesse del prossimo anno.  Il mercato azionario Giapponese è visto molto positivamente dalla maggioranza dei gestori poiché i dati attualmente confermano la riuscita delle politiche di espansione monetaria di ABE.  Il mercato Asiatico e dei paesi emergenti presenta numerose incognite, occorre evitare (o entrare opportunisticamente in fasi di pronunciato calo) i  paesi produttori di materie prime  e petrolio.

Scenario per le materie prime:

è il settore che presenta minimi a cinque anni, i produttori di materie prime hanno ridotto ulteriormente i costi per far fronte ai ribassi del loro prodotto,  in alcuni casi i ribassi sono stati superiori al 50%.  Alcune aziende del settore sono entrate a far parte dei titoli azionari value anche se le prospettive degli utili rimangono al ribasso, fino a quando non ci sarà una inversione di tendenza dei consumi globali.  Quando ci sarà questa inversione di tendenza ??   Probabilmente quando tutti daranno per spacciato il settore, forse non siamo lontani ?  guardiamo con attenzione al settore cercando l’opportunità.

 

N.B.  Attenzione il contenuto di questo articolo non deve essere considerato in alcun modo consiglio d’investimento.  Per ricevere consigli d’investimento  personalizzati è necessario incontrare un consulente finanziario, illustrare la propria situazione finanziaria, misurare la propensione al rischio ed individuare gli obiettivi d’investimento.  Solo dopo tale analisi il consulente finanziario sarà in grado di fornirvi soluzioni personalizzate d’investimento  che necessitano di adeguato monitoraggio.  

Visione e Previsioni, come evitare le trappole mentali

Uno degli errori, tipicamente umani, più frequenti  è la tendenza a sopravvalutare le proprie capacità.  La domanda classica che viene proposta in platea da  chi approccia questa tematica è :

 

Ti consideri un guidatore con capacità nella media, sotto la media o  sopra la media ?

 

Oltre il 90% si qualifica come guidatore sopra la media …. Mettendo in luce il paradosso della sopravvalutazione delle proprie capacità. 

 

Invero siamo tutti dotati di capacità vicine alla media, è l’esercizio, l’esperienza  e la disponibilità di informazioni a distinguerci dagli altri.  La voglia di approfondire le nostre conoscenze, quel desiderio di andare oltre la superficie, scavare e trovare elementi nuovi di analisi,  incorrendo certamente in errori e professandosi  fondamentalmente “ignoranti”.

 

In quanto tali,  chi si distingue in una pratica o in una filosofia è colui che è  alla continua ricerca del sapere poiché  : “Chi ha tutte le risposte, forse non comprende neppure le domande”

 

Ma torniamo al titolo di questo articolo, “ Visioni e Previsioni”, cosa sono  e qual è l’attinenza con gli investimenti e con la gestione del risparmio?

 

Orientare un investimento e costruire un portafoglio necessita di una “Visione”,  che possiamo interpretare come il disegno dinamico di una realtà futura.  

 

Se prendiamo un esempio di leader visionariodi una certa attualità come Steve Jobs, ha immaginato un futuro nel quale la comunicazione potesse avvenire con strumenti diversi, ha potuto farlo in quanto ha approfondito e studiato la tecnologia indagando contemporaneamente l’animo umano e le sue pulsioni,  giacchè più che dalle utilità e dalla razionalità l’essere umano è guidato dalle emozioni.  

 

E cosa sono gli strumenti Apple se non emozioni ….  a volte utili ?

 

Per gestire un portafoglio d’investimenti bisogna avere una visione, occorre conoscere la storia e ragionare sulle evoluzioni dinamica del presente,  ma le informazioni sul passato non devono rappresentare un “Ancoraggio”.   Uno dei meccanismi mentali più devastanti in qualsiasi attività umana è quella di pensare che ciò che si è verificato una volta necessariamente si ripresenterà nelle stesse modalità, esempi :  se uno strumento d’investimento valeva 100 euro, tornerà a valere 100 euro,  se un immobile finora è aumentato di valore continuerà ad aumentare di valore anche tra 10 anni etc  ….  Invece la storia della società è una continua evoluzione, un continuo alternarsi di equilibri e squilibri, una pagina che mentre parliamo viene scritta e  modificata.   Per esempio:

 

Cos’è accaduto ai fabbricanti di carrozze con cavalli quando Ford ha lanciato la prima catena di montaggio per automobili , mentre loro decidevano di continuare a fabbricare carrozze ?

 

Questo è il motivo per cui per gestire i propri risparmi occorre avere una visione, e se non l’abbiamo  occorre pagare un professionista  perché ce la fornisca.  Nella mia esperienza non è un processo semplice riuscire a condividere  la “Visione” di un futuro con gli altri, ma è  semplice riuscire a tradurla in una strategia d’investimento.   Come una pagina bianca si comincia a scrivere le prime righe  al primo incontro  ma il racconto continua giorno per giorno a svilupparsi e modificarsi;  allo stesso modo il consulente deve continuare a raccontarvi quando, come e perché questa visione muta.    

 

Avete mai condiviso la “Visione” con il vostro consulente finanziario?

 

 il mio consiglio è di farlo; vi renderete conto della qualità, sopra o sotto la media,  del vostro interlocutore,  soprattutto qualora, invece della visione del vostro futuro, vi parli della visione del suo futuro o peggio …..  del futuro  della Banca.

 

 Cosa diversa sono le “Previsioni”,  queste indagano i movimenti contingenti di breve,  le oscillazioni di  mercato, i rischi e le opportunità che si generano per l’irrazionalità del sistema finanziario.  Anche in questo caso occorre ricordare che non esiste nessuno in grado di fornirvi “le migliori Previsioni”.   Le oscillazioni di mercato sono imprevedibili e lo dimostra l’esperienza quasi sempre fallimentare dei Trader. 

 

I Trader le hanno provato tutte,  hanno indagato le oscillazioni grafiche, gli indicatori statistici, le figure tecniche, volumi e scambi,  le opzioni binarie, le leve finanziarie ….. il risultato è sempre quello dimostrato dall’esperienza,  meno dell’1% dei trader guadagna denaro, il 99% perde soldi, l’80% dice che la colpa è del sistema o della Banca.   Nel breve può succedere di avere fortuna oppure di indovinare il trend, ma nel medio termine la sorte ripristina le probabilità ponendo in serio rischio il capitale accumulato.  Questo perché si  tende sempre a sovrastimare le proprie capacità e sottostimare i rischi, che nel trading possono essere estremi e condurre alla perdita totale o addirittura all’indebitamento ….. se fosse cosi facile guadagnare con i click del mouse  perché qualcuno dovrebbe perdere del tempo ad insegnarvi come si fa  ???   

 

Le “Previsioni”come in meteorologia , sono basati su elementi oggettivi razionali, indici di bilancio, manovre economiche, scelte di politica monetaria, variabili politiche,  ci aiutano a creare delle posizioni Tattiche, cioè come un elastico ci fanno modificare il portafoglio d’investimento senza perdere di vista la Strategia dettata dalla “Visione” di lungo termine.

 

Condividere con il vostro Consulente  Finanziario “Visione” e “Previsioni” è un punto essenziale della relazione.  

 

Il motivo per cui una macchina non potrà mai sostituire l’uomo è che,  in sostanza,  le sorti degli investimenti dipendono dallo studio continuo dell’Umanità e dei fatti che interessano l’Uomo e la Società,  le grandi crisi degli ultimi venti anni altro non sono che il riverbero di “Crisi Sociali” che affondano nella storia antica, continuano ancora oggi ed evolveranno con caratteristiche che oggi non possiamo neppure immaginare.

 

Paura e Avidità, come i sentimenti influenzano le scelte d’investimento

In qualunque attività umana le persone sono influenzate da due sentimenti contrapposti, la paura e l’avidità.  La paura è quel sentimento che ci spinge a non fare qualcosa o a chiudere immediatamente un’attività che avevamo intrapreso, è un’emozione importante, ci tiene al riparo dai pericoli, in alcuni casi ci salva la vita;  ma può essere anche un’emozione negativa quando la paura ci spinge a non fare niente, al punto di divenire patologica allorchè ci impedisce di svolgere le normali attività della vita come camminare, uscire, mangiare, amare, insomma quando ci impedisce di “vivere”.

Di converso l’avidità potremmo definirla come quel desiderio di avere di più, più amore, più sesso, più lavoro, più amici, più danaro, più beni materiali.   L’avidità, nel senso buono del termine, è quel sano desiderio che ci spinge ad essere insoddisfatti  di noi stessi e ci conduce alla ricerca del  miglioramento personale professionale ed economico.  Come la paura,  anche l’avidità  può diventare un’emozione negativa quando ci spinge a scelte azzardate e irrazionali, quando ci fa rischiare di perdere ciò che di più importante abbiamo nella nostra vita, quando diventa patologica ricerca del possesso a tutti i costi, priva di qualsiasi  freno morale.

Quali sono le attinenze con economia, finanza e  scelte d’investimento ??

L’economia è una scienza sociale come tale è strettamente influenzata dai comportamenti dei singoli ed i comportamenti dei singoli possono essere replicati da tanti divenendo comportamenti di massa.

Anche nella gestione dei propri risparmi le persone sono mosse da questi due sentimenti, in eterna lotta. Sentimenti che si trasmettono diventando “moto di massa” incidendo sull’andamento dei mercati finanziari

La paura degli investitori si esprime in due modi:

1)      La volontà di non fare nulla, mantenere i  soldi su di un conto corrente o addirittura “sotto la mattonella”  anche se si è consapevoli che si tratti di una scelta sbagliata.   Gli investimenti sono qualcosa che viene percepito da molti come complicato, occorre applicarsi e comprendere almeno alcuni aspetti delle diverse forme d’investimento,  la maggioranza degli italiani non solo manca della cultura di base in materia di gestione del denaro ma rifiuta anche l’approccio a tale problematica.   Si tende ad ignorare il problema scegliendo di rinunciare al rischio in cambio di una perdita certa ……  difatti se si possiede, per esempio, 100.000 euro su di un conto corrente senza una adeguata remunerazione,  dopo 10 anni il potere d’acquisto statisticamente sarà circa la metà, 100.000 euro consentiranno di comprare tra 10 anni beni per  50.000 euro di oggi.  Si accetta una perdita certa per non avere il “rischio di guadagnare”.

2)      La voglia di scappare dalle scelte effettuate.   I risparmiatori che assumono scelte d’investimento diversificate, piene e consapevoli, pur essendo informati che le fasi negative di mercato sono frequenti e dovranno essere sfruttate per ottenere guadagni maggiori, possono incappare nella paura di non farcela.   La paura li spinge a scegliere irrazionalmente di scappare da quanto investito facendo diventare la paura un sentimento patologico e produttore di perdite.

L’Avidità tende ad operare nei due modi opposti:

1)      La persona può essere tentata  di sopravvalutare le proprie capacità, questa condizione, tipica di quasi tutti gli uomini e donne,  a considerarsi più intelligente o più furbo (anche quando mancano parzialmente elementi  importanti di conoscenza)  spinge a scelte azzardate.  Allorchè la fortuna dovesse arriderci  cominciamo a pensare di essere invincibili e ciò auto-alimenta la nostra avidità e quindi l’azzardo.  Si finisce per considerare le scelte personali come razionali quando i dati di input che possediamo sono inesistenti.   L’esperienza negativa  che ne consegue  trasforma  gli avidi  o in “poveri” o  in persone estremamente “Paurose”.

2)      L’avidità colpisce anche quando l’esperienza del rapido arricchimento offusca la mente dell’investitore.  Ho visto nella mia carriera tanti Impiegati, Ingegneri, professori, commercialisti, medici, abbandonare la propria professione per inseguire il sogno di generare un grande reddito senza lavorare.    Le pubblicità di tanti siti finanziari inducono molte persone a credere che si possa guadagnare comodamente da casa facendo click per un paio d’ore la settimana  comprando  o vendendo titoli o derivati  in maniera semplice, seguendo un “metodo sicuro” ……. se tale metodo esistesse per quale motivo costoro dovrebbero insegnarlo o perdere tempo a farvi  un corso  se possono guadagnare tanti soldi facendo click dalla spiaggia di un Resort ai Caraibi ??

Paura ed Avidità sono quindi due sentimenti necessari ma che devono convivere nelle proprie scelte d’investimento..   Soprattutto Paura ed Avidità  devono essere guidati  da dati oggettivi di valutazione degli investimenti.   La funzione del consulente d’investimento è quella di aiutare le persone a riportare a razionalità l’impiego del proprio risparmio.

Quali sono gli obiettivi d’investimento di ciascuno?

come costruire la propria pianificazione finanziaria della propria famiglia ?

quali sono le alternative presenti oggi e  cosa scegliere sulla base della propria propensione al rischio?

come gestire le crisi e come cogliere le opportunità che ne derivano?

Come monitorare gli andamenti futuri dei propri investimenti?

Queste sono le attività che impegnano quotidianamente i  veri Consulenti d’Investimento che siedono accanto ai propri clienti.  Paura ed Avidità sono due sentimenti positivi quando ci fanno evitare i rischi,  e remunerare  i  risparmi …..

In questo siamo bravi, gli Italiani restano i maggiori risparmiatori al mondo nonostante la crisi che stiamo attraversando,  ed  i risparmi degli italiani meritano bravi  Consulenti d’Investimento .

N.B. il contenuto del presente articolo non è da considerarsi sollecitazione del pubblico risparmio né consiglio d’investimento. Per ricevere consigli personalizzati d’investimento occorre incontrare un consulente finanziario, illustrare la propria situazione finanziaria, misurare la propria propensione al rischio.  Solo dopo il consulente finanziario sarà in grado di fornire consigli personalizzati d’investimento.

 

Articolo uno: non perdere soldi. Come riconoscere un pianificatore finanziario

Vi sarà capitato tante volte di imbattervi in persone con esperienze negative nella gestione dei risparmi,cosi come avrete osservato con dispiacere persone che sono rapidamente transitate da una situazione di benessere economico ad una di profonda indigenza.

La pianificazione finanziaria serve ad evitare le esperienze negative e trovare soluzioni preliminari a quegli imprevisti che causano un drastico cambiamento della propria situazione patrimoniale.

In uno degli ultimi convegni di aggiornamento che ho frequentato, mi ha profondamente colpito una riflessione del relatore – docente di una nota università inglese –  che affermava:

“ il denaro ed il patrimonio che noi possediamo non è solo nostro ….. è anche di coloro che sono o che potrebbero essere nostri creditori.”

Effettivamente la nostra concezione di avere è connesso alla proprietà dei beni, contrariamente agli anglosassoni che adottano invece un concetto di avere basato sul possesso.

Cosa centra questo ?

Se noi potessimo disegnare il nostro patrimonio su un foglio, potremmo figurare su un foglio verde una o più case, uno o più saldi di conto corrente, una o più automobili, ed una serie di altri oggetti – quadri, mobili etc-.

Sull’altro lato del foglio di colore rosso, potremmo invece inserire eventuali debiti che vantiamo verso le Banche o verso altri debitori.

Da uno sguardo superficiale potremmo considerare che il nostro patrimonio è dato dalla differenza di valore tra ciò che è disegnato sul foglio verde e ciò che è disegnato sul foglio rosso ……. Ma non è cosi.

Il nostro patrimonio è di proprietà anche dei potenziali nostri creditori, cioè di tutte le altre persone ed istituzioni con le quali ci troviamo a convivere.

Mi spiego meglio …….

Io ho due figlie, se una delle due per incautela o per fatalità provocasse un danno fisico e patrimoniale a una terza persona questa improvvisamente diverrebbe mio creditore, cioè vanterebbe un credito nei miei confronti che potrebbe teoricamente eccedere il valore del mio patrimonio, mi troverei improvvisamente nullatenente.

Ma andiamo oltre, anche una persona che non ha rapporti con me potrebbe ritenere che un mio comportamento lo ha danneggiato. Rivolgendosi al tribunale un magistrato potrebbe considerare ammissibile la sua richiesta, anche se io non ho mai avuto rapporti con questa persona. Il magistrato potrebbe decidere di porre sotto sequestro il mio patrimonio e magari liquidarlo …..

Con questi due banali esempi risulta evidente che il nostro concetto di proprietà è veramente soggetto a profonda incertezza ….

Non cosi la concezione del possesso anglosassone.

Fin dalla giovane età, oppure appena si acquisisce questa consapevolezza, è necessario porsi dei quesiti in merito alla destinazione dei propri risparmi ed alle forme di tutela della proprietà, giacchè lo scopo del risparmio nostro, o dei nostri ascendenti che ce lo hanno donato, risiede nella riserva di valore per situazioni di emergenza o per poter investire e trarre profitto da esso.

Perché si risparmia? quali sono gli obiettivi di vita che dobbiamo o vogliamo raggiungere, qual è il patrimonio necessario per garantire il raggiungimento dell’obiettivo, quali sono i rischi da coprire e quali gli strumenti adeguati da utilizzare ?

Una sfilza di domande che un bravo consulente è in grado di aiutarvi a formulare e comprendere.

Ecco cosa significa pianificare, individuare le esigenze e trovare le soluzioni. Il Pianificatore finanziario è colui che prima di tutto vi guida nel disegnare i vostri obiettivi di vita, partendo da quelli più importanti, chi di voi ha letto qualcosa di economia si ricorderà la piramide dei bisogni di Maslow, esistono bisogni essenziali (cibo, salute, previdenza), e bisogni secondari o di gratificazione …..

 

 

Noi confidiamo che il destino ci consentirà di raggiungerli tutti,  ma una buona pianificazione considera le variabili negative, ci darà la possibilità di inseguire i nostri sogni e di soddisfarli, certo la sorte e la nostra capacità di produrre reddito potrebbe farci raggiungere anche i bisogni più secondari, ma i bisogni essenziali nostri e dei nostri familiari devono essere garantiti.

La conoscenza approfondita dei mercati finanziari e la flessibilità richiesta nelle decisioni di gestione del patrimonio faranno il resto ….

Se quando andate in Banca o dal vostro consulente ancora chiedete:

“ Ho 50.000 – 100.000 – 1.000.000 di euro quanto mi offrite come rendimento ? “

Attenzione, se questi apre un depliant e vi consiglia di sottoscrivere un prodotto finanziario, sappiate che non è interessato a voi ed al risultato che avrete ….

State gestendo il patrimonio come se fosse di un’altra persona, ed in un certo senso – se rileggete le prime righe di questo articolo – lo è.

È arrivato quindi il momento di rivolgervi a un professionista, un bravo consulente e pianificatore finanziario che vi ponga tante domande, che sia interessato a voi, alla vostra famiglia, alle vostre esigenze. Che vi aiuti a disegnare un progetto per il vostro patrimonio, una pianificazione che vi porti al raggiungimento dei bisogni essenziali e magari vi consenta di realizzare quei bisogni secondari o quei sogni che per voi sono importanti.

La scelta degli strumenti o dei prodotti finanziari viene solo dopo tutto questo, come un bravo medico, si riconosce non dalla conoscenza del farmaco, piuttosto dalla capacità  di comprendere qual è il giusto farmaco per il bisogno del paziente.

Come il bravo medico ascolta con attenzione e fa una visita approfondita.

Grazie per avermi letto, spero di avervi trasmesso la giusta motivazione per cambiare, se necessario, le vostre abitudini d’investimento.

 

Dr Luciano Amato – Via Roma, 7 Salerno 089-221524 089-2576053 3351017927 luciano.amato@pfafineco.it

Il Trappolone

Grandi guadagni o un trappolone ?

Ha lasciato tutti di strucco veder sprofondare il prezzo del petrolio, tutti sorpresi nel vedere gli arabi dell’OPEC lasciare invariata la produzione, i prezzi sono scesi fino a 65 dollari usa.

Cosa c’è dietro questa manovra ?

Negli ultimi anni i vari fondi sovrani hanno conquistato pezzi di economia europea ed americana, sono ormai azionisti di rilievo di grosse aziende internazionali, e non parliamo di Alitalia …. Ma forse può essere considerato un esempio di come gli Arabi entrano a gamba tesa sui mercati mondiali. Nei Paesi Arabi si è sempre prodotto una cosa sola, il petrolio. Grazie al petrolio si sono conquistati grandi patrimoni, perché accettano di veder tracollare il prezzo e quindi incassare miliardi di dollari in meno ?

Riflettiamoci sopra:

1) Le fonti fossili alternative si stanno moltiplicando, l’estrazione del gas di scisto ed il petrolio da sabbie bituminose sono ormai una realtà. Tutto questo mette in crisi la supremazia nel settore economico principale dei paesi arabi. Mantenere basso il prezzo del petrolio vuol dire creare grandi difficoltà a queste nuove aziende (Shale Gas etc) che hanno investito grandi capitali nei nuovi processi di estrazione. Questo capitale oggi va remunerato ma il crollo dei prezzi rischia di portare queste società verso il fallimento. Si dice che sotto i 70 US dollar queste nuove estrazioni rischiano il blocco. Quindi tenere basso il prezzo del petrolio potrebbe aiutare gli Arabi ad eliminare dei concorrenti pericolosi.

2) Gli Usa sono finalmente diventati energeticamente autosufficienti grazie a queste nuove scoperte, oggi non si oppongono a un crollo del prezzo del petrolio perché ciò causa grandi difficoltà alla RUSSIA. Nello scacchiere geopolitico quindi non evitare il tracollo dei prezzi consente di danneggiare il “nemico di sempre” e creare difficoltà a PUTIN …. A quale costo ?

3) Gli Usa stanno vivendo una fase di accelerazione dell’economia, mantenere un basso costo del petrolio favorisce la crescita e può accompagnare la fase di aumento dei tassi riducendo le pressioni inflazionistiche.

4) I paesi Arabi tramite i fondi sovrani posseggono tante azioni di società occidentali, favorire una crescita dei mercati azionari vuol dire introitare grandi guadagni. Queste risorse nuove possono rimpiazzare i minori introiti derivanti dal crollo del prezzo del petrolio.

5) La Cina e l’India possono essere agevolati notevolmente da questi bassi prezzi dell’energia, difatti la minore pressione inflazionistica ed i minori costi di produzione possono essere una forte spinta alla crescita economica dei consumi interni

6) L’Europa vive una fase di quasi recessione, i bassi costi energetici possono agevolare un calo dei costi di produzione ed un aumento della domanda interna.

Insomma questa serie di fattori si cela dietro un tracollo del prezzo del petrolio.

C’è da dire che fioriscono quotidianamente nuove notizie sul lancio di nuove forme ecologiche di energia, di oggi la previsione di Toyota di commercializzare nel 2015 la prima auto ad Idrogeno ….

Tenere basso il prezzo del petrolio potrebbe essere l’unico deterrente all’implementazione veloce di quelle energie pulite in grado di distruggere per sempre il modello di “sviluppo” dei paesi Arabi. Può essere questo un nuovo segnale di acquisto sui mercati azionari ??

La locomotiva dei mercati finanziari è solo all’inizio di una nuova lunga fase di espansione ??

Certo è che i tassi non sono stati mai cosi bassi (praticamente zero) e si esce da questo trappolone solo con una fase prolungata di crescita economica, altrimenti il trappolone si trasformerà in una decennio di recessione e di crisi economica.

A chi gioverebbe ??

 

N.B Il presente articolo è solo una rappresentazione delle attività di consulenza svolte con la propria clientela e non va considerato in alcun modo come consiglio d’investimento.  Per ricevere consigli personalizzati d’investimento è necessario incontrare un consulente finanziario abilitato e iscritto all’ ALBOPF, illustrare la propria posizione finanziaria ed economica, individuare i propri obiettivi d’investimento, misurare la propensione al rischio.  Solo dopo tale anamnesi sarà possibile fornire consigli personalizzati. 

Babbo Natale Draghi

 

 

Babbo Natale Draghi, cosa ci porterà sotto l’albero ?

Meno regole di stabilità, meno vincoli alla spesa pubblica,

pausa di due anni alle regole imposte dall’Europa, maggiore fiducia in una ripresa,

maggiori consumi e spese natalizie, più posti di lavoro,

più investimenti, più crescita economica,

più entrate fiscali prodotte dai maggiori consumi ed investimenti. –  e il cerchio si chiude

Questa è la ricetta che credo (e spero) verrà portata avanti da Draghi ed approvata dalla cosiddetta TROIKA.

Dico che questa è l’unica speranza che ci separa da un periodo di lunga stagnazione in Europa,  che potrebbe durare un intero decennio con conseguenze inimmaginabili. 
Le rivolte in Ucraina e le sanzioni alla Russia hanno innescato una nuova mina nel Mondo Economico occidentale, rischiano di far precipitare nuovamente in recessione l’Europa, un’unione di Stati ancora monca della unità fiscale e bancaria (sulla quale crescono i dubbi e le spinte antieuro), la cui unità monetaria si potrebbe trasformare in un pesante fardello sul futuro delle nuove generazioni.

Se vediamo oltre non è messa in dubbio solo la possibilità di avere una crescita economica, quanto la sostenibilità del welfare e del cosiddetto stato sociale, la sostenibilità del sistema delle pensioni, la sostenibilità dell’euro e quindi la sostenibilità della nostra “ricchezza” accumulata. 

Come dice Bill Gross la nostra è un’economia basata sulla finanza,  il denaro che quotidianamente utilizziamo per acquistare beni essenziali o voluttuari non ha un valore in quanto tale.   Il denaro ha valore in quanto lo Stato che lo emette ha una sua credibilità e sostenibilità.   La lira aveva uno scarso valore e si deprezzava continuamente perché era lo Stato Italiano a non essere credibile e a generare insostenibilità,  invero per ricchezza del Paese e per ricchezza della Popolazione –  innovazione e creatività –  la lira avrebbe dovuto rappresentare un modello di sicurezza e stabilità nel mondo.  Cosi non è mai stato ma tutti abbiamo letto della Storia d’Italia e delle sue storture, problemi che continuano ancora oggi.

Oggi l’Euro è una risorsa di valore per i cittadini italiani, una valuta di riferimento che ha ancora spazio per conquistare maggiore affidabilità nel futuro, quando mettiamo da parte del denaro cosa desideriamo se non che questo denaro possa essere utilizzato oggi e in futuro preservando il suo valore d’acquisto ??

Ecco che i comportamenti alla TAFAZZI di tanti cittadini antieuro, nascono o dalla non conoscenza delle essenziali regole economiche – problemi di scarsa cultura economica e finanziaria  cui oggi internet ci dà la possibilità di ovviare – oppure  peggio, nascono dalla volontà di utilizzare argomenti inesatti ma popolari, ammaestrare le masse, creare consenso, acquisire voti e conquistare un posto al sole nei palazzi della politica come in qualche azienda pubblica. 

“Vogliamo più posti di lavoro, meno tasse, più stipendio, meno burocrazia, più libertà, meno regole ingiuste, più tutele”  come diceva Cetto La Qualunque “vogliamo chiù pilu”.   Abbiamo ormai la TV invasa dai Cetto La Qualunque di destra e di sinistra.

La verità è che gli Italiani  non vogliono sentire la verità, preferiscono una allegra bugia.

Anche nel mio lavoro le persone amano incontrare “professionisti” con la bugia facile, rifuggono coloro che raccontano dei rendimenti e dei rischi.

Con la stessa speranza ci auguriamo che le nuove generazioni ci regalino politici un po’ più onesti e preparati, in grado di rappresentare gli interessi della collettività, pronti a cogliere quei cambiamenti del sistema utili a riportare lo Stato nella funzione di MANO INVISIBILE cosi ben rappresentata da Adam Smith, e gli organi statali come estremi difensori di quella pace, sicurezza  e giustizia che tutti vorremmo vedere nel futuro dei nostri figli.  

E’ possibile modificare l’Economia basata sulla Finanza ?? E’ possibile parlare di economia senza parlare di moneta e di Banche ??    Nei sogni di qualcuno c’è questa visione onirica, ma solo di sogni si parla.

Il sistema capitalista moderno è basato su Banche e sugli scambi di valuta del credito, la crisi attuale nasce come crisi del sistema delle Banche, l’esplosione dell’indebitamento e delle masse monetarie in circolazione nasce dalla crisi dei crediti delle Banche.     Qual è la componente di disonestà e di cattiva gestione che ha portato a questa crisi ??    La maggior parte dei problemi nasce da disonestà e cattiva gestione,  ma è stata una disonestà e cattiva gestione generata da una deregolamentazione delle attività bancarie degli anni 80 e 90.  Sono stati eliminati i freni a un sistema pensando che la strada sarebbe stata sempre in discesa e senza curve,  non sarebbe stato mai più necessario fermarsi ……  Ecco che l’eliminazione delle regole create dopo il 1929 ci ha portati nuovamente a una crisi sistemica.

Ma guardiamo oltre, guardiamo al Natale 2014 …..

Babbo Natale Draghi potrebbe regalarci un fine d’anno con grandi entusiasmi e un 2015 meraviglioso, se poi anche PUTIN decidesse di terminare questa inutile nuova guerra di confine addivenendo ad un trattato di pace,  avremo dinnanzi una fase estremamente positivi per l’Europa e per l’Italia in particolare.  Se poi Usa, Turchia e paesi Arabi decidessero veramente di tagliare i viveri ai mercenari dell’ISIS …..

Ostacoli:   l’Europa è fatta di tanti paesi, finora la Germania imperialista ha continuato a sfruttare la situazione di un Euro debole e di tassi a zero,  ma la benzina sembra finita anche per lei.   La Russia ha dato il colpo di grazia anche al “carro armato” tedesco.   Potrà la Germania adottare la ricetta Draghi ed inaugurare questa nuova fase di crescita ??    Oppure si creerà un fronte contrario alla possibile unificazione del debito, contrario ad ogni passo in avanti verso una unità europea non solo monetaria ??   Draghi avrà la forza politica di portare avanti questo processo di immissione di liquidità o si scontrerà contro avversari che opporranno progressivi veti??  L’Italia riuscirà a portare avanti un sistema vero di riforme economiche e politiche per sfruttare questa possibile ventata di ottimismo ?? oppure come al solito per ogni riforma scenderanno in campo tutte le forze per evitare qualsiasi forma di cambiamento ??  Verrà riformata la legge elettorale scegliendo di dare regole certe di governabilità e rappresentatività al popolo ?? Verrà riformata questa giustizia che condanna gli innocenti e mette in libertà i colpevoli dopo 30 anni di processo ??

Quante domande …. Ma cosa centra questo con il denaro e con gli investimenti  ??

Quando osservi la Banconota da 50 euro che hai tra le mani, pensa a perché entrando nel supermercato il negoziante dovrebbe darti latte, uova, biscotti, pane, farina etc (tutte cose veramente preziose perchè non puoi fare a meno) in cambio di un pezzo di carta colorato e sdrucito.

Guadagnare con le obbligazioni a tasso zero ?

Guadagnare con le obbligazioni a tasso zero ?

Verrebbe da iniziare questo articolo con la frase  “c’era una volta il rendimento”  ed ora non c’è più……  poco più di tre anni per passare da rendimenti “stellari” del 6% a  uno o due anni, a un misero 1% o 2% per investimenti a dieci anni.     

Nel caso delle obbligazioni tedesche si prestano soldi non per il rendimento, prossimo allo zero, ma perché ci si aspetta che un giorno li restituiranno ….. forse in una valuta diversa, il nuovo marco.

 La più grande bolla speculativa dell’ultimo secolo oppure uno scenario valutario apocalittico anticipato dal mercato obbligazionario ?

Se ragionassimo di fino prendendo per oro colato le aspettative del mercato obbligazionario,  ci troveremmo dinnanzi a  un decennio di economia giapponese.  Deflazione, recessione  e tassi zero,  boom degli indebitamenti, popolazione che invecchia, mercato sostenuto dalla mole di risparmi canalizzati verso  i titoli di stato a tasso quasi nullo …..

Per fortuna il mondo economico “globalizzato” ha ancora alcuni motori in moto,  non solo gli USA hanno ristabilito faticosamente una crescita economica e risolto momentaneamente il problema della disoccupazione, ma ci sono alcuni paesi che sono solo all’inizio di un lungo cammino verso l’economia dei consumi.

Cina, India, Asean, sono miliardi di abitanti di cui “solo” un centinaio di milioni è entrato a pieno titolo nel novero dei “consumatori”,  nei prossimi anni è probabile che quelle prime migliaia di presenze asiatiche nelle nostre città d’arte diventeranno poi milioni di presenze e forse tra 10 anni centinaia di milioni di presenze.   Con questo voglio dire che c’è ancora spazio per alimentare un motore di crescita economica nel  mondo  e tra crisi  e sviluppo i prossimi 10 anni potrebbero rappresentare il boom economico asiatico.

Poniamoci una domanda:   sarà in grado il nostro pianeta di sopportare 500 milioni di consumatori in più, le  esigenze energetiche di oltre 1 miliardo di consumatori, le loro automobili,  la loro aria condizionata ecc …

La seconda domanda è:  dopo la rivoluzione internet, la rivoluzione social, quali saranno le innovazioni in grado di generare un reale flusso di reddito all’umanita ?  Sanità, energia, mobilità, salute, biotecnologie, sul piatto ci sono infinite possibilità di rivoluzionare ulteriormente la nostra quotidianità creando dei nuovi consumi e delle nuove abitudini di consumo,  magari una delle possibilità maggiori risiede proprio nella ricerca di una CRESCITA BIOCOMPATIBILEfatta di energie pulite, rispetto ambientale e tutela del pianeta terra ….  

Riuscirà il genere umano ad imboccare questa strada senza esservi costretto da eventi disastrosi ?

Non possiamo fare a meno di contestualizzare le nostre scelte d’investimento, non ha senso parlare dei tassi d’interesse senza parlare del mondo che ci circonda, del perché siamo arrivati fino qui  e del dove dovremo arrivare.   Un buon consulente e un buon investitore non possono trascurare il flusso della storia concentrandosi solo ed esclusivamente su una singola foto di oggi.

Ecco che i tassi a zero prendono una nuova forma nel divenire, una pausa temporanea in una normalità da riconquistare, un futuro nel quale denaro, investimenti e rendimenti riconquisteranno la loro funzione.

Oggi il tasso zero è frutto di una illimitata liquidità inserita nel mercato artificiosamente dalla Banche centrali per far ripartire la macchina economica dei consumi, sperando che si inneschi nuovamente la macchina più importante di tutte, quella degli investimenti.   Siamo alle porte di un cambiamento progressivo nelle politiche monetarie, la FED forse già dal 2015 inizierà lentamente a riportare alla normalità i livelli di liquidità di sistema, lentamente i tassi tenderanno a risalire riportandoci su un livello normale di tassi d’interesse.  Quale sarà il livello normale ??   Quanto tempo impiegheranno i tassi a risalire?   La sfera di cristallo mi si è rotta e diffidate da coloro che ne hanno una integra.  

Di fronte a queste incertezze ci sono alcune certezze, le stesse che osserviamo nel mercato.

Esiste ancora rendimento su alcuni mercati obbligazionari, esiste molto rendimento su alcuni mercati azionari, le materie prime sono a livelli da minimo storico,  alcune economie crescono con efficacia ed hanno una visione di crescita anche nel medio termine, alcune economie sono destinate ad avere una crescita fortissima per motivi strutturali.  

La popolazione invecchia, ha sempre più bisogno di curare la propria salute,

aumenta il numero di malati che hanno le risorse per curarsi

aumentano il numero dei consumatori nel mondo,

l’energia trova nuovi sistema di produzione e nuove forme di produzione,

la scienza scopre nuove frontiere nella genetica e nella biotecnologia

l’acqua è un bene sempre più scarso

l’inquinamento nel mondo è sempre più alto

Ci sono fenomeni di riscaldamento globale che potrebbero avere forti conseguenze

Ci sono sempre più ricchi che consumano sempre più beni di lusso

Mettere insieme tutti questi fatti e tradurli in investimenti non è compito facile ma è questa la sfida che viene lanciata ai risparmiatori ed ai consulenti finanziari.  Riuscire a comprendere l’economia per facilitare la costruzione e gestione di un portafoglio obbligazionario, azionario o multi-assets in grado di generare un reddito e difendere ora il patrimonio  dalle minacce di un nuovo mondo a tasso zero.

E’ più rischioso ?

1) un titolo di Stato a tasso 2% e durata 30 anni 

2) un portafoglio obbligazionario ad medio alto grado di rischio e rendimento 5% con duration 5 anni   

3) un portafoglio di azioni Utilities con un dividendo medio annuo del 6%  ?     

Chi rispondesse scegliendo uno solo di questi investimenti  vuol dire che non ha compreso bene il senso di questo articolo.

Se queste fossero le uniche tre forme d’investimento occorrerebbe comporre un portafoglio che contenga per quote parte tutti e tre gli investimenti, in base a cosa ?    Propensione al rischio, rendimento atteso ed orizzonte temporale del cliente.  Occorrerebbe poi monitorarlo ed aggiustarlo periodicamente assecondando i mutamenti di mercato ….. 

insomma fate attenzione e scegliete con cura i vostri interlocutori per gli investimenti,  perché una volta accantonati i risparmi, investirli per farli crescere sarà sempre più complesso.

Buon investimento a tutti ed in bocca al lupo

N.B. attenzione il presente articolo è una rappresentazione dell’attività svolta e della metodologia di lavoro.  In nessun caso deve essere considerato consiglio d’investimento.  Per poter ricevere consigli d’investimento è necessario incontrare un consulente finanziario, rappresentare la propria situazione finanziaria, individuare i propri obiettivi d’investimento, misurare la propria propensione al rischio.  Solo una volta rilevati tutti questi fattori il consulente finanziario potrà fornirvi consigli personalizzati d’investimento cui dovrà seguire una attività di monitoraggio dei risultati.  www.lucianoamato.it   

Tendenza positiva dei mercati e punti di inversione

 

Con l’Estate alle porte ed un mercato che segna massimi relativi o assoluti nelle varie aree del pianeta, ci si interroga sull’opportunità di ridurre un’esposizione al rischio che finora ha prodotto importanti risultati di rendimento.

Credo ci siano alcune tappe importanti che ormai sono vicine e che segneranno nel breve termine il destino dei mercati internazionali e locali.

La prima tappa può essere considerata senza dubbio l’intervento della BCE, ci saranno effettivamente manovre di allentamento quantitativo ? In che modo Draghi deciderà di agevolare il ricorso al credito ? Quali saranno i tempi di questo intervento ? 

Il principale rischio è che tutto si risolva giorno 6 Giugno con una nulla di fatto, solo parole e nessun reale intervento …..  poco probabile ??  Ma la BCE non è nuova ad assenza di interventi ed annunci di iniziative che non verranno poste in essere.   Certo è che in questo caso assisteremo ad un movimento correttivo dei mercati azionari in tutto il mondo superiore ai 20 punti percentuali e nuovi dubbi sulla sostenibilità dell’Euro.   A ruota quali potrebbero essere gli effetti sul mercato delle valute ?   si aprirebbe un scenario di particolare incertezza politica e monetaria …. 

Il secondo scenario meno disastroso è che le manovre BCE siano solo di bassa entità e poco efficaci nel rilanciare la crescita del credito,  in tal caso la correzione dei mercati potrebbe essere meno rilevante ma comunque nell’ordine di un 10%.  Anche in questo caso gli effetti sul mercato valutario sarebbero una incognita notevole,  certo che dall’estero si potrebbe pensare che non valga più la pena di investire in Europa ed a questo punto ci potrebbe essere un flusso in uscita con effetti di svalutazione repentina sull’Euro.

Il terzo scenario è quello di un rilancio dell’economia Euro che parte da manovre di allentamento monetario BCE efficaci a tenere prossimi allo zero i tassi.  In tal caso il mercato sarebbe proiettato a nuovi massimi ed anche le correzioni potrebbero essere di breve entità e momentanee.  L’Euro verrebbe proiettato verso un lento indebolimento versus USD per ragioni di flusso monetario generati dal CARRY.

Un Quarto scenario ci disegna un piano di intervento della BCE alternativo che è in grado di impattare sui tassi del mercato obbligazionario senza generare una reale spinta al credito … in tal caso assisteremmo a una ulteriore crescita dell’Euro ed un impatto negativo sui mercati finanziari azionari che ricercherebbero un nuovo minimo relativo.  Uno scenario amorfo che ci spingerebbe verso deflazione ed una economia tipo gli anni 2000 2010 del  Giappone,  con possibile lunga agonia della domanda ed esplosione degli indebitamenti degli stati …  Giudico questo scenario quello che sancirebbe l’immediata fine dell’area Euro.   

Come possiamo vedere tutto dipende da come verrà interpretato l’intervento della BCE dai grandi investitori istituzionali, è un momento delicato che ha impatto sulla crescita e quindi sulla visibilità della tenuta  o meno dei conti pubblici in area euro ….  quindi un impatto anche sui mercati obbligazionari nostrani.

Crescita o decrescita,  scenario inflazionistico o deflazionistico, faranno la differenza su tutti i settori finanziari generando un panic selling (con unico vincitore l’ORO)  oppure una nuova rincorsa agli investimenti a rischio generando quasi sicuramente una nuova bolla speculativa sugli assets più rischiosi…. quindi attenti il mare potrebbe improvvisamente diventare una trappola di onde.

L’approccio Multiassets ed una riduzione di alcune componenti di reddito e rischio ritengo sia il modo  migliore per affrontare le fasi di incertezza o di certezza dei prossimi 30 o 60 giorni.

C’è poi il tema più strettamente legato all’Italia, questa importante scadenza del 30 Giugno per il passaggio ad un nuovo sistema di tassazione delle rendite finanziarie.   Quali possono essere gli impatti sui mercati finanziari ??  Questo sarà l’argomento per il prossimo articolo su www.lucianoamato.it

 

Luciano Amato

 

N.B. Attenzione : il contenuto di quest’articolo non è da considerarsi consiglio d’investimento, si tratta di una rappresentazione dell’attività  di consulenza svolta  con la propria clientela nota. Per ricevere consigli personalizzati d’investimento è necessario incontrare un consulente finanziario, rappresentare la propria situazione finanziaria, individuare gli obiettivi personali e famigliari d’investimento  e misurare la propensione al rischio.  Solo dopo sarà possibile ricevere consigli personali d’investimento.

 

 

 

Gli investimenti e la Famiglia – Separazione e Divorzio

Il giorno del Matrimonio segna una tappa importante della vita di ognuno, una tappa importante del proprio progetto di vita. 

L’impatto sul patrimonio e sulla gestione degli investimenti sovente non viene tenuto nella giusta considerazione, tranne che nel momento della crisi del Matrimonio. 

La scarsa considerazione delle conseguenze di una crisi matrimoniale possono impattare in maniera devastante sui rapporti patrimoniale se non si è mantenuta una giusta cautela,  anche in questo caso occorre pianificare e strutturare gli investimenti in modo da generale tutele per la famiglia e per il patrimonio in senso stretto. 

Non si vuole qui rappresentare solo l’opportunità di una giusta attenzione nella tutela del patrimonio contro gli eventi di crisi imputabili ad una delle due parti o ad entrambe,  ma soprattutto la gestione preventiva di una attenta strutturazione del patrimonio per evitare che l’evento comporti ulteriore aggressione dei rapporti e conseguenti vuoti nella gestione economica della famiglia post crisi. 

In un rapporto di coppia sono spesso riportati posizioni patrimoniali dei coniugi opposte e le tutele servono a preservare principalmente una delle parti da  comportamenti anche volontariamente fraudolenti o dalla scoperta successiva di un chiaro intento patrimoniale dietro un sentimento anche in origine inesistente,  ma ormai non sono solo queste le posizioni di tutela che si verificano, diciamo unilaterali.   

Difatti non sono infrequenti le cautele che entrambi i coniugi (nessuno dei quali in posizione patrimonialmente minoritaria)  possono porre prima e durante il matrimonio per favorire una corretta interpretazione dei rapporti economici,  favorendo in tal modo una crisi del matrimonio civile ed il rispetto degli impegni che ciascuno si è posto.

Non solo quindi tutele ma regole condivise,  per evitare che il danno ai sentimenti ed agli affetti familiari  divenga anche danno patrimoniale di una o entrambe le parti.   

Un buon consulente vi guida attraverso scelte consapevoli che favoriscono la famiglia anche in caso di crisi del contratto.